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  1. #1201
    Vento forte L'avatar di Lucas80
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Buongiorno a tutti.
    Riprendo questo post di Matteo sul Canadian Warming, perché mi era stato indicato che mi mancavano delle informazioni, così ho ascoltato volentieri l'indicazione e negli ultimi giorni mi sono ricavato finalmente qualche ora per fare alcune ricerche sull'argomento e le ho unite a delle Reanalisi che avevo. A dire il vero non ho trovato molte cose rispetto a quelle che già sapevo, invece ho trovato solo informazioni relativamente datate e, inoltre, alcuni punti non mi tornano.

    Ecco i punti principali che non mi tornano.

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Il Cw presenta quale caratteristica quella di avere un flusso di calore che si ferma in media stratosfera (30 hpa) lasciando sostanzialmente freddi gli strati superiori .....

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio

    ......
    Come dicevo e ho piacere nel ribadire il CW si vede nelle propagazione verso l'alto degli eddy heat fluxes in quanto presenta, quale caratteristica distintiva rispetto ai minor warmings ( e talvolta anche agli MMW displacement) quella di avere un limite di quota.
    Non è un caso infatti che questa dinamica venga rappresentata a 30 hpa ed il raffronto della propagazione del calore sarà di immediata intuizione.
    Prendo tre casi piuttosto chiari (di cui l'ultimo ancora da dichiarare efficialmente )

    ....

    novembre 2000 (ultimo caso accertato):

    Allegato 495286Allegato 495287

    novembre 1979:

    Allegato 495288Allegato 495289

    Al di sopra dei 30 hpa l'area canadese resta per lo più fredda ....


    Dai plot che avevo io a me risulta una cosa diversa ed in effetti anche dagli studi che ho trovato non si fa riferimento ad una differenza 10/30 hPa

    2000, 10 hPa



    2000, 30 hPa



    1979, 10 hPa



    1979, 30 hPa



    Il riscaldamento sull' Artico canadese a 10 hPa si nota e non è da meno rispetto a quello dei 30 hPa.



    Ulteriore corollario di ciò quale conseguenza è l'accelerazione zonale sostenuta che spesso contraddistingue questo raffreddamento ai piani superiori per la contestuale conservazione di momento angolare e la mancanza di apporto di calore.
    Io ho notato invece una decelerazione anche a 10 hPa, più in alto c'è sicuramente un' accelerazione

    2000, 10 hPa



    2000, 30 hPa



    1979, 10 hPa



    1979, 30 hPa



    Anche per altri CW la minestra è più o meno quella, più o meno

    1996, 10 hPa



    1996, 30 hPa



    1981, 10 hPa



    1981, 30 hPa



    Negli altri casi in cui invece si nota una trasmissione di calore verso l'alta stratosfera si parla di regola di semplici riscaldamenti minori oppure maggiori se il displacement comparta l'inversione polare dei venti zonali
    Anche sul Minor Warming non sono riuscito a trovare niente che si basa sulla trasmissione di calore verso l'alta stratosfera, perciò riporto un paio di definizioni classiche:
    " minor warmings when a temperature increase of at least
    25 degrees is observed in a period of a week or less at any stratospheric level" (WMO, 1978)

    Oppure, altra definizione meno stringente

    "Minor Warmings.... can indeed be intense and sometime also reverse the temperature gradients, but they do not result in a reversal of the circulation at the 10-hPa level. " (Labitzke,1999).

    [Traduzione da translate

    "Riscaldamenti "minori" quando un aumento di temperatura di almeno
    25 gradi sono osservati in un periodo di una settimana o meno a qualsiasi livello stratosferico".
    "Piccoli riscaldamenti .... possono infatti essere intensi ea volte anche invertire i gradienti di temperatura, ma non comportano un'inversione della circolazione a livello di 10 hPa"]


    Da letteratura risulta anche che un CW può essere caratterizzato da un'inversione dei venti zonali fino all'alta stratosfera in area polare, anche se il disturbo è più debole in confronto ai piani inferiori, tant'è che le definizioni ufficiali, che riporto più in basso, non lo escludono così come non si esclude la rappresentazione della dinamica oltre i 30 hPa.



    La casistica è poco significativa comunque, perché gli episodi sono pochi.


    Riporto anche il mio post:

    ""Che io sappia, e può darsi che mi manchi qualche informazione, il riscaldamento riguarda principalmente, ma non solo, la media e bassa stratosfera. L'incremento delle velocità zonali sarebbe poi un'ovvia conseguenza del riposizionamento del vortice polare stratosferico, che durante un Canadian Warming subisce un displacement con nucleo del vortice polare che si sposta sull'Europa orientale (settore settentrionale), l' aumento delle velocità zonali si può anche non verificare in caso di eventuali altri disturbi. Dalle definizioni ufficiali mi pare di capire che i punti salienti siano l'Alta Aleutinica, il riscaldamento ed il displacement."".


