in oltre come si vedeva da tempo ormai dal 7 si torna in media poi però bisogna capire che strada prenderà il tutto
spero non nelle solite lisciatine, a questo punto meglio hp africano![]()
vi piace il pannello 22
GFSP19EU06_348_1.png
L'aggiornamento odierno del NOAA dei principali indici teleconnettivi descrittivi non mi piace per niente in quanto rispetto a ieri è stata rivista al rialzo la magnitudo della NAO il ché, combinato con un PNA positivo, darebbe questo assetto circolatorio medio sul nostro continente:
In questo contesto verrebbe meno qualsiasi possibilità di irruzione gelida sull'Italia con le sole regioni meridionali del versante Adriatico (Molise, Puglia e in aggiunta anche la Basilicata) esposte a correnti più fredde vista la vicinanza con i Balcani. In più ricordo che negli inverni in cui l'AO media tra dicembre e gennaio aumenta di almeno 2 deviazioni standard per i versanti occidentali cala il sipario e per il resto della stagione rimane in gioco solamente il lato adriatico per qualcosa di buono:
![]()
Un conto sono i valori giornalieri, un’altro è calcolare una sequenza spazio temporale più lunga.
Calcoli basati su annate che col presente non c’entrano assolutamente nulla.
Per fortuna sono dati pubblici che possono consultare tutti.
Tra l’altro quello che si vede nei grafici NAO, AO e descrittivi vari è l’espressione di quello che vedete nei modelli a 500hpa.
Morale? Non servono a stilare previsioni long rage. Ciaooooo
B9AA0CD5-7A2A-4402-9B6B-E00690E1839E.jpeg
08333ECA-9698-4B70-8AE1-B03C2625386E.jpeg
Dai modelli si evince il solito fronte polare basso, canadese che approda quasi in Europa e assenza di onde lunghe.
Insomma loop infinito.
Non è manco questione di VP, strong o debole l’esito è lo stesso da due/tre anni.
PS: sono a Roccaraso ed è desolante, sembra ottobre.
Ho notato poco fa mentre stavo facendo dei plot con lo smartphone che solitamente gli inverni freddi al sud sono associati a temperature generalmente sopra la media in stratosfera alle latitudini polari australi. Infatti facendo il plot consuntivo tra inverni freddi e inverni caldi al sud Italia emergeva questo risultato:
E quindi sono andato sul sito dedicato alle anomalie GPT in stratosfera rilevate negli ultimi anni nel SH trovando delle discrete corrispondenze su questo fatto. Tanto per dire:
Inverni freddi
Inverni caldi
Per completare la ricerca, ho preso in considerazione anche il NH ottenendo questo risultato:
Osservando il plot sembrerebbe esserci una certa relazione tra VPB strong/VPA weak e inverni freddi al sud e allo stesso modo tra VPB weak/VPA strong e inverni caldi. Quest'anno siamo messi così:
NH
SH
Situazione questa che rientrerebbe nella casistica di VPB weak/VPA strong e quindi in questo senso si spiegherebbe la finora deludente stagione invernale del sud Italia ...
Legenda
VPB: vortice polare boreale
VPA: vortice polare australe
Ditemi tranquillamente quello che pensate su questa cosa, io comunque mi sto facendo sempre più l'idea che per capire fino in fondo le dinamiche atmosferiche vadano considerati entrambi gli emisferi e quindi i relativi indici AO e AAO, perché ragionandoci su quello che illustra il plot generale (quello che mette insieme NH e SH) non sembrerebbe essere del tutto casuale ad una prima occhiata ...![]()
![]()
Diverse corse alternative di GFS12 mostrano dopo il 10 Gennaio, la possibilità di azioni fredde, saremmo intorno al target da me indicato stamani, per una parentesi più movimentata
Segnalibri