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Discussione: e del Caso forleo?

  1. #31
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da marcolino1969 Visualizza Messaggio
    e se fossero cittadini normali poteva dirlo? chissa quante volte è successo che un magistrato esprime tali commenti eppure non succede nulla
    No, non poteva dirlo nemmeno di un comune cittadino.
    La differenza è che, nell'eventualità, il giudice non legge il suo atto nei confronti del comune cittadino davanti al Parlamento e alle telecamere.

    E in ogni caso, consentimi, che razza di obiezione è?
    Siccome, forse, nei confronti di un comune cittadino è stata perpetrata una qualche forma di ingiustizia, allora questa deve essere reiterata nei confronti di un altro (politico o chi per lui)?
    Annamo bene, annamo .......
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
    27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.

  2. #32
    Vento moderato L'avatar di marcolino1969
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da Massimo Bassini Visualizza Messaggio
    No, non poteva dirlo nemmeno di un comune cittadino.
    La differenza è che, nell'eventualità, il giudice non legge il suo atto nei confronti del comune cittadino davanti al Parlamento e alle telecamere.

    E in ogni caso, consentimi, che razza di obiezione è?
    Siccome, forse, nei confronti di un comune cittadino è stata perpetrata una qualche forma di ingiustizia, allora questa deve essere reiterata nei confronti di un altro (politico o chi per lui)?
    Annamo bene, annamo .......
    come che razza di obiezione è? tutto è nato solo per questo motivo, comequando di colpo si svegliano i politici e scoprono dopo decenni che succede che esistono le intercetazioni e magicamente appena questa cosa interessa loro bisogna rimediare... ecco ora successa stessa identica cosa.. tutte casualità...

    due pesi e due misure come sempre.

  3. #33
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da marcolino1969 Visualizza Messaggio
    come che razza di obiezione è? tutto è nato solo per questo motivo, comequando di colpo si svegliano i politici e scoprono dopo decenni che succede che esistono le intercetazioni e magicamente appena questa cosa interessa loro bisogna rimediare... ecco ora successa stessa identica cosa.. tutte casualità...

    due pesi e due misure come sempre.
    2 pesi e 2 misure?
    Ma se un giudice viola i diritti di un comune cittadino e un avvocato non lo difende allora l'avvocato è un incapace e dovrebbe zappare.
    Che c'entrano i pesi e le misure?
    Non mi risulta che sia stata cambiata seduta stante alcuna legge per far sì che la Forleo "non avesse più ragione" .............
    Una volta che uno pesta una cacca, e stavolta trattasi di giudice, non di comune cittadino, e tocca a lui pulirsela non va bene.

    E' colpa del politico o di non so chi comunque ...
    L'importante è che non sia colpa di chi, certamente, ha sbagliato ... Se sbaglia un giudice è colpa del politico; se sbaglia il politico è colpa del giudice; se sbaglia il cittadino è colpa della legge ...; se uno passa col rosso è colpa del semaforo ...

    E' sempre più chiaro perchè 'sto Paese è messo come è messo .............
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  4. #34
    Vento moderato L'avatar di marcolino1969
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da Massimo Bassini Visualizza Messaggio
    2 pesi e 2 misure?
    Ma se un giudice viola i diritti di un comune cittadino e un avvocato non lo difende allora l'avvocato è un incapace e dovrebbe zappare.
    Che c'entrano i pesi e le misure?
    Non mi risulta che sia stata cambiata seduta stante alcuna legge per far sì che la Forleo "non avesse più ragione" .............
    Una volta che uno pesta una cacca, e stavolta trattasi di giudice, non di comune cittadino, e tocca a lui pulirsela non va bene.

    E' colpa del politico o di non so chi comunque ...
    L'importante è che non sia colpa di chi, certamente, ha sbagliato ... Se sbaglia un giudice è colpa del politico; se sbaglia il politico è colpa del giudice; se sbaglia il cittadino è colpa della legge ...; se uno passa col rosso è colpa del semaforo ...

