Approfitto della discussione che si è creata sull'estate 2022 per aprire una sezione ampia sui confini dell'estate. E soprattutto per non lasciare al caso, e quindi per darle la dignità che merita, una serie di riflessioni interessanti che ho letto, pur nella diversità di visioni e punti di vista.
È un ragionamento che sarebbe valido per qualunque stagione ma, dato che siamo all'inizio dell'estate, trovo ragionevole parlarne.
Esistono più parametri, credo.
Qualcuno ha accennato, giustamente, alla circolazione prevalente.
Altri hanno fatto riferimento ad altri confini.
Siamo ad una discussione difficile, annosa.
Come quando ti chiedi "cos'è realmente un'ondata di calore?".
Onda mobile o ondata di calore?
Estate meteo? Estate "a pelle"?
Estate "a partire da....?"
Estate da quando sudano le ascelle?
Capirai ...
Sbizzarritevi ché la mediana sapete farla schizzare in alto se vi impegnate come solo voi sapete fare
A me le discussioni piacciono perché viene fuori anche il meglio di ogni utente (assieme al peggio).
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Periodo romantico alfa
Bellissima idea, credo che si possa estendere anche ad altre stagioni il discorso, almeno per quanto mi riguarda.
Per me esistono tre modi di vedere la faccenda: uno emisferico, uno continentale, uno regionale.
Va da sè che, a livello emisferico, le configurazioni tendono a divenire estive più o meno nella data fissata come partenza ufficiale. A livello continentale non sempre è vero.
A livello regionale le cose si complicano ulteriormente, anche perchè la vera estate meteorologica inizia in tempi diversi a seconda della zona, al Sud ad esempio la fisserei bene al giorno del solstizio: sia le medie, sia le deviazioni standard, sia i record, suggeriscono questo.
A livello regionale può quindi succedere che una stagione inizi prima delle convenzioni. Il criterio con cui io, personalmente, fisserei l'inizio di una stagione è una netta discontinuità con il periodo precedente + continuità con il periodo successivo (estate vera e propria che parte l'1 Giugno). Se dunque una fase molto calda di Maggio si colloca entro i canoni estivi sia al suolo sia in quota, e inoltre tra questa fase e l'inizio ufficiale della stagione non ci sono eventi che non sarebbero possibili (o che non fossero improbabili) in estate, allora l'estate può considerarsi iniziata con quella fase calda di Maggio.
Viceversa se quella fase di Maggio, per quanto rispecchi i canoni dell'estate a tutte le quote, è rotta da un periodo molto fresco che sarebbe improbabile per Giugno, allora non è considerabile come inizio della stagione estiva.
Es: l'ondata di caldo di Maggio 2020 è per me l'inizio dell'estate 2020 al Sud Italia. La terza decade fu fresca, ma non così eccezionale che non si sarebbe potuta avere anche a Giugno, anche perchè la prima decade di Giugno stessa fu molto fresca.
Es opposto: l'ondata di Maggio 2015 non è considerabile inizio dell'estate, tra l'evento caldo e l'1 Giugno ci furono break con temperature difficili da aversi a Giugno sia al suolo sia in quota. Anche i gpt.
Beh ma questo anche nel 2020, tra le scaldate di maggio e quelle della terza decade di giugno è passato un mese....
Per il resto, secondo me, condivisibile, soprattutto la prima parte che dice come ci possano essere varie sfaccettature nella definizione a seconda di quello a cui ci si riferisce.
Però le prime due decadi di Giugno sono già estate, e per quanto fresche non sono state eccezionali per Giugno stesso, quindi rientrano pienamente nella variabilità estiva senza andare troppo agli estremi.
Di fatto resterebbe l'ultima decade di Maggio, quando però il clima è stato analogo a quello di inizio Giugno grosso modo, per cui non può ritenersi (a mio modo di vedere) come una rottura netta di un periodo estivo che era stato inaugurato dalla seconda decade di Maggio.
Dipende insomma, in un certo senso, anche dai punti di vista. Per quanto mi riguarda l'ultima decade di Maggio 2020 sarebbe rientrata entro la variabilità estiva, e dato che la più forte discontinuità c'era già stata in seconda decade di Maggio per me si può considerare iniziata la stagione allora.
è una questione legata come sempre al punto di vista di chi commenta
se un evento presenta delle caratteristiche locali associabili ad una fase che per riferimenti climatologici è connotata come estiva è più che logico venga definita come tale
è un discorso di meri riferimenti numerici
altro discorso è l'andamento circolatorio medio che caratterizzerà quell'intervallo del calendario che ricade nel trimestre più caldo dell'anno
quindi nella fattispecie basta attendere e osservare ciò che accadrà in quell'intervallo
sicuramente una fase dai connnotati prettamente estivi che ricade in una momento preliminare all'inerzia estiva può mettere le basi per quella che sarà la stagione entrante
se questo accade i due aspetti citati non potranno essere più slegati
il discorso che snow ha fatto sull'andamento dell'ao a maggio ricade in questa logica
C'ho la falla nel cervello
E quindi, siccome NON sappiamo oggi cosa succederà dopo l'onda calda, almeno oggi NON possiamo dire che è estate.
Almeno. Perchè io resto della mia idea.
Ovvero che siccome ci sono delle definizioni convenzionali, definizioni alle quali si arrivati attraverso uno studio climatologico, si usano quelle e basta.
Altrimenti ci troveremmo nella situazione in cui, se verifichiamo che gli eventi non sono slegati, arriviamo a dire che sulla microscala mediterranea, che di questo stiamo parlando, l'estate 2022 parte da una parte mentre dall'altra cos'è? Autunno? Primavera?
E se quell'anomalia resta?
Quindi in pratica stai dicendo che le stagioni si definiscono a fine anno.
Se marzo è freddo e non ha pendenza è inverno; se maggio è in media e non ha pendenza perchè la prima parte è più calda della seconda è estate; se succede, perchè succede, se maggio è appena più caldo di giugno, viene prima l'estate della primavera...
Devo continuare?
Quando basta dire maggio più caldo della norma? Primavera più calda della norma?
Poi vabbè, uno fa come gli pare.
Ma se questa è estate, e a luglio fa 40, allora luglio non è estate, è altro.
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