Ti dico che non sto generalizzando. Negli Stati Uniti ho sempre visto un numero enorme di Cinesi (o Koreani), un numero che non è minimamente paragonabile a quelli che ci sono in Italia. Ebbene, ho sempre notato che nella maggior parte dei casi (non in tutti, sottolineo), questo popolo faccia moltissima fatica ad adattarsi alla società in cui ha scelato di trasferirsi e che anzi continui a vivere secondo le proprie tradizioni, sbattendosene alla grande di tutto ciò che c'è attorno. E' raro in America trovare un Cinese che parli in Inglese, ad esempio, e se lo fa non si capisce una mazza talmente è poco parlato. Ripeto, è una loro tendenza quella di non adattarsi! Probabilmente la cosa non è notata più di tanto solo perchè a differenza di altri popoli quello Cinese è piuttosto tranquillo, e quindi non si espone più di tanto, ma secondo me è così. Boh, questo è quello che personalmente vedo e ho visto.
Ultima modifica di Mad; 12/04/2007 alle 21:03
Ormai a Roma da 9 mesi,ne vedo tanti di cinesi in giro
Mi son meravigliato di una cosa:
non si vedono funerali di un cinese:eppure se a Roma sono 50.000 o piu',possibile che non ne muoia alcuno?
Non pensiate che abbia la voglia di eseguire una autopsia ad un cinese,ma anche negli ospedali,non se ne vedono.
Eppure negli ospedali sono ricoverati migliaia di stranieri
E non si vedono neanche nascite di bimbi cinesi
Vedo nascite di bimbi di tutto il mondo ma non di cinesi
Li faranno in casa..
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Alessandro Tarable
La mia stazione Netatmo: https://weathermap.netatmo.com/?stat...ee:50:a5:a6:98
Poi un conto è essere legato al proprio paese, un conto è rispettare usi e costumi di un paese ospite. Credo che ci possa essere un accordo tra le due cose. Il pattriottismo non centra assolutamente nulla a mio avviso, la questione è solamente "essere disposti ad adeguarsi". A qualcuno non sta bene? Se ne stia a casa o vada altrove.![]()
Fai un salto in Moscova e poi ne riparliamo. Nessuno dice che non servano (anche se oggettivamente le nazionalità che aiutano a tirare avanti la baracca sono soprattutto altre: senegalesi, marocchini, etc.), ma le leggi italiane valgono anche in un quartiere a prevalenza cinese, fino a prova contraria.
Io abito a 2 km da lì. Molto semplicemente: il lassismo delle amministrazioni comunali ha lasciato andare la situazione in cancrena, e le leggi italiane in quel quartiere sono passate in secondo piano. Risultato: clandestini, esercizi commerciali irregolari (sia per le licenze, sia per le merci vendute - i NAS ne sanno qualcosa), mancato rispetto di regole basilari come divieti di sosta e orari di carico/scarico merce.
Fuori dalla Chinatown i cinesi in sostanza non danno fastidio, ma neppure si integrano minimamente (questo in quasi tutto il mondo: ma a Londra, ad esempio, non sgarrano di sicuro).
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