    E' sempre più chiaro perchè 'sto Paese è messo come è messo .............
    no, ma se trattasi di errore, parlare come fatto dalal Forleo è un errore che in italia prosegue da decenni, e credo succederà ancora, magicamente quando capita con il potente di turno (guarda caso un politico) ci si accorge e si punisce, salvo poi non farlo mai piu.

    mi sbaglierò

  5. #35
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Secondo me tu sei "sopreso" da questa questione specifica relativa ai "termini" perchè stai confondendo i ruoli.
    La Forleo era (e resta) un giudice.
    E un giudice non può esprimersi come un PM; il PM ovviamente, per il ruolo che ricopre, ha il compito di "trattare" (notare le virgolette) gli imputati come fossero colpevoli perchè quello deve dimostrare.
    Non è quello il compito del giudice, tantomeno del GIP.
    Questo per quanto riguarda la famosa richiesta.

    Sulla questione delle "intimidazioni istituzionali", invece, continuo a stendere un velo pietoso.
    E mi meraviglio che non ci sia unanimità di visione su questo aspetto; come mai se un politico fa una serie di affermazioni e poi dopo 2 gg le smentisce siamo tutti pronti a dargli dell'incoerente (quando va bene) o del £%£$&£$& (quando va male) mentre in questo caso tutti a "difendere" la Forleo? Non sarà che politicizzati non sono i magistrati, ma siamo "noi"?
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  6. #36
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da Massimo Bassini Visualizza Messaggio
    Secondo me tu sei "sopreso" da questa questione specifica relativa ai "termini" perchè stai confondendo i ruoli.
    La Forleo era (e resta) un giudice.
    E un giudice non può esprimersi come un PM; il PM ovviamente, per il ruolo che ricopre, ha il compito di "trattare" (notare le virgolette) gli imputati come fossero colpevoli perchè quello deve dimostrare.
    Non è quello il compito del giudice, tantomeno del GIP.
    Questo per quanto riguarda la famosa richiesta.

    Sulla questione delle "intimidazioni istituzionali", invece, continuo a stendere un velo pietoso.
    E mi meraviglio che non ci sia unanimità di visione su questo aspetto; come mai se un politico fa una serie di affermazioni e poi dopo 2 gg le smentisce siamo tutti pronti a dargli dell'incoerente (quando va bene) o del £%£$&£$& (quando va male) mentre in questo caso tutti a "difendere" la Forleo? Non sarà che politicizzati non sono i magistrati, ma siamo "noi"?
    dic o solo che nel 2007 per usare una azzo di intercettazione che guarda caso interessa un politico servono mille motivazioni... carte richieste e cosi via, e trovo il tutto assurdo, poi che magicamente si accorgano ripeto e solo la scusa che hanno trovato...

  7. #37
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da marcolino1969 Visualizza Messaggio
    come che razza di obiezione è? tutto è nato solo per questo motivo, comequando di colpo si svegliano i politici e scoprono dopo decenni che succede che esistono le intercetazioni e magicamente appena questa cosa interessa loro bisogna rimediare... ecco ora successa stessa identica cosa.. tutte casualità...

    due pesi e due misure come sempre.
    Cerchiamo di mettere un pochino di ordine. La Forleo è (era?) un GIP, cioè un giudice delle indagini preliminari.
    Non è un pubblico ministero, cioè un magistrato che compie le indagini e se trova, a suo giudizio, ragioni per incolpare qualcuno lo rinvia a giudizio. Né è un giudice, nel senso non è un magistrato che emette snetenze.
    Il suo compito è semplicemente quello di verificare le indagini preliminari e di giudicare se queste sono state fatte bene o male.
    Nel caso di D'Alema e co. successe che il PM aveva intercettato delle conversazioni tra Consorte e D'Alema e Co. Il PM giudica queste telefonate importanti (almeno: alcune di queste) e chiede al GIP (la Forleo) di richiedere alle Camere l'autorizzazione per poterle rendere pubbliche. In tutto ciò il PM non solo non formula nessuna accusa nei confronti di D'Alema e co, ma nemmeno li indaga.
    A questo punto succede che la Forleo richiede alle Camere l'autorizzazione ad usare le intercettazioni. E fino a qui, nulla di strano. I probelmi sorgono dal momento in cui la Forleo, per richiedere l'autorizzazione scrive: "Inquietanti interlocutori di numerose di dette conversazioni soprattutto intervenute sull'utenza in uso a Consorte, i quali all'evidenza appaiono non passivi ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti né personaggi animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata"

