parto dal principio che lo stato si deve dissociare da tutto ciò che produce degrado morale e materiale: anche se prima non l'ho detto, ci metterei nella proebizione anche alcool o sigarette, perlomeno verso i minori... (un bicchiere di vino a tavola non ha mai fatto male a nessuno) oltre naturalmente a tutte le droghe leggere o pesanti che siano...
quanto allo scopo terapeutico, entriamo in un contesto diverso: se c'è di mezzo la mano di un medico e una struttura ospedaliera, l'utilizzo di certe sostanze viene fatto secondo dei criteri controllati e mirati al beneficio (o almeno in teoria) e quindi il problema non sussiste... sussiste quando ne fai libero uso...
lasciamo stare i minori, lì si cade nell'ovvietà. dissento totalmente dal resto del tuo discorso (tolta la parte medica). lo stato deve subentrare per diversi motivi che ha ben spiegato Ale prima. inutile girarci attorno, fare la guerra alle droghe può portare qualche risultato, ma entreranno sempre e cmq sul suolo nazionale e la gente ne farà sempre uso. a questo punto conviene (in tutti i sensi, anche economicamente) regolarizzare il tutto e applicare un modello in stile Svizzera dove è tutto controllato, la gente si fa sotto gli occhi di personale esperto all'interno di edifici fatti appositamente utilizzando droghe di buona qualità. ciò chiaramente non deve incentivare a continuare a farsi, difatti sono legati programmi di recupero in tal senso.
è lo stesso discorso della legalizzazione e regolamentazione della prostituzione. ci saranno sempre persone che andranno a prostitute, che tu stato lo voglia o meno. a quel punto lo regolarizzi ed il gioco è fatto.
entrambe le cose sarebbero un grossissimo schiaffo alla criminalità, organizzata e non.
Si vis pacem, para bellum.
e invece proprio perchè il non limitare apparirebbe come una sorta di "incentivo a farsi", opto per uno stato proebizionista
che poi i risultati non siano del 100 % non giustifica il non proebire, viceversa il non proebire sarebbe una resa disfattista
Contrario alla legalizzazione al 100%
Se devo farmi operare da un medico che ha appena deciso di drogarsi, o vengo investito da uno in macchina che si è drogato "a norma di legge", se sono ancora vivo mi girano alquanto i *****
Certo, si può anche essere investiti da drogati "non a norma di legge", ma avete idea se dovesse passare il concetto che si può assumere tutto quello che si vuole indiscriminatamente, più o meno come prendere un caffè al bar?![]()
Vero... l'alcool è legale e ora è pressoché impossibile vietarlo, salvo che non si voglia una guerra civile (perché è quello che penso succederebbe nel caso venisse introdotto il proibizionismo stile USA-anni '20).
Diciamo che se sull'alcool si può anche - ormai a fatto compiuto - chiudere un occhio, non possiamo neanche fare il ragionamento "visto che l'alcool è legale, allora legalizziamo tutto il resto".
Se un sistema ha delle falle, ci si tiene le falle che ha, senza crearne delle altre
Io ti parlo in qualità di persona che dell'alcool farebbe anche a meno, tanto i superalcoolici mi fanno *** mentre bevo volentieri un paio di mezzi bicchieri di rosso a pasto (dei quali però posso anche fare a meno)
Più che altro cercherei di regimentare fortemente la sua vendita: lo farei pagare di più, vieterei la sua vendita oltre a una certa ora e metterei dei dosaggi limitati. Male non farebbe (per gli altri... perché, guarda: se uno vuole suicidarsi, faccia pure; ma se a causa della sua mancanza di misura deve fare del male agli altri, è un altro paio di maniche)
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