x belli.
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intendevo dire che non si possono continuare a vendere automobili che vanno a 200 all'ora .e' un problema statistico ,non si possono vendere auto supe-veloci e pretendere poi che tutti(su milioni di automobilisti) rispettino i divieti di velocita'.
e' pura utopia ,con questo sistema ,credere,che l'uomo possa disciplinarsi su quasta materia.
o lo si risolve alla radice(macchine piu' lente) oppure tutte le leggi di questo mondo,anche le piu' repressive sono solo deboli pagliativi
2 non sono daccordo.
la politica ha il dovere morale di prendere atto che quando un sistema e' sbagliato va cambiato.
come si puo' chiedere ad un camionista di rispettare le regole se i loro datori di lavoro pretendono che non vengano rispettate?un camionista deve lavorare,spesso e' un padre di famiglia.ormai e' diventato un lavoro pericoloso,e non a caso gli italiani non lo vogliono piu' fare,a chi fare guidare questi bestioni? agli immigrati naturalmente,piu' ricattabili e e meno sidacalizzati.
e ancora......
come pretendere dalle ditte di trasporto di imporre tempi a norma di legge ai propri dipendenti,se il mercato stesso ha tempi frenetici? impossibile.
quindi per risolvere il problema bisogna agire sul sistema e non sui lavoratori
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3 qui quoto in toto,pero' la responsabilita' non va solo ai comuni ma anche a chi da roma dovrebbe vigilare sugli enti locali.
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.4. costano?
allora se la logica del mercato prende piede anche su diritti sacri come la sicurezza,chiedo alla classe politica meno ipocrisia.
tutte le leggi repressive di questo mondo non hanno alcun valore se poi non si stanziano soldi per il personale addetto al controllo stradale