Il punto è che la storia insegna.
Nel 2001 gli U.S.A. hanno messo le mani sull'Afghanistan. Risultato? 14 anni di guerra (non è ancora finita).
Nel 2003 hanno messo il naso in Iraq. Risultato 12 anni di guerra (non è ancora finita).
Nel 2011 la Francia ha messo il naso in Libia. Risultato guerra civile (non è ancora finita).
Mi sembra chiaro che, stavolta, per una volta (forse anche perchè c'è meno interesse economico), si vada un pò più cauti nell'entrare direttamente - per l'ennesima volta - in uno Stato del Medio Oriente.
Anzitutto, come è ben noto, l'Isis fa comodo a molti. In primis alle industrie belliche di tutto il mondo, di cui è ottimo cliente. Fa relativamente comodo ad Assad, poichè "estremizza" l'opposizione e lo fa stare dalla parte della ragione, compattando il suo popolo. Fa abbastanza comodo alla Turchia, perchè le suonano ai Curdi, e fa anche abbastanza comodo all'Arabia Saudita, che preferisce avere a Nord uno Stato Islamico, piuttosto che una terra di nessuno a rischio invasione di chiunque. L'Isis tutto sommato non dà neanche così fastidio agli Stati Uniti, poichè potrebbe legittimarli - in un momento in cui loro lo riterranno opportuno o conveniente - ad intervenire direttamente o indirettamente in loco. E tutto il caos che si è creato in fondo in fondo non è dispiaciuto neanche alla Russia, che vede la situazione come un'ottima opportunità di affacciarsi sul Medio Oriente.
Ed è proprio per questo che l'Isis, dopo qualche anno, è ancora lì. Perchè alla fine non è poi così male. Avessero avuto interesse ad annientarlo, credo che in una/due settimane al massimo un migliaio di uomini ben addestrati avrebbe già risolto il problema.