Non ci siamo capiti.Originariamente Scritto da Blackfox
Come ho scritto, nella prova non mi interessa nulla verificare l'intensitÃ* del soffio e quindi uno strumento preciso di verifica da affiancare non serve a niente.
Il mio intento è quello di verificare l'effettiva frequenza di campionamento dell'anemometro che come hai sottolineato tu, è più alta di 8 secondi essendocene più di 1 tra un invio e l'altro.
La prova non è difficile da fare, si guarda la consolle, quando c'è l'aggiornamento dei dati si soffia appena dopo sulla ventola e dopo 1 secondo la si blocca e si aspetta il successivo aggiornamento ( dopo 7 secondi )...segna 0 km/h? Si rifÃ* lo stesso procedimento soffiando stavolta per 2 secondi appena dopo l'invio e si blocca la ventola e si aspetta ancora il nuovo invio dati ( dopo 6 secondi )....segna 0 km/h o da un valore? Se segna ancora 0 km/h la si fa girare per 3 secondi, ecc. ecc....se invece da un valore > 0 ( con i 3 secondi ) si può "giocare" con le prove aspettando magari 6 secondi dall'ultimo invio e facendo girare la ventola per 1 secondo ( per valutare ad esempio se la frequenza è di 3 secondi )...insomma con ripetute prove di questo tipo in 20 minuti si riesce a capire qual è l'effettiva frequenza di campionamento dell'anemometro Lacrosse.
Dopo avere fatto ciò allora si che si può passare al confronto con un altro anemometro ( magari Davis come ha fatto Sassetto ).
Se per esempio la frequenza di campionamento delle raffiche calcolata con la prova nella Lacrosse è di 2 secondi ( magari, sarebbe un gran valore e del tutto simile a quello Davis ) ma l'anemometro Lacrosse sottostima ugualmente rispetto a quello Davis ( sono supposizioni ) significa che la sottostima è strumentale e non dipendente dalla frequenza di aggiornamento.
Capito tutto il discorso?
Le considerazioni di Piepaolo sono sempre estremamente razionali e per nulla banali.
Il discorso del campionamento è chiaro e mi chiado se magari anche scrivendo alla ditta costruttrice (o chi per lei) si possano ricevere anche queste informazioni, diciamo, specialistiche. In effetti lo strumento potrebbe essere tarato perfettamente ma il dato anemometrico espresso potrebbe risultare diverso da uno strumento professionale solo per via di una certa logica di campionamento e gestione dati. Sarebbe utile quindi verificare esattamente come stanno le cose.
I prezzi altini delle Oregon secondo me derivano da tre fattori principali:
-l'indipendenza assoluta dei sensori (tutto qs costa di più);
-una migliore qualitÃ* delle materie plastiche (almeno mi sembra);
-il nome prestigioso della marca.
Di contro però i sensori sono pari o leggermente inferiori nelle prestazioni rispetto alle LaCrosse (stessa fascia) la quale, per rubare clienti allo strapotere Oregon, ha dovuto competere vendendo a prezzi più competivi.
Davis Vantage Pro2 wireless. LaCrosse WS 2300 cablata con schermo artigianale autoventilabile.
"L'uomo non ha avuto il mondo in regalo dai suoi genitori, lo ha avuto in prestito dai propri figli"
Sarei anche abbastanza tentato a prendere una WS 2300 da affiancare alla mia WMR 968 per effettuare dei confronti, ma i soldi che dovrei spendere per la stazione e lo schermo ( stazione da prendere in Germania, 130¤, e schermo con l'acquisto collettivo, 70¤ ) preferisco alla fine investirli nella Davis Vantage Pro 2 cablata che comprerò fra non molto quando completerò il progetto della webcam/fotocamera digitale da mettere sul tetto, mi preme maggiormente fare dei confronti Oregon-Davis soprattutto sotto l'aspetto igrometrico ed anemometrico.Originariamente Scritto da Conte
Effettivamente anche l'indipendenza dei sensori, che è una gran cosa, alza il prezzo dal momento che ognuno necessita di una propria cella solare, ma indubbiamente la WMR ha dei grossi limiti, come ad esempio l'assenza dei decimali nella pressione, l'igrometro molto ballerino a seconda delle situazioni, il pluviometro (anche se modificabile, ma bisogna fare i conti a mente guardando la consolle) con risoluzione di 1 mm e l'anemometro con una frequenza effettiva di campionamento di 5 secondi ( nella 968, nella 918 invece viene rilevata l'ultima raffica nei 14 secondi e non la più alta, ed è un ulteriore limite ) che comunque non è elevatissima e probabilmente c'è anche una sottostima strumentale a prescindere da tale frequenza.
