Nel frattempo come vivono questi 5?
La mia idea, invece, e' di non porre nessun limite, sono spesso persone piu' meritevoli di tanti nostri concittadini, li si faccia pero' entrare SOLO in maniera regolare, dalla porta d'ingresso, come si fa con tutti gli ospiti. Sara' poi il mercato del lavoro a fare il resto. Molto bisogna fare sul lato informativo, pero': Non e' possibile che si parli di disoccupazione quando io vedo tutti i giorni cartelli con offerte di lavoro, appesi li' da tempo. Comunque stiam andando largamente fuori discorso.![]()
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Come se fosse antani...
always looking at the sky
''E' nei ritagli ormai del tempo che penso a quando tu eri qui''
Vasco.
come se uno facesse il Pesto con l'Edera...
(Claudioricci, lunedi' 8 gennaio 2007)
Io eletto dal Signore? Ma se manco credo esista!Il solito comunista senza Dio...
Quel tuo messaggio sull'utilita' di un numero ristretto di immigrati e' IN QUALSIASI CONTESTO contrario al regolamento. E questo i moderatori credo lo sappiano visto che il loro sporco lavoro lo fanno piu' che bene.
Io non sparo sentenze: argomento, e traggo conclusioni. Quando ne trovo uno che argomenta meglio di me (e/o ne sa piu' di me), chino la testa e mi metto a cercare di capire in cosa questa persona sia meglio di me. E ti assicuro che capita ogni giorno nel mio ambiente di lavoro.
E' il riconoscere o non riconoscere che il proprio ragionamento e' scorretto che rende una persona aperta ai miglioramenti o meno. In questo thread, e in altri a dire la verita', ti sei mostrato come una persona che della societa' civile conosce e capisce ben poco. Me spias, ma e' cosi'. Certe volte sarebbe anche il caso di farsene una ragione.
Passo e chiudo, visto che questo thread dovrebbe parlare di due italiani schizzati che hanno fatto una strage e di un giudice che non sa fare il suo lavoro, e non delle mie e delle tue idee.
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#NousAvonsDéjàGagné
Mi concedo un ennesimo messagio off topic.
Premessa: eccolo un forumista con le idee diverse dalle mie con il quale mi piace discutere!
Il tuo messaggio ricalca in buonissima parte il mio pensiero: regole poche, ma che vengano rispettate. E per personale esperienza, non vedo come una regola allo stato attuale delle cose possa prevedere la contingentazione dell'ingresso degli immigrati. Si stabiliscono dei criteri a priori, nei quali non esista nemmeno una virgola di razzismo (e con questo intendo dire che in nessuna delle norme una persona puo' essere discriminata perche' e' nera gialla musulmana o induista); successivamente si controlla in modo serio (e non all'italiana) che tali criteri vengano rispettati (io, cittadino di uno Stato amico, ho dovuto compilare una ventina di fogli e mi sono fatto prendere le impronte digitali di tutte le dita per entrare negli USA, eppure nessuna, e dico nessuna domanda discriminava me come persona**); infine si accetta o meno l'immigrato nel proprio Paese.
Per quanto riguarda quello che questi immigrati possono fare nel nostro Paese e' chiaramente un problema successivo: se tra le norme per il permesso all'immigrazione si inserisce la necessita' di un'offerta di lavoro da un datore italiano il problema non si pone nemmeno; se tale norma non e' contemplata io non la vedo molto problematica: al primo sgarro galera (alle medesime condizioni di un italiano) o rimpatrio (nel caso vengano meno le circostanze per cui e' stato ammesso in Italia).
Infine (mihhh che post lungo, manco fossi altropianeta!), per quanto riguarda la disoccupazione al Nord Italia sono completamente d'accordo con te (NON ESISTE), ma con una precisazione: il mercato italiano e' ormai sbilanciato tra domanda e offerta. Un esempio per sintetizzare il tutto: nelle mie zone in provincia di Brescia servono centinaia di persone che lavorino nelle porcilaie. In Italia una persona adesso studia almeno fino a 18 anni e di certo non se la sente di andare a lavorare in una porcilaia come avrebbe potuto fare senza mai aprire un libro.
** : gira una pubblicita' qua in TV. E' della CIA che cerca nuove spie. Nella pubblicita' si parla esplicitamente di equal treatment, nel senso che a loro non gliene frega nulla se sei fratello di Bin Laden, ma se rispetti i canoni per lavorare con loro puoi diventare una spia USA.
#NousAvonsDéjàGagné
E' la soluzione adottata in tutta UE. Tu puoi andare in Germania e cercare di lavorare nelle piantagioni di caffe'. Nessuno te lo vieta. Eppure non troverai MAI lavoro. Non vedo perche' un algerino non possa venire qua a cercare di fare l'operaio anche se non c'e' un posto di lavoro disponibile al momento.
Se mi trovi una risposta che non contempli il fatto che tu non sei paraculato (e non piu' o meno capace) perche' sei nato in Italia possono concederti lo sfotto'.
Ad ogni modo per una risposta piu' articolata, guarda il mio post in risposta a Tubular, credo che sia piu' esplicativo.
PS: altro con cui mi piace discutere.![]()
#NousAvonsDéjàGagné
Grazie per le belle parole.
Cercando di rientrare in tema: perche' due coniugi han maturato ed elaborato una cosa simile? Per pochezza mentale, sicuramente. Ma se ci aggiungiamo che ogni giorno la tv ci bombarda con immagini solo negative di queste persone e' facile capire come si creino le situazioni per queste tragedie. L'Italia dovrebbe dire: signori, il lavoro c'e', li', li' e li'. Quella e' la porta d'ingresso, venite pure a darci una mano. Le regole sono queste e sono semplicissime. L'immigrato arriverebbe non come un disperato, ma come una risorsa, e non verrebbe visto dai vicini di casa come un delinquente destabilizzatore a prescindere. Poi, in questo caso specifico... vabbe'. Forse niente e nessuno puo' contro certe forme di follia.![]()
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(Claudioricci, lunedi' 8 gennaio 2007)
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