The Wall è una sintesi, una specie di compendio dei primi 12 anni di musica dei Pink Floyd, riproposti con un sound ormai perfezionato e smussato delle spigolature meno popolari. Generalmente è un disco che piace anche a chi non è avvezzo al loro genere e al Progressive. Comunque di altissimo livello, ovviamente.
Per me l'apice creativo va da Atom Hearth Mother, Ummagamma fino a The Dark Side, mentre Wish you were here inizia ad essere ripetitivo e più "pop".
Le canzoni del primo periodo anni '60 che qualcuno ha citato fanno parte del doppio album "A nice pair" quando ancora c'era Barret. Alcune sono pietre miliari del rock, certo rispetto al loro stile inconfondibile, quello che ha contribuito a cambiare la musica fra il 1970 e 1975, sono ancora un po' acerbe.