    Cioè, in buona sostanza, la Forleo (che non è PM) scrive al Parlamento dicendo (più o meno) che D'Alema e co sono dei criminali. Poteva un GIP formulare accuse? I più sostengono di no, che questo potere spetta al PM, al titolare delle indagini e delle accuse. Poteva la Forleo esprimersi altrimenti? Probabilmente sì, aggiungo io. Perché era suo diritto/dovere chiedere al PM di continuare le indagini, magari approfondendo la posizione di D'Alema e co. Ma certo esprimere un giudizio di colpevolezza così palese finisce non solo per essere un'accusa (tutta da provare) nei confronti di un imputato. Ma, soprattutto, diventa una sconfessione del suo collega PM che, avendo come obbligo quello di perseguire reati, non s'è accorto dell'evidenza. E non solo del suo collega, ma di tutta la Procura (infatti, oggi, il suo principale avversario è il Procuratore Genereale di Milano).

    E qui esce fuori la questione che salta ormai a ripetizione da mesi in qua. Qui non c'è tanto uno scontro tra la Forleo e D'Alema. Qui c'è uno scontro tra la Forleo e i suoi colleghi, tra la Forleo e Carabinieri e Polizia (ricordate un mesetto fa la Forleo che rinuncia alla scorta perché non si fida dei Carabinieri?).

    La Forleo io credo che abbia in parte sbagliato. Un PM che accusa un imputato ci mette la faccia, perché poi porta l'imputato in processo e se il giudice l'assolve il PM non ci fa una gran bella figura. La Forleo, invece, in quanto GIP, non deve rendere conto a nessuno delle sue accuse. Nessuno può dirle "hai preso una cantonata" oppure "hai ragione". Doveva usare altri modi e altri mezzi.
    Ciò non vuole dire affatto sostenere che D'Alema sia innocente. Quello va verificato altrove. Ma in un processo, che, spero, prima o poi si farà.

    Quanto a Carabinieri e Polizia e colleghi. Se un magistrato riesce a mettersi contro tutti, la cosa non depone bene.

    Ridurre il tutto al politico che cerca di zittire il magistrato è, quantomeno, riduttivo. Ricordo che non essendo la Forleo titolare delle indagini non può essere zittita. L'atto di richiesta l'ha fatto, ormai è partito ed è arrivata la concessione. Punto. La Forleo non c'entra più con la vicenda: Non c'è niente da toglierle (a differenza - enorme - da de Magistris). La vicenda perciò non la vedo come un conflitto con la politica. Ma tra la Forleo e tutti quelli che la circondano, a partire dai magistrati. Perciò che la cosa è assai differente da situazioni del recente passato che coinvolgevano Colui. Lì non c'era il singolo magistrato, isolato dal resto del mondo e dai suoi colleghi, che ce l'aveva con Colui. Lì c'era Colui che parlava di giudici da ridimensionare , di giudici "disturbati mentali" o "persone antropologicamente differenti". Lì c'era un conflitto aperto tra politica e magistratura. Qui c'è un conflittto tra la Forleo e il resto del mondo.
    Il che non vuol dire che la Forleo abbia necessariamente torto e il resto del mondo ragione. Solo che le cose sono un po' più complicate e differenti.

    Maurizio
    Rome, Italy
    41:53:22N, 12:29:53E

  8. #38
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da Jadan Visualizza Messaggio
    Cerchiamo di mettere un pochino di ordine. La Forleo è (era?) un GIP, cioè un giudice delle indagini preliminari.
    Non è un pubblico ministero, cioè un magistrato che compie le indagini e se trova, a suo giudizio, ragioni per incolpare qualcuno lo rinvia a giudizio. Né è un giudice, nel senso non è un magistrato che emette snetenze.
    Il suo compito è semplicemente quello di verificare le indagini preliminari e di giudicare se queste sono state fatte bene o male.
    Nel caso di D'Alema e co. successe che il PM aveva intercettato delle conversazioni tra Consorte e D'Alema e Co. Il PM giudica queste telefonate importanti (almeno: alcune di queste) e chiede al GIP (la Forleo) di richiedere alle Camere l'autorizzazione per poterle rendere pubbliche. In tutto ciò il PM non solo non formula nessuna accusa nei confronti di D'Alema e co, ma nemmeno li indaga.
    A questo punto succede che la Forleo richiede alle Camere l'autorizzazione ad usare le intercettazioni. E fino a qui, nulla di strano. I probelmi sorgono dal momento in cui la Forleo, per richiedere l'autorizzazione scrive: "Inquietanti interlocutori di numerose di dette conversazioni soprattutto intervenute sull'utenza in uso a Consorte, i quali all'evidenza appaiono non passivi ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti né personaggi animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata"