    Infine le definizioni ufficiali del Canadian Warming:
    - “Canadian” warmings which originate through the pulsation of the Aleutian anticyclone with the reversal of the temperature gradient poleward of 60°N (WMO, 1978)
    - ‎Canadian warming (C.W.), which originates through the pulsation of the Aleutian anticyclone with a possible reversal of the temperature gradient poleward of 60°N. (Labitzke,1981).
    - ‎Canadian Warmings often happen in early winter. They take place when the Aleutian stratospheric high intensifies and moves poleward. The Canadian warmings can reverse the temperature gradients and sometimes briefly change the wind direction, but they do nevertheless not lead to a breakdown of the cyclonic polar vortex. (Labitzke, Van Loon - 1999)
    - ‎"Canadian warmings", characterized by strong wave 1 amplification in the midstratosphere resulting in a shift of the vortex off the pole along 0° longitude, less disturbance in the upper stratosphere, and little phase tilt with height ( Labitzke, 1982; Clough et al., 1985; Juckes and O'Neill, 1988). Unlike major warmings, Canadian warmings rarely lead to a zonal mean wind reversal. (Manney,2001)
    - ‎Canadian warmings occur in early winter in the stratosphere of the Northern Hemisphere, typically from mid-November to early December. .. . The warm Aleutian High is advected eastward in a few days from its normal position over the dateline towards the 90°W line of longitude over Canada. The polar vortex is displaced from the pole and strongly distorted, but does not break down. Temperature changes are modest compared with major warmings, and affect mainly the middle and lower stratosphere. As the Aleutian High collapses, the vortex regains its usual polar position. (O'Neill-2003).

    [Traduzione da translate:

    Riscaldamento "canadese" che ha origine dalla pulsazione dell'anticiclone Aleutiano con l'inversione del gradiente di temperatura verso il polare di 60 ° N (WMO, 1978)
    - Riscaldamento canadese (C.W.), che ha origine dalla pulsazione dell'anticiclone Aleutiano con una possibile inversione del gradiente di temperatura verso il polare di 60 ° N. (Labitzke, 1981).
    - I riscaldamenti canadesi si verificano spesso all'inizio dell'inverno. Hanno luogo quando il livello stratosferico delle Aleutine si intensifica e si muove verso la punta. I riscaldamenti canadesi possono invertire i gradienti di temperatura e talvolta modificare brevemente la direzione del vento, ma non causano tuttavia la rottura del vortice polare ciclonico. (Labitzke, Van Loon - 1999)
    - ‎"Riscaldamento canadese", caratterizzato da una forte amplificazione dell'onda 1 nella midstratosfera che determina uno spostamento del vortice dal polo lungo 0 ° di longitudine, meno disturbi nella parte superiore della stratosfera e bassa inclinazione di fase con altezza (Labitzke, 1982; Clough et al ., 1985; Juckes e O'Neill, 1988). A differenza dei principali riscaldamenti, i surriscaldamenti canadesi raramente portano a un'inversione del vento medio zonale. (Manney, 2001)
    - I riscaldamenti canadesi si verificano all'inizio dell'inverno nella stratosfera dell'emisfero settentrionale, in genere da metà novembre all'inizio di dicembre. .. Il caldo Aleutian High viene avanzato verso est in pochi giorni dalla sua posizione normale sulla linea di riferimento verso la linea di longitudine di 90 ° W sopra il Canada. Il vortice polare è spostato dal polo e fortemente distorto, ma non si rompe. I cambiamenti di temperatura sono modesti rispetto ai principali riscaldamenti e interessano principalmente la media e bassa stratosfera. Quando l'Aleutian High crolla, il vortice riacquista la sua solita posizione polare. (O'Neill-2003).]

    Scusate se pubblico adesso ma il tempo è tiranno e scusate per il tipo di mappe ma queste sono quelle che avevo, era sicuramente meglio la polare ma c'è lo shutdown.
    Qualsiasi contributo costruttivo per l'argomento è ben accetto da parte mia, come sempre.