Piano piano sto scoprendo le caratteristiche più importanti della Lacrosse e pare veramente avere una marcia in pù rispetto alla WMR, per quanto riguarda i valori assoluti anemometrici in concomitanza a giorni molto ventosi bisognerebbe chiedere un parere a Sassetto, inoltre dai suoi grafici noto che la Lacrosse ha una reazione un pò più lenta alle variazioni igrometriche e tende leggermente a soffrire del problema inverso con valori igrometrici un pò più elevati rispetto alla Davis in condizioni di umiditÃ* "media".
Mi piacerebbe vedere il confronto tra un sensore Davis ed uno LaCrosse entrambi in analogo schermo autoventilato. Si ridurrebbe così un pò quella piccola differenza in termini termometrici, almeno così credo. Il termoigro LaCrosse è chiuso nel suo scatolotto il quale inevitabilmente genera un ritardo di risposta durante i rapidi cambiamenti di temperatura rispetto al Davis. Non so se ricordo bene ma mi sembra che Sassetto abbia fatto i confronti utilizzando schermi passivi.
Ripeterò fino alla noia di utilizzare schermi autoventilati. Sicuramente, un altro dei vantaggi è l'appiattimento delle risposte dei vari sensori così diversi da stazione a stazione utilizzate, ad esempio, in una rete meteo.![]()
Ultima modifica di Conte; 23/01/2006 alle 22:07
Davis Vantage Pro2 wireless. LaCrosse WS 2300 cablata con schermo artigianale autoventilabile.
"L'uomo non ha avuto il mondo in regalo dai suoi genitori, lo ha avuto in prestito dai propri figli"
Esatto. Ma ho la Davis non ventilata quindi...Originariamente Scritto da Conte
![]()
Nell'avatar: io, come mi vede Francesco.
Infatti hai fatto benissimo a fare come hai fatto e giÃ* il test ha fornito ottime indicazioni e conferme.Originariamente Scritto da sassetto
Se poi qualche altra anima "pia" vorrÃ* fare fare test come auspicato nel post precedente, tanto meglio.
![]()
Davis Vantage Pro2 wireless. LaCrosse WS 2300 cablata con schermo artigianale autoventilabile.
"L'uomo non ha avuto il mondo in regalo dai suoi genitori, lo ha avuto in prestito dai propri figli"
Sabato molto probabilmente finisco l'esperimento di confronto tra Lacrosse e Davis.
MA NE COMINCIO UNO NUOVO!!!
Porto la Lacrosse in centro cittÃ* sulla sommitÃ* del palazzo in cui lavoro (sesto piano) e così comincio a fare confronti tra la periferia e le isole di calore urbane, visto che abito in campagna a 3,5km dal centro.
Stay tuned!!!
![]()
Nell'avatar: io, come mi vede Francesco.
Peccato, questo esperimento lo hai fatto in uno dei periodi più statici dell'anno, sarebbe bello riproporlo in primavera ed in estate.Originariamente Scritto da sassetto
![]()
A proposito, l'anemometro Lacrosse come si comporta rispetto a quello Davis soprattutto per quanto riguarda le raffiche? Dai grafici non è chiarissimo osservare i confronti sotto questo aspetto.
Inizialmente volevo vendere subito la Lacrosse, visto che avevo la Davis... poi però ho pensato: tra 5 mesi cambio cittÃ* (torno a Chioggia), la Lacrosse non la venderò mai ai soldi che l'ho pagata, la Lacrosse funziona egregiamente... ergo: perchè non metterla sul palazzo in cui lavoro in centro a Rovigo?
Così ho pensato di lasciarla inizialmente vicino alla Davis per fare i confronti tra le due stazioni, dopo circa un mese la porto in centro così "studio" 'ste benedette "isole di calore" e poi quando andrò a Chioggia avrò due stazioni in due cittÃ* distanti tra loro 60km!
Cmq: qual è il grafico che non è chiaro? Vuoi che metta vel.media vento e raffiche nello stesso grafico?
Nell'avatar: io, come mi vede Francesco.
Tiro su il topic perchè ieri ho installato la Lacrosse 3600 sul palazzo del mio ufficio (come ho scritto sopra) e la presenza di un vento continuo e insistente mi ha fatto venire in mente questo topic.
Qui si è tanto discusso sulla sensibilitÃ* e sulla precisione dell'anemometro ma tutto ciò passa in secondo piano se il software che gestisce il collegamento stazione<-->pc è scarsissimo.
Esempio di ieri.
La 3600 rileva i dati ogni 32 secs quando il vento è superiore ai 10km/h e ieri era mediamente sui 17-20km/h.
Orbene: se anche metto lo scarico dai dati da consolle a pc ogni minuto (che è il minimo lasso di tempo disponibile), perdo il 50% delle rilevazioni!!!
Infatti ieri la raffica più alta è stata di quasi 40km/h (come scritto su HeavyWeather) mentre sullo storico (history.dat) ho trovato solo traccia di un 34km/h...
Che dire... passiamo all'open source???Ok, ma non legge la raffica...
![]()
Nell'avatar: io, come mi vede Francesco.
Segnalibri