Altro che "Oppio dei Popoli"....qui siamo all'LSD dei Popoli...Originariamente Scritto da djordj
CL.
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"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
Bah... certo che la "moda" del momento gioca un forte ruolo nel condizionamento del pensiero.Originariamente Scritto da claudioricci
Sono convinto che, una volta epurate delle ali più radicali ed estremiste, le due scuole di pensiero possano convivere tranquillamente insieme, completandosi a vicenda.
Del darwinismo personalmente trovo socialmente molto pericolo il concetto di sopravvivenza del più forte, concetto che trova fedele applicazione economica nel capitalismo sfrenato e in altri aspetti della nostra quotidianitÃ*.
Il problema è che finchè ci pensa la genetica a fare selezione, non può che far bene (l'organismo umano è una macchina quasi perfetta, da restare meravigliati studiandone il funzionamento).
Quando invece a far selezione è l'uomo...
Stefano Giorgetti
always looking at the sky
Non so chi abbia detto queste corbellerie: non certo Darwin. Non sono i deboli che soccombono, non necessariemnte: sono i meno adatti. Un insetto è più debole di un tirannosauro: l'insetto rimane, il tirannosauro no.Originariamente Scritto da claudioricci
Questa storia che con Darwin si giustifichi il predominio del più forte sul più debole è una delle più grandi castronerie che si possano dire.
E in ogni caso Darwin non è un profeta, ma uno scienziato. Esiste un darwinismo successore a Darwin che non ne rinnega i principi di fondo pur mettendone in discussione diversi aspetti. Non dimentichiamoci MAI che Darwin scriveva senza sapere cosa fosse un DNA e un cromosoma. Parlava di meccansismi di successione ereditari senza poter sapere COME in pratica accadessero. Se da un lato questo ne dÃ* la misura della grandezza (la sua teoria regge NONOSTANTE si sia scoperto, cent'anni dopo, il DNA) dall'altro impone un'ovvia cautela nel prendere la sua opera come un dogma. Cosa che, ripeto, lui era il primo a non volere essendo uno scienziato, non un santone religioso.
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
Verissimo quanto scrivi, ma purtroppo la maggioranza della gente associa a Darwin il concetto di sopravvivenza del più forte, con tutte le conseguenze immaginabili (e non).Originariamente Scritto da Jadan
Stefano Giorgetti
always looking at the sky
Lo so, carissimo, lo so. Ma è un'idea tanto sbagliata quanto rozza. Per almeno due ragioni grandi come una casa:Originariamente Scritto da djordj
1) Si parla di più adatto. Il più forte è un'altra cosa.
2) Secondo e soprattutto: si parla di specie NON di individuo, NON di gruppi di individui. Cioè è la specie nel complesso, l'umanitÃ* (eventualmente) nel suo complesso. Se arriva un tipo (umano) a dirmi che lui, essendo il più ricco è anche il migliore perché questo l'ha detto Darwin, allora gli ripondo che Darwin non si è mai occupato di singoli, ma di specie. Quindi il discorso darwiniano, applicato (esempio) all'economia, è una cazzata sul nascere, perché si riferisce al comportamento di individui appartenenti alla medesima specie. Nemmeno vale per gruppi di indicidui (esempio: i bianchi) per la stessa identica ragione.
Ergo, ogni tentativo di desumere dal darwinismo un comportamento che giustifichi un'eventuale forma di supremazia di un umano su un altro umano è una CAZZATA sesquipedale.
Anzi, Darwin insegna una e una sola cosa: se la specie umana vuole sopravvivere (in fondo siamo gli ultimi arrivati), e vuole mostrarsi adatta anche in futuro dovrÃ* per forza rafforzare i legami intraspecifici. DovrÃ* rafforzare la solidarietÃ*, la compassione, il legame tra uomo e uomo. L'homo homini lupus è la negazione di Darwin: con l'homo homini lupus rafforzi il singolo a scapito degli altri, ergo indebolisci la specie. Esattamente ciò che ci può portare a prematura e giusta estinzione.
