tra i regolari i tassi di criminalità sono simili o inferiori a quelli degli autoctoni
Tra gli irregolari il tasso di criminalità +è più alto
ergo parità di diritti con gli italiliani,permessi di soggiorno a tutti.
Lapolitica razzista della clandistinità zero,significa solo zero diritti,iper sfruttamento,schiavitù e creazione di criminalità:come si può chiedere allo stesso sistema che crea clandestinità,poi chiederla di combatterla?
Criminalità poi,strumentalizzata per creare il clima xenofobo,regimi speciale,e ulteriore gerarchizzazione e divisione tra gli stessi immigrati
Siccome nessuna legislazione morbida o dura che sia,può fermare il flusso di immigrazione,dobbiamo renderci conto che per far si che la sempre più massiccia presenza di immigrati non si ritorca contro i lavoratori italiani in termini di ribassi di salari,sevizi,diritti(come sta già avvenendo),solo una piena integrazione in termini di diritti può sottrare questa manod'opera di riserva dalle spirali a ribasso e di ricatto anche sui salari italiani.
Ma purtroppo questa presa di coscienza,la fraternizzazione,viene sempre allontanata ,fomentando ad arte clima razzisti e xenofobi,perchè è l'unica che può far tremare il mmanipolo di dominatori dell'economia
Mi ero perso questa risposta..
Non è con la regolarizzazione di massa che si ottiene un calo della criminalità. Questo mi pare ovvio.
Il rigoroso rispetto della legalità deve portare a garantire a tutti i regolari davvero eguali diritti rispetto a chi è italiano. La regolarizzazione di tutti, al contrario, provocherebbe un abbassamento generale del livello.
Con tutti gli immigrati regolarizzati l'Italia si trasformerebbe in un "paese dei balocchi" ancor più di quanto non sia già... Peccato che poi non ci sarebbero i mezzi per sostenere tutti. O no?
Al di là delle belle parole, ci vogliono soluzioni praticabili. E questa non la è. Così come non è praticabile il garantismo esasperato che auspichi in altri post in relazione al regime della giustizia.
forse non ti è chiaro il succo politico del mio discorso
Nel sistema capitalistico i movimenti migratori non sono nè arrestabili,nè regolabili.
Bisogna incominciare a prendere atto di questa realtà.
Ma siccome è una realtà di debolezza e di concorrenza nel mondo del lavoro,questa realtà potrà essere trasformata in fattore di forza solo a condizione che i lavoratori italiani comincino ad intraprendere l'unico percorso di integrazione realmente possibile:organizzazione politica,sindacale,socialer comune con i lavoratori immigrati,a partire dal denunciare ogni forma di discriminazione,piena parità di diritti,condizioni di degrado e denuncia e opposizioni alle missioni militari e alle guerre che conduciamo nei loro paesi,direttamente o indirettamente.
Ultima modifica di beniamino; 10/11/2007 alle 22:04
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