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  1. #1
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: In attesa di un segnale

    Nelle intenzioni di Andrea che vorrei riprendere in questo contesto c'era la volontà di individuare la modifica di un pattern che i GM in effetti adesso hanno inquadrato già a medio termine.
    Ci si può lecitamente domandare se questo, dopo tre mesi ininterrotti di regime Atlantico, possa rappresentare una vera svolta o solo una fase interlocutoria.
    Personalmente credo si tratti di quella svolta che solo il passaggio stagionale ci avrebbe potuto portare, posto che nessuna dinamica d'onda in troposfera avrebbe potuto essere validamente supportata in sede oceanica vista la perdurante situazione in seno alle SSTA:

    sst_anom.gif

    La fase fortemente positiva che gli odierni clusters NCEP dell'indice AO prevedono potrebbero testimoniare il trasferimento di un corposo "quantum" di masse artiche verso il comparto eurasiatico ma in grado di riattivare un E-p flux ,segnale dell'accelerazione dei tempi che condurranno verso il Final Warming.



    Ovviamento questo iter puramente descrittivo e scevro da qualsiasi velleità invernali fuori tempo massimo dovrà essere verificato, nelle sue risultanze a livello troposferico ove si potrebbe annunciare verso metà del mese di marzo una fase ondulatoria più pronunciata ed in grado di portare condizioni invernali tra la Russia occidentale e la penisola scandinava e un'irruzione artica verso i Balcani e in generale l'Europa centro orientale.
    Se ad oggi dovessi pensare ad una nuova fase fredda e instabile per il Mediterraneo centrale e per la ns. penisola porrei la mia attenzione ad una successiva azione retrograda da NNE in grado di scavare una nuova circolazione depressionaria alimentata da aria fredda per la stagione mentre una fase altopressoria si impadronirebbe del Regno Unito e poi dell'Islanda.

    Vedremo
    Matteo



  2. #2
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: In attesa di un segnale

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Nelle intenzioni di Andrea che vorrei riprendere in questo contesto c'era la volontà di individuare la modifica di un pattern che i GM in effetti adesso hanno inquadrato già a medio termine.
    Ci si può lecitamente domandare se questo, dopo tre mesi ininterrotti di regime Atlantico, possa rappresentare una vera svolta o solo una fase interlocutoria.
    Personalmente credo si tratti di quella svolta che solo il passaggio stagionale ci avrebbe potuto portare, posto che nessuna dinamica d'onda in troposfera avrebbe potuto essere validamente supportata in sede oceanica vista la perdurante situazione in seno alle SSTA:

    sst_anom.gif

    La fase fortemente positiva che gli odierni clusters NCEP dell'indice AO prevedono potrebbero testimoniare il trasferimento di un corposo "quantum" di masse artiche verso il comparto eurasiatico ma in grado di riattivare un E-p flux ,segnale dell'accelerazione dei tempi che condurranno verso il Final Warming.

    Immagine


    Ovviamento questo iter puramente descrittivo e scevro da qualsiasi velleità invernali fuori tempo massimo dovrà essere verificato, nelle sue risultanze a livello troposferico ove si potrebbe annunciare verso metà del mese di marzo una fase ondulatoria più pronunciata ed in grado di portare condizioni invernali tra la Russia occidentale e la penisola scandinava e un'irruzione artica verso i Balcani e in generale l'Europa centro orientale.
    Se ad oggi dovessi pensare ad una nuova fase fredda e instabile per il Mediterraneo centrale e per la ns. penisola porrei la mia attenzione ad una successiva azione retrograda da NNE in grado di scavare una nuova circolazione depressionaria alimentata da aria fredda per la stagione mentre una fase altopressoria si impadronirebbe del Regno Unito e poi dell'Islanda.