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro invernoVpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno a tutti

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  2. #1202
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da Cloover Visualizza Messaggio
    Complimenti a Matteo per l'esaustivo intervento

    Volevo concludere con questa comparazione tra il MMW del 2018 e quello attuale:

    Immagine

    Immagine



    Notare la differenza nell'input del warming, anno scorso tutto a carico della 2^ onda e quest'anno tutto a carico della 1^.
    Quindi quest'anno non abbiamo mai avuto una buona strutturazione della 2^ onda, dovuto all'angolo dell'asse maggiore del VPS, che sappiamo essere forzato dalla particolare disposizione Troposferica.

    La propagazione ad inizio Gennaio c'è stata, grazie alla compressione adiabatica che ha portato il warming ad interessare tutta la colonna del VP:

    Immagine


    Immagine


    Immagine

    Immagine

    Immagine


    Il riscaldamento ha provocato la frenata zonale e la risonanza sulla 2^ cresta d'onda, dando il via ad un MMW split. Ma la 1^ onda è stata troppo addossata al Canada, favorendo la persistente ingenerenza del lobo canadese nel settore Euro-Atlantico.

    Come si vede siamo nettamente più vicini allo schema 1:
    Immagine

    Immagine


    Importantissimo nel determinare l'evoluzione di un MMW, rimane la particolare distribuzione delle anomalie nel settore Pacifico, sia per quanto riguarda l'Enso che la PDO. La 2^ onda si comporta sempre di conseguenza, come risonanza della 1^.

    Finisco dicendo che nonostante tutto abbiamo avuto due ESE consecutivi in questi ultimi 2 anni, avvalorando le tesi relative al forte disturbo alla circolazione zonale che avevamo ipotizzato in conseguenza all'attività solare, ma anche sottolineando ancora una volta l'importanza della PDO, teleconnessione chiave del WR emisferico, a cui aggiungo anche il peso della BDC sia essa forte o debole.

    Un altro particolare interessante che in troposfera si traduce in una frequente tendenza ad EPO negativa ovvero alla tendenza da parte del promontorio pacifico ad addossarsi alla west coast e, per un gioco d'onda e di compressione delle masse artiche, ad una difficile instaurazione di pattern nao- che è indispensabile per sostenere il ridge Atlantico.
    Matteo



  3. #1203
    Vento fresco L'avatar di Cloover
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Un altro particolare interessante che in troposfera si traduce in una frequente tendenza ad EPO negativa ovvero alla tendenza da parte del promontorio pacifico ad addossarsi alla west coast e, per un gioco d'onda e di compressione delle masse artiche, ad una difficile instaurazione di pattern nao- che è indispensabile per sostenere il ridge Atlantico.
    Esatto caro Matteo La NAO è fortemente dipendente dallo status Pacifico, risolto "l'inghippo" lì, cambierà anche il wr Euro-Atlantico, come è sempre accaduto.... Sono nozioni relative principalmente al concetto di tensione zonale, dove la forza/debolezza della depressione Aleutinica va ad influenzare il pattern emisferico.
    L'aver vissuto pienamente il periodo 2000-->2013 è stato illuminante in tal senso, evidenziando la presenza di cicli decadali e multidecadali collegati ad attività solare, circolazione termoalina e feedback circolatori, che vanno a caratterizzare il tempo su macro e microscala..... Un salutone
    Filippo Casciani previsore di Meteodue.it/

  4. #1204
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-iconnh-0-180.pngeppure questa emisferica non e' malaccio....la w1 taglia tutto il polo e il canadese tende ad "arricciarsi"
    Beato colui che nulla si aspettava....... perché non rimarra' deluso!(Il maggiore John Urgayle )

  5. #1205
    Burrasca forte L'avatar di Marcoan
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da davegahn Visualizza Messaggio
    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-iconnh-0-180.pngeppure questa emisferica non e' malaccio....la w1 taglia tutto il polo e il canadese tende ad "arricciarsi"
    Vabbe ICON. ....fatto sta che secondo me i Gm nei prossimi giorni c'è ne faranno vedere di ogni.... guarda caso dopo che il.disturbo si propaghera anche sotto i 150 hpa...

  6. #1206
    Tempesta violenta L'avatar di giofelix
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    bene, quindi per tutti coloro che mangiano pasta e fagioli, che potete dire? Febbraio si, febbraio no?
    Ma quando la neve si scioglie, il bianco dove va a finire?

  7. #1207
    Fulviots
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Ni...

  8. #1208
    Fulviots
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    E per la Mjo (guarda caso) si replica la situazione di 1 mese fa, pari pari, ncep che vede il valore quasi uscire dalla tabella (come 1 mese fa) mentre scmwf molto sobrio lo vede rientrare nel cerchio (come sopra), alla fine sappiamo tutti come andò a finire, con un nulla di fatto e cioè magnitudo bassa e palla al centro. A vedere farà la stessa fine.

