Dopo essere state abbastanza stabili, da alcuni giorni le proiezioni hanno iniziato ad essere variabili di giorno in giorno nei dettagli. Con oggi si nota un deciso spostamento verso ovest del flusso perturbato da nord con conseguente interessamento di correnti meno fredde sul Mediterraneo. La stessa nao prevista negativa con blocco è passata negativa senza blocco.
Prima settimana ormai quasi assestata, la II invece vede il netto spostamento verso ovest dei gpt alti con Scandinavia che invece verrebbe ad essere interessata da gpt negativi come quasi tutta l'Euorpa.
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Il grafico inquadra il periodo di capodanno con l'incursione fredda che poi dovrebbe scivolare ad ovest il 2-3 per poi rientrare verso est i giorni successivi. Da metà gennaio pare profilarsi l'ingresso Atlantico, se non interpreto male il grafico
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Nao --- senza blocco per la II
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Nao in calo fino al 5 poi debole +
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Lo scenario attuale, a livello emisferico, continua ad essere caratterizzato da una debolissima tensione della corrente a getto polare e da un getto subtropicale che porta la firma bassa di una convezione debole che transita dall'oceano indiano al continente marittimo. Qui i venti sono più forti ma restano bassi a dimostrazione che è carente un trasferimento di momento e il flusso medio che resta tra i 25 e i 40°N
PNA quindi negativo e poca energia che viene trasferita ( W1 praticamente non pervenuta) in stratosfera ove il vps si rinforza dai piani alti ma resta un mero ricevente allocato ormai quasi sul polo geografico.
Nel N.Atlantico la circolazione resta contraddistinta da un getto alle medie latitudini debole e ondulato che alimenta, a corrente alternata, un corridoio semistazionario di alta pressione che tilta lentamente verso ovest.
In questo contesto sfilano basse onde e piccoli promontori forieri di tempo umido verso l'Europa meridionale.
La volontà di freddo resta sospesa come la volpe e l'uva proprio per la mobilità e la scarsa incisività dei forcings dinamici anche se non si può escludere che qualcosa possa entrare data la vicinanza di un vortice freddo sul continente russo europeo .
Traiettorie da verificare ����
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Matteo
Stravolte le settimanali di ecmwf, passati da Alte polari-russe a correnti zonali atlantiche alte e gpt alti in basso, l'esatto contrario di qualche giorno fa. Del resto, queste proiezioni cambiano come bandierine al vento. Sparito il sotto media previsto a inizio gennaio. Il grafico mostra che da metà mese torna depresso l'Atlantico con alte di blocco ad est, ma già dal 5 dovremmo entrare in questa modalità. Sarà vero?
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Cambiate ancora si ma mica tanto, intrusione atlantica su Eu centro settentrionale. Dobbiamo renderci conto che queste proiezioni valgono davvero pochissimo dalla II settimana in poi, inutile girarci troppo attorno, si guardano sapendo che l'affidabilità è davvero scarsa, anche su una media a grandi linee. Detto ciò, nulla vieta che quelle del 31 (oggi ancora non uscite) tornino sui passi di qualche giorno fa.
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La Nina è debole con un'anomalia mensile che arriva a -1° solo nella porzione centro-orientale del Pacifico, con tendenza a spostarsi ad est. Da notare che la posizione della wave pacifica si addosserà ben presto al nord america ed in parte lo invaderà con la sua porzione più orientale. Questa è la classica situazione in cui i venti zonali riescono a trasferire energia al sistema troposfera solo in minima quantità essendo attivi sugli oceani solo nella zona di uscita dai due continenti. La GWO è negativa, in fase 1 tendente ad indebolirsi ulteriormente. La MJO è invece pienamente nel cerchio di inattività.
