Un punto di vista illuminato, direi. Aspetta allora, semplifichiamo ulteriormente. Il pedofilo era anche napoletano. Facciamo che ammazziamo tutti i napoletani? Quando i pedofili o i violentatori sono rumeni o marocchini, mi pare funzioni così: semplificare, confondere, fare di tutta l'erba un fascio...
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Soliti discorsi deprecabili in cui si mischiano (scusatemi) forcaiolismo da popolino
e CONFUSIONE fra due cose FONDAMENTALI : CERTEZZA DELLA PENA (che
MANCA in italia !!!) e appunto ferocia forcaiola (iniezioni letali...pena di morte...
castrazioni... ahò , ma ndo stamo ?!? In un paese civile o all'età della pietra??)
Ci vuole certezza della pena: chi commette questi atti deve andare in galera,
senza se e senza ma, e a LUNGO, A LUNGO. BASTA! Non serve altro.
C.
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
E no, caro mio, siete voi che parlate di "pedofili" in modo sommario, li dipingete in blocco come dei terribili mostri da sopprimere e non vi sfiora nemmeno l'idea che questi signori, oltre ad aver compiuto atti indubbiamente deprecabili, possano essere ANCHE dei malati da curare, degli esseri umani da aiutare, delle persone con i vostri stessi diritti davanti alla legge. Spesso dietro agli episodi di pedofilia si nascondono terribili storie di violenza subite durante l'infanzia (esempio famosissimo anche per chi non sia mai andato oltre alla lettura di Visto, Chi e Novella 2000: Michael Jackson). Non capite che un problema sociale di questa portata va arginato anche e soprattutto attraverso la prevenzione, il superamento di pregiudizi, la competenza in materia... perché la vendetta non serve a nulla e di certo non ha nessuna forza deterrente nei confronti di questa tipologia di reati.
Ma perchè dobbiamo sempre fare i tuttologhi? Ultimamente in giro sembrano tutti esperti d'inquisizione, sputasentenze, pronti ad indossare una toga in nome della filosofia del "ghe pensi mi" e a mettere in discussione le decisioni di un giudice con la stessa presunzione del tifoso che dà dell'idiota al ct della nazionale in occasione dei mondiali.
Ma punire e rendere inoffensivo un delinquente in base a delle norme civili, figlie dell'Illuminismo, frutto di secoli di giurisprudenza é giustizia; al contrario torturare, castrare, arrivare persino ad uccidere qualcuno per dare libero sfogo ad una squallida sete di vendetta equivale a regredire al Medioevo e, in buona sostanza, a finire sullo stesso piano di chi delinque.
E allora, a sto punto, per dare una bella ripulita a questa società, stando al vostro ragionamento, toccherebbe sopprimere anche voi, perché è innegabile che la vostra sete di sangue costituisca un problema, dato che non fa altro che fomentare ulteriore odio e violenza. Potete sottolineare quanto volete che un tentato linciaggio infondo non è come un vero e proprio linciaggio, potete venire a raccontarmi che un conto è auspicare torture, un conto è torturare davvero un delinquente... Ma sta di fatto che il clima che state creando, procedendo per piccoli passettini, attraverso piccoli strappi ideologici che di fatto si traducono in sparate sempre più grosse... beh, è un humus culturale davvero preoccupante.
Anche perché le leggi cambiano in base al senso comune e se andiamo avanti così, qui si rischia davvero di regredire a uno stato di diritto paragonabile a quello dell'Afghanistan talebano.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Quoto. Anche il continuare a ripetere "voi siete", "voi fate", "voi pensate", dimostra una superificialità alquanto elevata. Voi chi, vorrei spere? Il bello è che si dà dei tuttologi agli altri, quando poi si è i primi a parlare da un piedistallo lanciando giudizi di una sommarietà infinita.
Va beh, chissenefrega. Non intendo andare oltre.
