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Comitato Tecnico Scientifico
Feed back circolatori
Una minore ingerenza durante il periodo estivo da parte delle masse di aria calda fino alle latitudini polari e subpolari può essere causa di una più contenuta fusione dei ghiacci artici, ma qui vi richiamo sull'abstract che segue piuttosto accattivante nell'esaminare le dinamiche primarie.
Si mette in evidenza come la situazione dei ghiacci e quindi anche conseguentemente lo stato del vortice polare prima che essere causa di altre conseguenze sul piano circolatorio, sia un effetto della circolazione a latitudini più basse:
Lo affrontano il Dr. Michael Kelleher e il Prof. James Screen:
Adv. Atmos. Sci.
Da qui si possono dipartire molte osservazioni focalizzando l'attenzione sulle fasce tropicali il cui riscaldamento ad esempio dopo un evento di El Nino strong può indubbiamente generare un intensificazione del gradiente rispetto le latitudini più alte impattando sull'intensificazione della corrente a getto.
Un'estate con AO debolmente positiva e con PNA prevalentemente positivo possono essere alla fonte di disturbi più contenuti e di scambi meridiani meno continuativi verso le regioni polari con conseguenze da valutare sul piano circolatorio anche nelle stagioni seguenti.
Ultima modifica di mat69; 02/10/2017 alle 09:11
Matteo
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