    Vedremo


    Oggi ancora più di ieri arrivano segnali convergenti circa la modifica sostanziale del pattern fin qui dominante con una previsione si crollo completo delle velocità zonali fino in media stratosfera che porteranno probabilmente al F.W.
    Quanto poi il disturbo possa consolidarsi ai piani più bassi fino in troposfera sarà da vedersi....certamente questa proiezione delle PV indica una sostanziale convergenza del disturbo e della traslazione sulla colonna del vortice fino in alta troposfera:





    Alta troposfera che ci segnalerebbe quel cambiamento che stiamo invano seguendo anzi inseguendo dall'inizio dell'inverno e fino ad oggi mai giunto a destinazione.
    Se si verificherà a questo punto e in questa stagione non è un caso.
    E' verosimile che derivi da un apporto di calore dalla bassa troposfera che può dare solo la terraferma che si scalda.
    La genesi di una forte cella altopressoria europea ne è la lapalissiana dimostrazione

    Matteo



  3. #3
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di 4ecast
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    Predefinito Re: In attesa di un segnale

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Nelle intenzioni di Andrea che vorrei riprendere in questo contesto c'era la volontà di individuare la modifica di un pattern che i GM in effetti adesso hanno inquadrato già a medio termine.
    Ci si può lecitamente domandare se questo, dopo tre mesi ininterrotti di regime Atlantico, possa rappresentare una vera svolta o solo una fase interlocutoria.
    Personalmente credo si tratti di quella svolta che solo il passaggio stagionale ci avrebbe potuto portare, posto che nessuna dinamica d'onda in troposfera avrebbe potuto essere validamente supportata in sede oceanica vista la perdurante situazione in seno alle SSTA:

    sst_anom.gif

    La fase fortemente positiva che gli odierni clusters NCEP dell'indice AO prevedono potrebbero testimoniare il trasferimento di un corposo "quantum" di masse artiche verso il comparto eurasiatico ma in grado di riattivare un E-p flux ,segnale dell'accelerazione dei tempi che condurranno verso il Final Warming.

    Immagine


    Ovviamento questo iter puramente descrittivo e scevro da qualsiasi velleità invernali fuori tempo massimo dovrà essere verificato, nelle sue risultanze a livello troposferico ove si potrebbe annunciare verso metà del mese di marzo una fase ondulatoria più pronunciata ed in grado di portare condizioni invernali tra la Russia occidentale e la penisola scandinava e un'irruzione artica verso i Balcani e in generale l'Europa centro orientale.
    Se ad oggi dovessi pensare ad una nuova fase fredda e instabile per il Mediterraneo centrale e per la ns. penisola porrei la mia attenzione ad una successiva azione retrograda da NNE in grado di scavare una nuova circolazione depressionaria alimentata da aria fredda per la stagione mentre una fase altopressoria si impadronirebbe del Regno Unito e poi dell'Islanda.

    Vedremo
    Come hai detto il segnale è sul medio ma io lo vedrei relegato anche al lungo termine. Sono convinto che la "svolta fredda" oggetto di questo topic, sostanzialmente non avverrà tanto prima della metà del mese.
    Il primo approccio c'è stato da poche ore con il timido tentativo di modifica configurativa alle medie/alte quote.

    Chiaramente la mancanza di freddo ad ampio spettro, non permette un sottomedia di sostanza, men che meno se si materializza questo blocco con asse WSW-ENE al flusso umido atlantico. Occorre intercettare il vero segnale che a mio avviso scaturisce solo dalla riuscita del blocking barico su UK con associato svuotamento o forte riduzione dell'invadenza canadese sul nord Atlantico.
    Ci arriveremo ? non lo so, proprio non lo so...
    Andrea

  4. #4
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: In attesa di un segnale

    Citazione Originariamente Scritto da 4ecast Visualizza Messaggio
    Come hai detto il segnale è sul medio ma io lo vedrei relegato anche al lungo termine. Sono convinto che la "svolta fredda" oggetto di questo topic, sostanzialmente non avverrà tanto prima della metà del mese.
    Il primo approccio c'è stato da poche ore con il timido tentativo di modifica configurativa alle medie/alte quote.

    Chiaramente la mancanza di freddo ad ampio spettro, non permette un sottomedia di sostanza, men che meno se si materializza questo blocco con asse WSW-ENE al flusso umido atlantico. Occorre intercettare il vero segnale che a mio avviso scaturisce solo dalla riuscita del blocking barico su UK con associato svuotamento o forte riduzione dell'invadenza canadese sul nord Atlantico.
    Ci arriveremo ? non lo so, proprio non lo so...
    Si, si concordo.

    Il segnale è sul medio ma la realizzazione dello schema ipotizzato è decisamente sul lungo
    Matteo



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