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  1. #1
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Autunno 2018: analisi modelli meteorologici

    Reading ritarda ancora l'aggancio di Helene e lo porta sempre più a sud-est, ormai secondo il modello europeo avverrebbe a metà strada tra le Azzorre e l'Iberia durante la giornata di lunedì. Quindi si eviterebbe un affondo al centro dell'Atlantico come in alcuni run precedenti e la settimana prossima potrebbe anche rivelarsi non troppo stabile.



    Nel lungo poi guardate cosa combina Florence: in 48 ore ciò che rimane dell'uragano genera una potente depressione sulla costa americana che genera la fortissima ondulazione che si vede nella coda del modello con affondo artico verso il Mediterraneo occidentale. Un residuo ormai totalmente destrutturato riesce a stravolgere l'andamento del getto, dimostrazione perfetta di cosa possano fare certe farfalline. Ovviamente per ora è solo una curiosità, dubito che venga confermata una evoluzione così estrema.





  2. #2
    Brezza leggera L'avatar di doldrum67
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    Predefinito Re: Autunno 2018: analisi modelli meteorologici

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Reading ritarda ancora l'aggancio di Helene e lo porta sempre più a sud-est, ormai secondo il modello europeo avverrebbe a metà strada tra le Azzorre e l'Iberia durante la giornata di lunedì. Quindi si eviterebbe un affondo al centro dell'Atlantico come in alcuni run precedenti e la settimana prossima potrebbe anche rivelarsi non troppo stabile.

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    Nel lungo poi guardate cosa combina Florence: in 48 ore ciò che rimane dell'uragano genera una potente depressione sulla costa americana che genera la fortissima ondulazione che si vede nella coda del modello con affondo artico verso il Mediterraneo occidentale. Un residuo ormai totalmente destrutturato riesce a stravolgere l'andamento del getto, dimostrazione perfetta di cosa possano fare certe farfalline. Ovviamente per ora è solo una curiosità, dubito che venga confermata una evoluzione così estrema.

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    Molto interessante. I resti dell'uragano che diventano depressione e si rigenerano in un ciclone nordatlantico proprio in quella fucina di cicloni che è il Labrador. Vista anche l'ondulazione e la conseguente saccatura che va a interessare la penisola iberica. A questo punto mi convinco sempre di più che è necessaria una rianalisi dell'andamento effettivo di questi uragani. Così vedremo come si saranno svolte veramente le cose. Sono molto curioso.

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