Il progressivo andamento a schifio del sud non è una cosa che è successa dall'oggi al domani, io partirei da chi ha conquistato chi e da chi ha cominciato ad impostare certe politiche che poi nel corso degli anni hanno portato a privilegiare sempre più gli investimenti in certe zone piuttosto che altre. Credo che l'inizio dell'effetto a valanga che ha portato progressivamente il sud a diventare quello che è diventato e il nord a diventare quello che è sia fine 800/inizio del 900. Negli anni 80 c'era già da un bel po' l'esodo dal sud verso il nord, indice che già non andava per nulla bene, magari in quel periodo si poteva ancora porre rimedio, oggi è tremendamente più dura.
In Germania l'est era un disastro e l'ovest ricco, di certo quelli dell'est non si sono aiutati da soli diventando illuminati votanti, senza un ovest forte che impostasse politiche serie e mandasse soldi (per poi, oggi, averne un ritorno più che positivo) non credo oggi la situazione sarebbe quella che è.
Prima di "eh la cassa del mezzogiorno, soldi a pioggia ecc" , questo è esattamente in contrasto con il mio "politiche serie (+investimenti)". La questione meridionale c'è da ben prima degli anni 80 che dici, ti credo che comunque il sud era già in negativo.
Investimenti arrivati che sono stati gestiti con il fondoschiena, perché si è sempre preferito elargire posti da dipendente pubblico per passare carte anziché utilizzarli per lo sviluppo del territorio. Queste sono semplicemente le conseguenze di anni e anni di gestione fatta così. Ma come sempre è mooolto più comodo dare la colpa a qualcun altro, altrimenti si corre il rischio di doversi addirittura darsi da fare e rimboccarsi le maniche. Molto meglio chiedere ancora altri soldi e aspettare che qualcun altro aiuti e ci pensi.
Lou soulei nais per tuchi
È un classico in linea generale di certe Regioni (e loro politici associati) commiserarsi e aspettare sempre che arrivi l'aiuto di "qualcuno".
Come ha ben detto Lou_Vall, in certe zone si è diffusa la prassi di dar posti pubblici, non a caso basta vedere quanti meridionali sono tipo nei carabinieri o come prefetti (qua in Veneto e anche in Provincia di Bolzano ci sono delle assurditá vergognose) e questi sono dati di fatto, non c'è alcuna vena discriminatoria in quanto ho detto, ma alcuni di questi personaggi oltre a non essere del posto non conoscono neanche il territorio in cui operano, cosa vergognosa e indecorosa.
Riguardo al percorso di autonomia, mercoledì dall'incontro che c'è stato ci son le solite resistenze di una certa parte del Governo, ma le 3 Regioni (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) per fortuna restano cocciute e inflessibili e hanno dichiarato che non accetteranno accordi al ribasso.
L'autonomia deve essere vera e molto spinta.
E non ci deve essere la possibilitá di emendare i testi.
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