    Cioè, in buona sostanza, la Forleo (che non è PM) scrive al Parlamento dicendo (più o meno) che D'Alema e co sono dei criminali. Poteva un GIP formulare accuse? I più sostengono di no, che questo potere spetta al PM, al titolare delle indagini e delle accuse. Poteva la Forleo esprimersi altrimenti? Probabilmente sì, aggiungo io. Perché era suo diritto/dovere chiedere al PM di continuare le indagini, magari approfondendo la posizione di D'Alema e co. Ma certo esprimere un giudizio di colpevolezza così palese finisce non solo per essere un'accusa (tutta da provare) nei confronti di un imputato. Ma, soprattutto, diventa una sconfessione del suo collega PM che, avendo come obbligo quello di perseguire reati, non s'è accorto dell'evidenza. E non solo del suo collega, ma di tutta la Procura (infatti, oggi, il suo principale avversario è il Procuratore Genereale di Milano).

    E qui esce fuori la questione che salta ormai a ripetizione da mesi in qua. Qui non c'è tanto uno scontro tra la Forleo e D'Alema. Qui c'è uno scontro tra la Forleo e i suoi colleghi, tra la Forleo e Carabinieri e Polizia (ricordate un mesetto fa la Forleo che rinuncia alla scorta perché non si fida dei Carabinieri?).

    La Forleo io credo che abbia in parte sbagliato. Un PM che accusa un imputato ci mette la faccia, perché poi porta l'imputato in processo e se il giudice l'assolve il PM non ci fa una gran bella figura. La Forleo, invece, in quanto GIP, non deve rendere conto a nessuno delle sue accuse. Nessuno può dirle "hai preso una cantonata" oppure "hai ragione". Doveva usare altri modi e altri mezzi.
    Ciò non vuole dire affatto sostenere che D'Alema sia innocente. Quello va verificato altrove. Ma in un processo, che, spero, prima o poi si farà.

    Quanto a Carabinieri e Polizia e colleghi. Se un magistrato riesce a mettersi contro tutti, la cosa non depone bene.

    Ridurre il tutto al politico che cerca di zittire il magistrato è, quantomeno, riduttivo. Ricordo che non essendo la Forleo titolare delle indagini non può essere zittita. L'atto di richiesta l'ha fatto, ormai è partito ed è arrivata la concessione. Punto. La Forleo non c'entra più con la vicenda: Non c'è niente da toglierle (a differenza - enorme - da de Magistris). La vicenda perciò non la vedo come un conflitto con la politica. Ma tra la Forleo e tutti quelli che la circondano, a partire dai magistrati. Perciò che la cosa è assai differente da situazioni del recente passato che coinvolgevano Colui. Lì non c'era il singolo magistrato, isolato dal resto del mondo e dai suoi colleghi, che ce l'aveva con Colui. Lì c'era Colui che parlava di giudici da ridimensionare , di giudici "disturbati mentali" o "persone antropologicamente differenti". Lì c'era un conflitto aperto tra politica e magistratura. Qui c'è un conflittto tra la Forleo e il resto del mondo.
    Il che non vuol dire che la Forleo abbia necessariamente torto e il resto del mondo ragione. Solo che le cose sono un po' più complicate e differenti.

    in parole povere trovi giusto che ci vogliano pmesi per usare un intercettazione? rispondimi solo a questa semplice domanda?

  9. #39
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da marcolino1969 Visualizza Messaggio
    in parole povere trovi giusto che ci vogliano pmesi per usare un intercettazione? rispondimi solo a questa semplice domanda?
    Perdonami, ma è una domanda retorica.
    Ovvio che non sia giusto.

    Ma relativamente al "caso Forleo" è una questione assolutamente marginale.
    Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
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  10. #40
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da Massimo Bassini Visualizza Messaggio
    Perdonami, ma è una domanda retorica.
    Ovvio che non sia giusto.

    Ma relativamente al "caso Forleo" è una questione assolutamente marginale.
    secondo me no...

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