Detto ciò, in bassa stratosfera ci troviamo in una situazione in cui si riesce a trasportare verticalmente solo in minima parte momento e quantità di moto. Le vorticità potenziali rimangono piuttosto disorganizzate e richiamano solo vagamente al 3-wave pattern sottostante. In opposizione, campo di PV ben formato in alto con VP che richiama la forma di un fagiolo (ovalizzazione con planarità).
Se nessuna forzante sta davvero forzando, l'ultima fase MJO (6-7-8) che bucò la Nina west-based intorno a metà dicembre, a cui seguì un debole episodio di Scand+, ha lasciato l'unico impriting nord-emisferico con due colate artiche piombate a stretto giro sulla Russia ovest (in quel momento in assenza anomala di snowcover). Attualmente il nord emisfero è sotto un 3-wave pattern. A far data da oggi, l'Europa centro occidentale è pienamente dentro un cavo d'onda ad opera di un'affondo artico marittimo che è sceso appena più ad ovest dei suddetti affondi artici sulla parte continentale a noi più vicina, ovest Russia / est Europa.
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Il 3-wave pattern andrà avanti fino a poco prima di metà mese. Nel nostro comparto l'insenatura depressionaria che vediamo nelle Hovmoller subirà attorno all'Epifania una piccola traslazione verso ovest per il rinforzo dell'alta su ovest Russia e l'approfondimento della saccatura su ovest Europa. Poi dal 7 al 12 gennaio il canale depressionario dovrebbe guadagnare terreno anche sulla penisola e arrivare ad un episodio da valutare tra l'11 e il 13 gennaio. Poi come si vede, dovrebbe cambiare tutto. Ma non si sa bene cosa accade in Atlantico per via dell'ombreggiatura sullo sfondo della Hovmoller e ll'assenza di gradiente di colore blu-rosso che lascia praticamente aperta la porta a tutti gli scenari.
Invece la zona dove convergono le Ens sub-stagionali di ECMWF è la parte eurasiatica che tra 35 e 60°N corrisponde alla Siberia meridionale, Mongolia, Cina e Kazakistan. In queste zone l'HP a 500 HPa regge fin verso il 20 p.v. e poi trasla verso ovest andando ad interagire verso un'alta dinamica sulla Russia o anche in zona Scand. Per quanto riguarda un'eventuale formazione di alta termica, ad oggi non c'è traccia sulle Hovmoller 100 hpa.
I sistemi AI e le loro Ens vedono invece un prolungamento dell'attività di blocco sulla costa ovest del nord America che dunque farebbe virare il PNA verso il positivo con possibile FT+ (dal 15 gennaio possibilità di fase 2 GWO in alcuni cluster) -> mantiene l'Eurasia centrale sgombra dalle vorticità nella seconda parte di gennaio. Ad oggi direi di tenere d'occhio il periodo intorno al 25 gennaio.
Ultima modifica di 4ecast; 02/01/2026 alle 16:03
Andrea
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L'uscita odierna delle Hovmoller inizia a colorare la figura con un pò di gradiente rosso-blu che in fin dei conti sembra voler aggiungere alcuni tasselli mancanti a quanto quotato in bold. Il PNA positivo che si riscontrava su modelli AI ma anche nelle Hovmoller (1) con rafforzamento dell'attività di blocco sulle Rockies (2), canalizza un imponente affondo artico sul nordamerica sulle pianure centrali, in progressione verso la costa orientale degli States (3), ed inizia ad ondulare il getto in Atlantico, richiamando un blocco in centro-est Atlantico (4) con possibile nuovo affondo artico su ovest Europa (5). Tale affondo è bloccato ad est perchè si conferma su ovest Russia / zona Scand (6) quanto detto nel quoting.
Stavo dando uno sguardo allo sfondo per niente schiarito nella carta di oggi sui tasselli da 3 a 5 che ci indica come un buon numero di cluster tenta di convergere su questa evoluzione ma c'è comunque un numero minore di cluster che "remano contro" proponendo altre strade.
Ultima modifica di 4ecast; 02/01/2026 alle 23:33
Andrea
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