
Originariamente Scritto da
icekarl
era qui che volevo arrivare, alla tua ultima domanda. Per arrivare a questo, era necessario che si arrivasse a dire che l'uomo è unione sostanziale di un corpo materiale e di un quid (che possiamo chiamare anima spirituale, certi di non cadere in un concetto strettamente teologico).
(Per inciso poi, ogni uomo così definito è diverso da un altro uomo: questo perchè è Persona distinta, unica e indistinguibile, frutto della propria individualità personale, della propria coscienza, della propria responsabilità morale.)
Ora: quando si verifica eventualmente questa unione sostanziale di anima e corpo? All'atto della nascita? All'atto della fecondazione? Dopo 3 mesi? 15 giorni? 3 settimane? Non lo sappiamo. E allora, siccome non possiamo sapere in qualche preciso istante l'uomo è Persona, l'uomo è essere umano dotato di anima e corpo, non possiamo stabilire in quale istante l'essere umano diventa inviolabile, diventa essere umano a cui vanno garantiti i diritti dell'inviolabilità così come oggi sono pacificamente riconosciuti dal primo secondo di vita all'ultimo prima di morire.
Tutto ciò premesso, non potendo quindi, dal punto di vista meramente filosofico, dire in quale istante si verifica questa unione, anche se tendenzialmente è ragionevole che essa si verifichi al momento della fecondazione (e qui si innesta l'aspetto scientifico: vedi definizioni prima riportate dai biologi), dal momento che il ciclo vitale dell'essere umano inizia in quel preciso momento, ebbene, seguendo tutto questo ragionamento, dovremmo arrivare a concludere che (principio della bioetica): è illecito perchè viola l'inviolabilità dell'essere umano ogni intervento che si oppone allo sviluppo naturale della vita di una persona umana. Persona umana che abbiamo definito diventare tale al momento della fecondazione. Però nell'ipotesi, assolutamente legittima da parte di qualcuno, che vi sia un dubbio riguardo al momento di questa unione anima-corpo, ebbene in questo caso bisogna astenersi! Prenderesti una decisione così importante sussistendo un così fondamentale dubbio? Chi dice che prima dei 3 mesi di gravidanza non vi sia l'unione anima-corpo, e quindi che non si stia parlando di un essere umano che sta seguendo lo sviluppo naturale della sua vita? Chi può dire che sia un ammasso informe di cellule senza organizzazione e senza quelle caratteristiche, da una parte scientifiche, dall'altra "filosofiche", che identifichino, al di là di ogni dubbio, che siamo in presenza di un essere umano?
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