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
Ciao,
mi ha preceduto Jadan; volevo fare tutta una tiritera sull'argomento ma sono arrivato dopo. Aggiungo solo un pò di considerazioni.
Alla Natura del singolo individuo non glienepofregÃ*dimeno; ragiona per specie. E' la specie che si evolve e l'evoluzione si svolge in tempi che comprendono molte generazioni e non in modo cruento. E' la difficoltÃ* di sopravvivevere che estingue una specie/popolazione.
Invece l'evoluzione della specie uomo ha lasciato la via darwiniana con l'umanesimo che fa in modo che il più forte/fortunato aiuti il meno forte/fortunato. D'altra parte, se ci si mette, l'uomo può far sparire un intera etnia in poco tempo. Di naturale nella vita umana c'è rimasto ben poco.
Ciao
Marco Pietroni
Montemarciano An
A livello sociale questo nella societÃ* capitalistica è ancora peggio: il più forte non solo tende a innalzarsi sempre più, ma ha bisogno, un disperato bisogno del più debole per poter ottenere quell'obiettivo.Originariamente Scritto da Jadan
Il motivo per il quale nessun euro-multimiliardario non decide di dare uno dei suoi 4000 miliardi a ciascun abitante del globo risiede proprio in questo parassitismo reciproco: il debole cerca di sfruttare il più forte, il più forte approfitta del più debole.
Questo accade ogni giorno non solo nelle aziende, ma anche all'interno di gruppi, di associazioni...
Purtroppo l'ideale del più forte domina i giorni nostri (ma non solo, anche in passato era così): per questo non amo l'adozione del darwinismo radicale, soprattutto se spiegato male e compreso dai più come legge del più forte.
Stefano Giorgetti
always looking at the sky
Originariamente Scritto da Jadan
Urka mi hai anticipato, stavo scrivendo quasi la stessa cosa.
Vero,vero, il più adatto in natura non ha niente a che vedere col più forte così come lo immaginiamo spesso noi. Inoltre quello avviato da Darwin è un cammino scientifico lungo, ce ne saranno di tasselli da aggiungere. Nessun dogma comunque!
Ciao
I modelli fanno e disfanno. I santoni del web cianciano.
*
Always looking at the sky
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beh, e chi ha detto che noi siamo la forma finale di vita , ammesso che esista?
L'uomo è una forma di vita ad un certo punto della storia della terra, ma chi non dice che sia una forma in continua evoluzione e che la legge dell'adattamento nel corso dei millenni non cambi l'uomo in qualcos'altro oppure non faccia che si estingua ?
Non può essere che l'uomo si estinga a favore di altre specie perchè inadatto ? e questo attraverso la sua autodistruzione grazie a guerre bombe ecc ecc, non è anche quella una forma di competizione, di legge del più forte ? Fino a prova contraria gli USA fanno valere quella legge con la forza attraverso guerre...
E poi siamo un puntino nell'universo, chi può sapere cosa c'è oltre la nostra galassia, altre forme di vita, altre stelle, l'infinito ecc ecc. ?
Bene,bene,bene,siamo tutti naturalisti e non ultradarwinisti...
Per maggiori informazioni sull'argomento vi invito a leggere "Ripensare Darwin" di Niles Eldredge, paleontologo, padre(insieme a Stephen Jay Gould) della "Teoria degli equilibri punteggiati", che ha permesso ai paleontologi di sedersi alla "Tavola alta" con i genetisti.
Comunque sia trovo più divertente la teoria dei "Mostri di belle speranze",canzonatura della teoria del lungimirante Goldschmidt,troppo in anticipo sui tempi...
Ultima modifica di Trimegisto; 22/11/2005 alle 09:45
"La veritÃ* va dosata a misura dell’intelletto, dissimulata ai deboli, nascosta ai malvagi . Racchiudila nel tuo cuore, e che essa parli attraverso le tue opere. La scienza sarÃ* la tua forza; la fede la tua spada; e il silenzio la tua corazza impenetrabile."
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