Il lavoro dovrebbe essere considerato nei fatti,e non solo a parole,un diritto,oltre che un dovere(senza esagerare).Ci dovrebbe essere un sistema in cui lo stato garantisce un reddito a chiunque ma in cambio di una prestazione lavorativa,lavori per lo stato pagato dallo stato facendo lavori utili per la comunità finchè non si libera un posto "vero" in un'azienda,liste di collocamento organizzate in modo che ti vengono a cercare se sei a casa e ti dicono:ok,questo è il lavoro,se non accetti perdi il sussidio e vai in fondo alla lista.Tutto questo in cambio delle possibilità da parte delle aziende di licenziare senza problemi,ma assunzioni solo a tempo indeterminato con garanzie uguali per TUTTI(ferie,malattie,tredicesime,contributi,ecc ecc)Un misto di sano statalismo assistenziale con liberismo insomma.
Onore a tutti i fratelli caduti nella lotta contro il potere e l'oppressione.
"nel fango affonda lo stivale dei maiali..."
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