Spero abbiano arrestato i due che stavano commettendo reati.
Ma ripeto il mio discorso, evidentemente non chiaro:
http://immigrazioneoggi.it/daily_new...mbre/06_1.html
In particolare:
Ue: no ad espulsioni di gruppo - Il portavoce della Commissione europea, Johannes Laitenberger, ha messo in guardia l’Italia dicendo che a Bruxelles non si tollereranno provvedimenti che comportino discriminazioni verso i cittadini comunitari della Romania.
In attesa di ricevere il testo del decreto sulla sicurezza del Governo italiano e di passarlo al vaglio dei propri giuristi per verificarne la compatibilità con le leggi europee, Laitenberger ha dichiarato che gli Stati membri possono agire se esiste una situazione di minaccia specifica alla sicurezza o alla salute pubblica, di qualsiasi origine e qualsiasi nazionalità ma deve essere per una situazione circostanziata e individuale.
Facendo riferimento alla direttiva europea sulla libera circolazione degli individui del 2004, il portavoce ha aggiunto che le persone oggetto di un provvedimento di allontanamento devono essere messe nella condizione di potere ricorrere contro la decisione, anche se il ricorso non ha effetti sospensivi nel caso in cui l'espulsione sia motivata da ragioni imperative di sicurezza pubblica. Se risultasse non compatibile con le leggi europee, l'Italia potrebbe essere costretta a difendersi davanti alla Corte di giustizia. Se dovesse emergere una prassi di azioni illegali, in assenza di una risposta giudiziaria adeguata, vi sarebbe la possibilità di una procedura di infrazione, ha riconosciuto Laitenberger, precisando però che al momento si tratta di uno scenario puramente teorico.
Questo dice l'Europa e i trattati firmati dallo stesso Fini. Non mi pare che una persona senza lavoro costituisca "un'imperativa ragione di sicurezza pubblica". Non c'è scritto da nessuna parte che una persona (comunitaria) debba per forza venire in Italia solo per lavoro. C'è libertà di circolazione e di stabilimento. Se un olandese o un italiano ha voglia di vivere nei boschi della Ciociaria, o nella Selva Nera può farlo (se non infrange leggi, naturalmente). Così un romeno.
Fini si metta l'animo in pace e si rilegga il trattato di ammissione della Romania da lui firmato.
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
vanno buttati fuori tutti quelli che non hanno lavoro, perchè una persona senza lavoro o dimostra di avere soldi , ovvero di vivere di rendita, o altrimenti non può vivere se non rubando... ed un rumeno non campa certo di rendita... svegliamoci: non ci meritiamo tutta questa violenza che prima non c'era... quante altre Giovanna Reggiani devono rimetterci la pelle in questo paese di schifoso buonismo ??? questo non è un mio pensiero, ma una necessità che tutti dovremmo sentire e comprendere: FUORI tutti gli immigrati senza lavoro, non si può stare a discutere se è razzismo o meno: è una questione di pubblica sicurezza, e la sicurezza viene prima di qualsiasi questione filosofico- morale...
rovogliamo l'Italia com'era fino ai primi anni '90... e NON ERA come oggi...
BASTA rumeni, BASTA immigrati !! E ripeto: non è razzismo... è essere stufi!! Io come cattolico do ospitalità ai bisognosi, ma quando entri in casa mia devi portare rispetto, altrimenti ti sbatto fuori...
ma dico di più: basta anche cogli assegni di mantenimento che questi si prendono.... sai quanti ne vedo al bar che non fanno una cippa, e lavorano poche ore, perchè sono riusciti ad ottenere l'assegno ??? eh, no... se sei sano vai a lavorare!!! sei ospite di un paese civile: ti si ospita, ma datti da fare per meritartela l'ospitalità!!... ma lo stesso varrebbe se gli immigrati fossimo noi: il mio è un discorso imparziale...