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-diagram_40days_forecast_gefs_member.gif

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmf_phase_51m_small.gif

  9. #1209
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da mat69 Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti.
    Solo in breve premessa mi sia consentito esprimere l'opinione sul fatto che una citazione, se operata con rispetto del pensiero e del "lavoro" altrui non debba essere considerato fatto riprovevole o in qualche modo atto ad offendere nessuno. Basti pensare tutte le citazioni che sovente si fanno e che ci permettono di confrontarci, spesso in maniera costruttiva. Ecco se lo spirito è quello a mio avviso non ci dovrebbe essere terreno per malintesi, neppure se, come talvolta può capitare, ci si trovi in condizioni di pensarla in tutto o in parte diversamente.
    Detto questo, nel salutare Filippo in occasione del suo intervento, partirei un attimo dal lavoro di Lamma sopraccitato che, dico subito, trovo pregevolissimo per gli spunti di natura statistica che ha portato alla mia attenzione ma che non mi vede in tutto concorde circa premesse e conclusioni.
    Cito alcuni passaggi:

    "....Quindi, le irruzioni di aria fredda a cui abbiano assistito in questo inizio d’anno e che hanno portato sul nostro Paese temperature al di sotto della media, non sono da attribuire direttamente allo stratwarming. Si tratta invece di anomalie climatiche, di per sé non eccezionali, associate ad altre forzanti (NINO e attività solare)".

    Era stato a suo tempo rilevato in questi lidi come in realtà la propagazione fosse stata sostanzialmente assai rapida benché limitata all'area polare e subpolare (fino a 70°N):

    Allegato 501878 Allegato 501879

    Un trasferimento di momento easterlies che ha comportato, quale primo effetto, un aumento del geopotenziale a tali latitudini e una divisione a bicella delle masse artiche del vortice troposferico con incremento del gradiente orizzontale e quindi rinforzo di un pattern medio zonale verso le medie latitudini.
    Come citato da Lamma:

    "... Il ritardo fin qui cumulato (28 giorni) risulta il secondo più lungo della serie ......"

    Per un opportuno confronto effettivo riguardante le modalità degli altri casi citati da Lamma sarebbe necessario poter lavorare sulle reanalisys sulle quali mi propongo di terminare terminato lo..... shutdown del NOAA

    Ricordando comunque a tal proposito le modalità di propagazione del disturbo stratosferico, si è più volte fatto riferimento alla necessità di un raffreddamento repentino che potesse attraverso la risoluzione del disturbo stratosferico portare ad un trasferimento del momento easterlies verso i piani inferiori mantenendo lo stesso in buona "conservazione".
    E' verosimile pensare che una diluizione temporale così marcata abbia inciso proprio su questa fase di trasferimento non vanificandola completamente bensì indebolendola ma non inibendola del tutto.
    E' molto difficile infatti riuscire a conservare integro un trasferimento di moto contrario da altezze ragguardevoli di 28/29000 metri laddove generalmente ha inizio il MMW split e quindi in condizioni di notevole rarefazione atmosferica fino in troposfera se questo risulti molto lento.
    Ma non basta.
    Oltre ad un fattore temporale si è andato ad aggiungere quello relativo alla particolare modalità attraverso la quale lo stesso split si è andato a creare e al notevole disallineamento lasciato sui lobi residui del vps lungo la propria colonna.
    Distruzione del lobo americano in media bassa stratosfera e al contrario di quello eurasiatico in medio alta stratosfera ove le epv del piano isentropico a 850K fin circa a 600K hanno mostrato residua attività di vorticità potenziale nel settore nord americano:

    Allegato 501880
    Come precedentemente osservato anche questo aspetto rileva anomalìe in quanto generalmente il vps tende a riformarsi dal settore eurasiatico e ad incentrarsi gradualmente sul polo.

    Detto questo e tornando agli effetti in troposfera, non mi trovo d'accordo sul fatto che la propagazione non abbia fatto o stia facendo tutt'ora progressi e questo è ben visibile dalla stessa frammentazione delle masse artiche che stanno mostrando i gm a partire dagli stessi nuclei di vorticità potenziale presenti e disposti ormai al confine con la tropopausa:

    Allegato 501881
    ove l'intrusione del disturbo è ben evidente.

