assai probabilistica in termini di precipitazioni, a mio avviso dopo il 15 del mese ma significativamente intorno al 20 ad opera di una lenta ma profonda erosione del campo di alta pressone su tutto il bacino occidentale del Mediterraneo fino all'Italia che dovrebbe venir coinvolta da intense correnti sud occidentali perturbate.
Il tutto per merito di un'intenso forcing alle medie latitudini del pacifico che opererà una robusta erezione anticiclonica dagli states fino alle coste occidentali dell'oceano atlantico.
Il Vp ancora una volta splittato opererà, nella sua "porzione europea", indisturbato dal vicino atlantico,conquistando via via terreno verso il vecchio continente, in particolare l'Europa occidentale, relegando l'anticiclone di matrice subtropicale sull'Europa orientale e sui Balcani, dove paradossalmente pochi giorni prima avranno avuto il loro antipasto invernale.
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Matteo
questa volta senza voler andare troppo oltre e benchè l'impianto generale, già da altri molto ben delineato, sia di notevole interesse per il futuro, vorrei porre l'accento sull'aspetto precipitativo finora piuttosto carente e sule concrete possibilità di recupero.![]()
Matteo
Sono totalmente d'accordo con il tuo punto di vista. La vedo bene anch'io, le ENS danno segnali ormai da domenica scorsa, e nonostante la riluttanza dei runs ufficiali l'anticiclone già da tempo sembrava ben propenso a spingere verso l'Artico proprio attorno a quelle latitudini
Unica nota a corredo: non è poi così lenta l'evoluzione; se ci pensi nel corso della prossima settimana il grande ciclone artico sui meridiani europei farà un triplo carpiato raggruppato ed in meno di 3 giorni ruoterà di quasi 180 gradi![]()
Ultima modifica di Lorenzo Catania; 09/11/2006 alle 22:35
"La meteorologia è una scienza inesatta, che elabora dati incompleti, con metodi discutibili per fornire previsioni inaffidabili" (A. Baroni)
Matteo
se permettete aggiungerei che il forcing sopra descritto da matpotrebbe ricondurre il tanto odiato azzorriano nel suo habitat nativo, prediligendo nel corso delle settimane a venire (comunque dopo la fine del mese e dopo le correnti sud occidentali
) a quelle "erezioni"
lungo i meridiani che potrebbero carettirizzare le configurazioni più frequenti nel primo mese invernale.
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Per ogni cosa c'è il suo tempo (avatar del 29/02/2004)
Dati on line 24h: http://my.meteonetwork.it/station/ero064/
Sito Albineameteo: http://www.albineameteo.it
mi sembra che stiamo andando proprio per il verso giusto.
Anche reading conferma:
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Matteo
molto bene Matteo, sicuramente per quelle date qualcosa cambia in Atlantico
l'unica cosa che non cambia è il PNA
quindi buone prospettive per la tua analisi (split VP per forcing accoppiato aleutinico-atlantico)![]()
Andrea
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