Ultima modifica di meteopalio; 06/11/2007 alle 18:32
quì fino a 15 anni fa non passava la ronda della polizia la sera... perchè c'era la criminalità di base: era perioloso un sobborgo di Napoli o Palermo... non certo la periferia di Siena... o di molte altre cittadine medie o piccole... forse sarò io che ero abituato alla tranquillità... ma resta il fatto che abbiamo fatto un passo indietro come i gamberi... adesso abbiamo in media 1 tentativo di furto ogni 10 gg nelle case... mi meraviglio... davvero mi meraviglio che dopo quello che è successo e seguiterà ahimè a succedere ancora si stanno a difendere questi figli di *******...
ma se dessero noia a qualche vostro parente scommetto che cambiereste idea... (facendo scongiuri che questo mai e poi mai succeda)
mai stato razzista... ma c'è ripeto un problema di sicurezza... abbiamo già la nostra criminalità: non ci serve quella d'importazione... e il sistema legislativo italiano fa schifo... infatti la colpa parte da lì, non tanto dagli immigrati: sapessimo almeno colpire a razzo chi commette un crimine, potremmo gestire meglio l'immigrazione... si spargerebbe la notizia che in Italia chi sbaglia pAga e i delinquenti se ne starebbero a casa--- o almeno ci penserebbero---
non dico di mandare via tutti, ma chi sbaglia si, per la miseria...
Ultima modifica di meteopalio; 06/11/2007 alle 18:15
già... e purtroppo la polizia ed i Carabinieri manco si muovono più di tanto per queste cose, divenute routine là dove prima non era così... oramai, come a Napoli o Palermo, anche a Firenze e tra un po' anche a Siena se denunci uno scippo ti ridono dietro... o magari danno la colpa a te che non sei stato attento al portafolgi... e poi la legge consente troppe stradine per scampare il carcere... fa tutto acqua, compresa la legislatura... la colpa è anzitutto dello stato, non tanto degli immigrati... sapessimo come punire sodo i colpevoli potremmo anche conviverci, ma non sappiamo neanche punire chi commette un reato... comunque il consiglio è di fare SEMPRE denuncia: più siamo a far vedere il casino che questi creano, prima si smuove qualcosa...
Ultima modifica di meteopalio; 06/11/2007 alle 18:13
chi sbaglia deve pagare: cosa riconosciuta da tutti... lo capisce anche un bambino... ma PERCHè invece questo non succede ??? O meglio: perchè chi magari ruba le galline si fa gli stessi anni di galera del tizio sopra menzionato ???
non credete che la legge italiana faccia acqua ??---
Ultima modifica di meteopalio; 06/11/2007 alle 18:37
proprio questo post,dimostra come si costruiscono i dati statistici ufficiali :dai dati ufficiali si può trarre solo un'indicazione e quindi esprimere una valutazione,abbastanza sicura:l'efficacia dell'operato repressivo degli organi formali del controllo sociale.
Dato per es il clima e la percezione che si ha della criminalità degli immigrati,aumentano sicuramente da un lato le denunce dei cittadini e dall'altro si intensifica lopera repressiva della polizia,che aumenta i controlli.é normale che poi i dati risulteranno aumentati dei reati commessi dagli stranieri:significa soltanto quindi che è aumentato il controllo sociale istituzionale .formale e informale,nei confronti di una categoria di persone
Nessun unaltra valutazione si può trarre dai dati statici ufficiali sulla criminalità,dato che ci danno solo il quadro della criminalità apparente,e men che mai reale.
Nessuna ricerca con metodologie diverse ha evidenziato nessi tra criminalità e immigrazione,o tra criminalità e povertà assoluta,o tra criminalità e classe sociale,o tra criminalità e congiutura economica;la ricerca sembra escludere una propensione maggiore degli immigrati a delinquere rispetto agli autoctoni:e i dati vanno scomposti anche rispetto a tipologie di reato.
Numerosi sono gli errori nei dati statistici,di vario tipo,qualitativi e quantitativi,anche se cmq sono importanti nel dare un quadro sullo stato delle politiche penali in un determinato paese.
però chi viene in Italia senza lavoro e, soprattutto, senza un soldo in tasca, come volete che campi ??? D'elemosina soltanto?? Ovvio che deve rubare per non morire di fame... mi spiace se lui muore di fame... ma non ci dobbiamo rimettere noi... che c'entriamo noi ??
ripeto che le ricerche criminologiche sembrano escludere nessi tra criminalità e povertà assoluta.
La correlazione esiste invece con la deprivazione relativa,ovvero la
percezione del grado di disuguaglianza delle strutture sociali,economiche,relazionali ecc..,ovvero dell'anomia tra mete culturali e opportunità e mezzi per raggiungerle.
In pratica si può essere "ricchi"da un lato,ma soffrire lo stesso di deprivazione relativa,con conseguente aumento di frustrazioni.
quindi la condizione di povertà assoluta di un immigrato non è eziologia di criminalità.
D'altronde bastano le storie delle nostre migrazioni interne ed esterne a smontare un altro stereotipo
Segnalibri