    Impropria in quanto il raffreddamento radiativo è nel frattempo ricominciato a partire dall'alta stratosfera, tuttavia assimilabile quanto ad effetti, questo MMW ha assunto proprio per le due principali motivazioni addotte ovvero: 1 lentezza propagativa e 2) forte asimmetria del vps tra i vari piani, caratteristiche assimilabili ad un Final Major Warming per le modalità molto parcellizzate di trasferimento del disturbo verso le quote più basse.
    Se oggi guardiamo ad ogni buon conto i 10 hpa in prospettiva a 240 h secondo il modello inglese notiamo una ricostituzione assai lenta da parte delle epv nonostante l'impennata a 1/5 hpa che dipende dal sostanziale isolamento che lo strato antizonale sottostante ha frapposto :

    Allegato 501882

    Allegato 501883

    Notate come, nonostante l'impennata delle velocità in alta stratosfera, la parte sottostante ancora accondiscenda poco al trasferimento di momento westerlies proprio a ragione di uno stato del vps profondamente inciso dall'evento stratosferico.
    Per non parlare dei piani poi ancora inferiori:

    Allegato 501884

    Detto questo, convengo con Filippo nel momento in cui parla di una sostanziale dispersione del moto ma per le ragioni sopraesposte e non tanto per la qualità del MMW quanto per le sue modalità.
    Un'ulteriore fase propagativa è comunque ancora in atto ed è anche sostanzialmente visibile sia dalla sinottica che dalla diminuzione delle velocità zonali visibili nella cromografia sottoriportata:

    Allegato 501885 Allegato 501886

    Allegato 501887

    Diminuzione che, bene dirlo fin d'ora, a mio avviso non porterà ad un azzeramento delle stesse ma a reiterati disturbi che, di origine stratosferica andranno a mescolarsi a componenti troposferiche ampliando effetti deterministicamente imprevedibili ma che certamente residueranno a lungo sia per l'impossibilità da parte della colonna intera del vp a partire proprio dalla stratosfera di imporre una nuova accelerazione zonale sia per la fase più avanzata stagionale nella quale andiamo incontro che non potrà che ampliare l'incisività delle Rossby waves troposferiche implementando quel che dall'alto è riuscito ad arrivare.
    Mi permetto solo di dissentire parzialmente con te e di concordare di più con l'analisi fatta dal Lamma (tra l'altro scritta da un mio carissimo amico, ma questo non inficerà il mio giudizio ) circa lo "zampino" stratosferico su quanto avvenuto in troposfera nel mese di Gennaio. Credo anch'io che la troposfera abbia fatto sostanzialmente tutto da sola, in quanto la propagazione del momento easterlies in realtà non sia mai avvenuta compiutamente.
    Hai postato le mappe di previsione a 6 e 7 giorni dove si vedeva un touch down limitato all'area polare, lasciando di fatto "viva e vegeta" la Jet Stream Polare. Nella realtà, se andiamo a vedere le analisi per quegli stessi giorni e non le previsioni, ci accorgiamo che il trasferimento è stato molto meno incisivo, al punto da lasciare più di qualche dubbio sul reale compimento dello stesso.

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfzm_u_a12_20190117.gif Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmwfzm_u_a12_20190118.gif

    Ciò detto, ringrazio sentitamente te e tutti gli altri utenti che hanno magistralmente spiegato i motivi del comportamento così peculiare di questo MMW (ormai datato 27 Dicembre) e conseguente split (ormai datato 3 Gennaio).
    Dal basso delle mie conoscenze, ritengo del tutto plausibile avere un VPT disturbato per tutto il mese di Febbraio, pur senza vedere mai onde di Roosby ficcanti come a fine Febbraio 2018. Le diversità di innesco e di propagazione (descritte da voi alla perfezione) rendono assai improbabile il ripetersi di una dinamica del genere.
    Buona domenica a tutti

  10. #1210
    Vento fresco L'avatar di Calibre
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    Predefinito Re: Vpt/vps 2018/19 ed il futuro inverno

    Citazione Originariamente Scritto da Fulviots Visualizza Messaggio
    E per la Mjo (guarda caso) si replica la situazione di 1 mese fa, pari pari, ncep che vede il valore quasi uscire dalla tabella (come 1 mese fa) mentre scmwf molto sobrio lo vede rientrare nel cerchio (come sopra), alla fine sappiamo tutti come andò a finire, con un nulla di fatto e cioè magnitudo bassa e palla al centro. A vedere farà la stessa fine.

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-diagram_40days_forecast_gefs_member.gif

    Vpt/vps  2018/19 ed il futuro inverno-ecmf_phase_51m_small.gif
    Però qualche giorno fa ECMWF vedeva una fase 7 debole che durava qualche giorno per poi rientrare subito nel cerchio... ora ha aumentato durata e magnitudo, non mi stupirei che alla fine ne uscisse una via di mezzo fra i due forecast. Detto ciò però confermo la performance a dir poco scadente di GEFS di un mese fa...

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