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Sommarietà? Voi generico? Facendo riferimento solo a questo thread ci metto un secondo a farti capire con chi ce l'ho, altro che voi generico:
E se appena appena mi faccio una navigata in internet, prendo in mano un quotidiano o accendo la tv, non ti dico quanti milioni di esempi potrei riportare qua sotto. Il clima che si respira in Italia ultimamente è un concentrato di puro odio. Trovo che tutto questo sia terribile, allucinante. E il vero dramma è che la negatività che si respira nei discorsi della gente, ovunque, affonda le radici nello stesso humus culturale che produce i fatti di cronaca che tutti, a parole, sembrano voler contrastare.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Ma poi... basta farsi un giro su Youtube o Facebook per vedere che aria tira in Italia, di questi tempi. Viviamo in una polveriera:
E' questa l'Italia che sognate? Un paese di frustrati la cui più grande aspirazione è quella di iscriversi ad un gruppo di linciaggio su Facebook? Mala tempora currunt...
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Non mi pare che tutti gli utenti di facebook si siano iscritti a tali gruppi; dovresti provare a fare il rapporto tra gli iscritti e il totale degli utenti italiani, poi vediamo che cifra ottieni.
I frustrati sono altri, a mio parere. Tra l'altro trovo che in molti casi l'iscriversi a gruppi di facebook non corrisponda ad un reale desiderio, spesso lo si fa con leggerezza. Mi sembra gran poco attendibile la cosa.
Ah, sono d'accordo sul fatto che l'informazione sia distorta più che mai in questo momento, ma non credo che alla fine siano tutti talmente capre da non capirlo.![]()
Ma che discorso è? Minimizziamo solo quello che ci conviene? Allora io ti potrei rispondere: se facciamo il rapporto tra episodi di violenza sessuale e normali rapporti amorosi, otteniamo una percentuale ridicola. Forse per questo non dobbiamo dare importanza agli stupri? No di certo. Il problema è un altro, e cioè che si enfatizzino così tanto questi episodi a livello mediatico solo per aumentare nel cittadino la percezione del problema, perché chi ci controlla sa molto bene che mettere il dito in queste piaghe genera consenso. Peccato che l'effetto collaterale di questo meccanismo è l'aumento esponenziale di odio nel tessuto sociale italiano.
Chi? Quelli come me? Certo, perché è frustrante vivere in un un paese così ingenuo e carico di negatività.I frustrati sono altri, a mio parere.
Il problema è proprio questo! La leggerezza con cui si aderisce a questi gruppi è la stessa leggerezza con cui ci si approccia a questi fatti di cronaca. Si ingigantiscono i problemi e si assecondano soluzioni populiste e demagogiche. Tutta questa leggerezza è preoccupante perché contribuisce a creare un clima orrendo, dove tutto - interviste, sondaggi, opinioni, commenti ai video di Youtube, adesione a gruppi di Facebook, trasmissioni televisive apparentemente innocue come "Domenica In" piuttosto che "La Vita in Diretta" o "Secondo Voi"... - è utile a giustificare nuove forme di giustizia sommaria... Tutta questa leggerezza poi determina il contesto culturale imbarazzante in cui ci ritroviamo a vivere nostro malgrado.
Tra l'altro trovo che in molti casi l'iscriversi a gruppi di facebook non corrisponda ad un reale desiderio, spesso lo si fa con leggerezza. Mi sembra gran poco attendibile la cosa.
Mah. A parole abbiamo tutti la presunzione di essere in grado di conservare un pensiero indipendente da quanto ci viene inculcato a livello mediatico ma, ahimè, i fatti smentiscono clamorosamente questo nostro atteggiamento di sufficienza.Ah, sono d'accordo sul fatto che l'informazione sia distorta più che mai in questo momento, ma non credo che alla fine siano tutti talmente capre da non capirlo.![]()
Conosco decine di ragazzi con una cultura universitaria che a pomeriggio guardano "Uomini e Donne". Tutti ostentano disinteresse e sufficienza nei confronti di quella trasmissione, dicono "sono consapevole che è una cazzata, la guardo solo come passatempo, perché ci sono le fighe eccetera"... Eppure nessuno si rende conto che quel genere di trasmissioni stanno imponendo terrificanti standard di costume a livello nazionale. La De Filippi, i suoi amici e i suoi tronisti hanno devastato almeno un paio di generazioni, che ormai vivono di superficialità e apparenza. La leggerezza con cui si guardano certe trasmissioni è la stessa leggerezza con cui si aderisce ai gruppi di facebook ma nel frattempo, inconsapevolmente, tutto questo determina come ci dobbiamo vestire, come dobbiamo pensare, come dobbiamo relazionarci, come dobbiamo corteggiare, che ambienti dobbiamo frequentare, e così via.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
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