Ma fu per la resistenza che l'Italia non divenne un paese occupato manu militari e spartito come la Germania. Se noi, già nel '46 avevamo un governo nostro e nostre forze politiche lo dobbiamo al fatto che c'era una classe dirigente che era nata con la resistenza.
Cosa che fu molto più difficile per Germania e Giappone. Ancora nel 1970, andando in Germania coi miei potevo vedere le colonne di carri armati americani, con tanto di stella bianca, che camminavano nelle strade. Noi abbiamo avuto e abbamo basi americane. Ma non abbiamo avuto un esercito di stanza qui.
E poi sembra grottesco che siamo l'unico paese al mondo che cerca di trovare ragini nei vinti. Come se, durante le celebrazioni dell'anniversario dello sbarco in Normandia ci fosse qualcuno a dire "cerchiamo le ragioni della Wermacht". Oppure: "in fondo, tra marines ed SS....".
Una cosa è la pietà umana per dei ragazzi di 20 anni che si trovarono dalla parte sbagliata imbottiti da propagande assassine. Altra cosa è riabilitare quella parte o, peggio, creare una qualsiasi possibile equivalenza tra repubblichini di Salò e Partigiani.
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
Fini può aver abiurato il fascismo, molto probabilmente anzi sicuramente, non posso entrare nel suo cervello, lo spero vivamente per un avvenire democratico della nostra Italia, ma altri non penso proprio
l'anno scorso ho conosciuto una ragazza, siamo molto amici: lei è iscritta ad Alleanza Nazionale ma dice chiaramente che non abiura nulla, lei si sente ancorata ad idee di 60 e più anni fa. Infatti proprio per questo evitiamo di parlare di politicaanche se lei è appassionata ed ogni tanto con un sorriso tenta di accennare a questo tipo di discorso
uno può dire è un caso isolato, ma conoscendo anche altri sono del suo stesso avviso (non tutti fortunatamente)
siamo stati un paese che ha dichiarato guerra, in fin dei conti ci ha detto, relativamente, bene abbiamo perso l'Istria (distacco doloroso) e qualche rettifica sul confine francese
le colonie erano già perdute
abbiamo rischiato veramente una situazione tipo Germania est - ovest senza contare che non abbiamo avuto un processo di Norimberga
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you don't need the Weatherman to know where the wind blows - bob dylan
il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile - woody allen
Credo che nessuno studente italiano abbia mai inteso la Resistenza come una forza in grado di vincere da sola il dominio nazifascista... E' sempre stata intesa come una lotta contro i valori (quelli orrendi) che animavano i nazifascisti in attesa dell'arrivo dei rinforzi americani...
Senza gli angloamericani non c'era scampo a prescindere dalla Resistenza... Però la Resistenza ha contribuito a tenere vivi certi valori e (in un erto senso) la sovranità italiana... Altrimenti se non ci fosse stata la lotta partigiana saremmo passati sotto il diretto controllo angloamericano (quello indiretto alla fine c'è stato lo stesso) per chissà quanto tempo...
Poi il tuo descrivere l'apporto della Resistenza solo in termini bellici mi pare svilente al massimo verso una lotta che, sebbene avesse probabilità di vincere pari a zero, ha significato per molti un lodevole atto di rifiuto di vivere sottostando a valori in parte inumani! Anche solo per questo la Resistenza andrebbe vista in positivo...
Discorso nettamente diverso per le modalità, che purtroppo in alcuni casi si allinearono al clima bellico del tempo...
io credo che la resistenza sia una pagina senza ombra di dubbio eroica del nostro paese, anche se in alcuni casi è stata macchiata da alcuni crimini commessi da delinquenti mascherati da partigiani (vedi alcuni eccidi nel nord est commessi dai filo-titini contro le popolazioni che col regime non avevano nulla a che fare).
Cioè insomma, nel bel mezzo di una guerra, parliamoci chiaro, ci vuole fegato per imbracciare le armi e andare a combattere contro forze militari nettamente superiori.
Io lo chiamo coraggio, poi se vogliamo aggiungere altre virtù direi sicuramente voglia di libertà (e pace)
Quello che appunto mi ha infastidito in questi anni è stato il tentativo di questa o quella parte politica di attribuirsi i meriti e lasciare agli altri solo colpe.
p.s.: qualche idiota di studente italiano convinto che la guerra sia stata vinta solo dalla resistenza l'ho trovato anni fa alle superiori... ma era infondo un povero radical chic che conosceva la storia solo per slogan.
"A montagna la e sempre a montagna..."
E per molti solo ,purtroppo,un desiderio di sostituire alla terribile dominazione nazista un'altrettanto tremenda dominazione.
I casi brutali furono purtroppo molti non pochi e si protrassero quando ormai gli echi del conflitto erano lontani.Pansa ha il merito di aver portato alla luce anche al tranquillo uomo della strada i delitti e i massacri di una parte dei partigiani.tutto questo non vuole essere un attacco alla resistenza ma solo un'occasione per far luce su alcune pagine molto oscure che non vanno assolutamente dimenticate e soprattutto sottovalutate.
In copertina il romanzo di mio figlio ventenne, consigliatissimo
"Due cose al mondo non ti abbandonano mai, l'occhio di Dio che sempre ti vede e il cuore della mamma che sempre ti segue"
No... Come al solito la vostra testa va subito a Stalin... Secondo te i partigiani più comunisti volevano instaurare una dittatura dopo tutto quello che avevano subito?
Avevano (come molti a quel tempo) un ideale utopico di una possibile società comunista... Ricordiamoci che "società comunista" non vuol dire per forza "dittatura comunista" o "stalinismo"...
purtroppo "tutto questo" sta invece venendo sin troppo sopravvalutato da una delle due parti politiche (non da te, da una delle due parti politiche)!
Far leva sui casi di violenza partigiana o sulle "ragioni dei ragazzi di Salò" in modo così reiterato, come se potessero essere messi a confronto Resistenza e nazifascismo (almeno su un piano di dialettica) è orrendo... ma in fin dei conti comprensibile, dato che sono ancora presenti in politica personaggi obsoleti e pericolosi come Ciarrapico...
Il caro Togliatti sapeva benissimo quello che succedeva in Russia.Aveva visto da vicino le purghe staliniane che avevano decimato lo stato maggiore russo eche di conseguenza avevano aperto le porte dell'URSS ai nazisti che in un batter d'occhio si ritrovarono a Mosca dove trovarono,purtroppo per loro il generale inverno che insieme al grande patriottismo dei soldati sovietici li fermo'.Toglaitti sapeva che fine avevano fatto i semplici oppositori di stalin(a volte neppure oppositori)e il suo ideale di stato era l'unione sovietica,tutto l'organigramma del PCI sapeva tutto da Secchia a Longo,quindi non c'è da stupirsi,il detto "a da veni' baffone"era chiaro e inequivocabile.
Per quanto riguarda Ciarrapico lui è fascista come io sono lo scia' di persia,,molto amico di Andreotti e soprattutto editore influente,questo si per il resto,mah.
In ogni caso le parole di Berlusconi molto simili a quelle di Napolitano non mirano ad una parita' di giudizi sulle diverse parti della barricata ma un invito ad una definitiva riconciliazione nazionale.capire,non dimenticare,ecco per me questa è la via giusta.![]()
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