
Originariamente Scritto da
Sandro58
A mio avviso le sorti dell'Inverno non dipenderanno dalla "forza" della Nina in Inverno, ma da come questa si sta sviluppando ORA (e la sua storia) e nei prossimi 2-3 mesi. Insieme a questo va osservato il trend
QBO, non i valori. La
QBO e' in discesa.
La
AMO ovviamente segue gi umori
ENSO e il suo status medio e ora e' al top e scendera' velocemente anche a causa della stagionalita' del NH.
Gli anni che terrei sotto osservazione per l'autunno e inverno sono il 1970, 1998 e 2007.
Il 70 ha uno sviluppo
ENSO simile ma
AMO negativa, quindi rispetto a quell'anno potrebbero essere + forti le
HP in atlantico.
Il 98 e' molto simile anche se la sua storia precedente era stata + forte in troposfera e stratosfera, di contro c'e' c'e' era immersa in uno status
PDO positivo (anche se i valori
PDO precipitarono con la Nina ma conta lo status) e quindi qualche variazione nella modulazione del jetstream ci sara' di sicuro.
Il 2007 ha avuto uno sviluppo + rapido, calo immediato invernale, ma poi rallentato e riaccellerato.
Il 1986/8 non ha avuto ne uno sviluppo simile ne una tempistica simile e inoltre aveva trend
QBO opposto all'atuale e quindi genero' condizioni estremamente diverse da quelle che ci potremo attendere. Non lo prendo in considerazione come non vedo altre "similitudini" in giro.
Essendo questo 2010 in ogni caso UNICO, non ci si possono che fare idee generali e questo sono piuttosto ben individuabili in due zone di alta pressione anomala sul nord-pacifico e in atlantico con entrata del getto da Alaska verso gli USA e uscita precoce dagli USA con probabile interessamento di anomalie positive anche del NE canada e forse Groenlandia. In Europa la cosa non è facilmente individuabile xche' l'anomalia che sicuramente avremo in atlantico potra' essere molto forte e invadente il settore occidentale o il nord-occidentale e quindi la distribuzione delle anomalie sia termiche che precipitative sara' molto incerto.
Un anno da seguire attentamente per possibili forti incursioni artiche ma anche qualche possibilita' di condizioni continentali nel caso di estensioni anomale verso scandinavia e russia. Certamente l'invadenza anticiclonica portera' anche maggiori situazioni stabili rispetto a quanto avvenuto lo scorso inverno.
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