Si tratta di rispetto della propria vita e ancor di più di quella altrui, prima ancora che di rispetto delle regole.
Finchè in giro ci sarà gente che non porta questo genere di rispetto, gli incidenti accadranno comunque. E la cosa peggiore è che vengono coinvolte persone del tutto incolpevoli.
Mi dispiace solo il dover constatare che certe cose saltano fuori solamente dopo fatti eclatanti. Quando poi quotidianamente ci dimentichiamo delle vittime fatte da incidenti meno appariscenti; e questo vale anche e soprattutto per chi ci governa che in queste occasioni si affretta a cavalcare l'onda dell'emergenza.
Ma in Italia, si sa, tutto deve essere risolto in regime di straordinarietà quando mi pare evidente, che soprattutto per quanti riguarda gli incidenti, la cosa deve essere gestita in maniera "ordinaria". Niente campagne una tantum ma controlli più presenti sempre e prevenzione vera ed efficace, non solo cose di facciata, associata ad un'educazione stradale seria fin in giovane età.
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Socio fondatore e consigliere Caput Frigoris.Avezzano, 15 aprile 1995 nevicata max ultimi 14 anni...115cm
Direi che finchè non si arriva a regime qui (se mai ci si arriverà ...) c'è poco da sperare.
Educazione stradale + educazione civica + conoscenza del mezzo e delle regole fisiche elementari che regolano la marcia su strada.
Finchè in Italia continuerà a dominare l'idea del macho (nel senso più esteso possibile del concetto) passi avanti se ne faranno pochi ...
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
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