Da Tgcom.
Welfare:"L'accordo ci sarà"
Padoa-Schioppa:"Non sarà snaturato"
L'accordo sul Protocollo sul Welfare "ci sarà" e "non sarà snaturato". Nonostante la "consapevolezza della delicatezza" dei passaggi previsti per la prossima settimana (dalla consultazione dei lavoratori al cdm del 12 ottobre che "trasformerà questo documento in legge"), il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, si è detto "convinto che questi passaggi saranno superati" dal governo.
"NESSUNA MODIFICA CLAMOROSA"
Padoa Schioppa si è detto fiducioso che i due passaggi decisivi del Protocollo sul Welfare e cioé la sua trasformazione in proposta di legge nel Consiglio dei ministri e l'iter parlamentare "che si concluderà prima di Natale insieme con tutta la manovra finanziaria, avverranno senza snaturare l'accordo che è stato fatto". "Non penso che ci saranno modifiche clamorose" ha ipotizzato Padoa-Schioppa, riferendosi al Protocollo. "Un accordo c'è già - ha detto Padoa-Schioppa alla trasmisione di Lucia Annunziata su Rai Tre - il governo l'ha già raggiunto con moltissime organizzazioni sindacali". "Ho la consapevolezza della delicatezza del monento, ma sono fiducioso che questi passaggi saranno superati. Sul referendum credo che la maggioranza dei lavoratori sarà favorevole" ha aggiunto.
"SUI LAVORI USURANTI ACCORDO POSSIBILE"
"Dobbiamo ancora fare gli ultimi aggiustamenti e non sarebbe utile fare anciticipazioni". Tuttavia il ministro dell'Economia, riferendosi ai nodi da sciogliere nel Protocollo sul Welfare, ritiene che sulla definizione dei lavori usuranti sarà possibile trovare un accordo nella maggioranza, mentre definisce "piu' delicata" la proposta di trasformare dopo 36 mesi i lavori precari in contratti a tempo indeterminato. "Sì penso che un accordo si possa trovare" ha detto il ministro. "Bisognerà - ha spiegato - trovare la coerenza tra la definizione di lavori usuranti e la cifra che è già scritta nella legge Finanziaria e che corrisponde a quello che puo' essere il costo in termini di effetti sul bilancio dell'esenzione di questi lavori usuranti. La cifra è scritta, quindi se dovesse modificarsi in maniera radicale bisognerà trovare una copertura".
LAVORO FLESSIBILE
Quanto al lavoro precario, ha affermato: "Questa proposta di una trasformazione dopo 36 mesi di un rapporto di lavoro precario in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato è una delle questioni delicate. Non credo che ci possa essere un automatismo assoluto, pero' non ci deve essere sfruttamento del precariato per un tempo illimitato, perché è nella sua natura quella di essere corrispondente a una fase della vita, non la condizione normale di un rapporto di lavoro". E ancora: "Il tema del lavoro precario - ha detto - è molto complesso. Io credo che sia nella natura dell'economia e della tecnologia di oggi che il lavoro di una vita, che si comincia come primo lavoro e che finisce all'età della pensione senza modificarlo, riguardi una percentuale decrescente delle persone che lavorano. Precario è una cosa, flessibile un'altra. Oggi l'Italia è un Paese dove il tasso di disoccupazione è particolarmente basso e credo sia onesto dire che è così anche perché si sono create forme di lavoro flessibile. Bisogna quindi continuare ad accettarle, migliorandole".
"LE TASSE? BELLISSIME!"
"Innanzitutto dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima", ha detto Padoa-Schioppa, aggiungendo che le tasse sono "un modo civilissimo di contribuire insieme al pagamento di beni indispensabili come la sicurezza, come la sfera dell'ambiente, l'insegnamento, la salute, le stesse pensioni, in parte. Poi - spiega - ci puo' essere insoddisfazione sulla qualita' dei servizi che si ricevono in cambio, ma non ci puo' essere un'insoddisfazione di principio sul fatto che le tasse esistano e si debbano pagare". "Io non penso - dice ancora il ministro - che quell'accenno alle tasse e all'Irpef da parte del sindacato si debba confondere con la polemica anti-tasse, che e' una polemica assolutamente irresponsabile". Se la lotta all'evasione continuera' ad avere successo e nel rispetto dei vincolo del pareggio di bilancio, "e' naturale che si chieda una diminuzione dell'Irpef", ha aggiunto. "Non c'e' ancora una decisione - ha concluso - ma e' naturale che sia cosi', perche' e' l'imposta che riguarda direttamente le persone". I COMMENTI
Il leader della Cgil Guglielmo Epifani: "Negli ultimi 20 giorni abbiamo fatto tantissime assemblee, ascoltato gli umori e le ragioni delle professioni del Paese. Abbiamo illustrato i motivi dell'accordo. Ora la parola spetta a loro, ai lavoratori. In base agli esiti del voto poi si deciderà. I lavoratori come sempre faranno una scelta saggia''.
Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni: ''Il tempo è scaduto, l'accordo è fatto. Non vedo ragioni per ricominciare da capo su questa storia. In questa storia - ha sostenuto Bonanni - ci sono più che altro interessi di coesione partitiche. E' stucchevole che si continuino ancora ad accampare questioni che nulla hanno a che fare con le vicende del lavoro e sindacali. Se si vogliono rispettare i lavoratori si stia lontani da questo. Se si vuole sostenere il movimento dei lavoratori lo si faccia ascoltando le realtà più rappresentative del sindacato e la stragrande maggioranza degli orientamenti che ci sono dentro. Attestarsi su posizioni minoritarie significa non rispettare la volontà generale, dei lavoratori e dei sindacati".
Il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero: "Nella traduzione in legge del protocollo sul Welfare occorre apportare miglioramenti, soprattutto per quanto riguarda la precarietà. Tutti i diritti per tutti: il primo diritto negato è proprio il diritto ad un lavoro piu' sicuro. Oggi -il livello di precarietà è molto al di là delle esigenze delle stesse imprese e viene usato come forma di controllo. In questo caso si tratta di modificare la legge".
Il presidente della Commissione Esteri del Senato e leader dei Liberaldemocratici Lamberto Dini: "E' importante che il protocollo sul Welfare venga confermato così come è stato approvato dalle parti sociali. Vedremo se e come il governo lo vorrà modificare. Se si tratta di mettere un po' di 'cipria' sull'accordo, allora vedremo. Ma se cambia la sostanza è chiaro che noi voteremo contro". Dini ha insistito sull'importanza del rispetto degli accordi presi con le parti sociali, sia confindustriali che dei lavoratori: "I sindacati sono una forza importante del Paese che devono mantenere la propria credibilità e se vengono scavalcati a sinistra ne risulterebbero indeboliti". E se a sinistra qualcuno lo accusa di ricattare il governo, l'ex premier e ministro degli Esteri non si è mostrato particolarmente turbato: "Noi pensiamo che quell'accordo non vada messo in discussione, lo abbiamo sempre detto. Il ricatto, in realtà viene proprio dalla sinistra radicale".
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Ecco... questa mi mancava . Le tasse definite bellissime proprio mi ci voleva.
TPS sta veramente conseguendo un master in uscite infelici.
Come se fosse antani...
always looking at the sky
''E' nei ritagli ormai del tempo che penso a quando tu eri qui''
Vasco.
come se uno facesse il Pesto con l'Edera...
(Claudioricci, lunedi' 8 gennaio 2007)
A proposito di welfare, domani è giornata di referendum...![]()
Always looking at the sky!
sicurezza?![]()
Quando questo mondo ti sta crollando addosso..
La vita non si ferma con una diagnosi di Sclerosi Multipla..
Padoa Schioppa ha ormai imboccato la via del martirio come i kamikaze di Al Qaeda: si sente investito di una missione divina (l'abbattimento del deficit) e perseguirà quell'obiettivo, costi quel che costi...![]()
Guarda, noi siamo una fabbrica di medio-piccole dimensioni, a bassa sindacalizzazione (le riunioni vedono la partecipazione dei soliti quatto gatti, di cui uno è il sottoscritto), perciò il delegato sindacale ha preferito farci votare durante l'assemblea piuttosto che fare un seggio... Non so quanto corretto sia, ma tant'è...
Padoa Schioppa sta impazzendo, ragazzi. Una simile dichiarazione, per quanto condivisibile, risulterebbe impopolare anche in Svezia... Sta dimostrando di vivere completamente fuori dal mondo reale. Contento lui.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
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