Giusto, infatti i grafici nel tweet di ieri mostrano ondate più lievi nei modelli di co-circolazione.
E' comunque una complicazione di cui tener conto, anche a livello di vaccini. Sono comunque sicuro che chi sta lavorando ai vaccini anti-Omicron sta considerando questa possibilità.
Su questo Chiodo è ovviamente andato un po' oltre: il punto è che oggi tutti i vaccini, in pratica, si sono concentrati sulla spike, ovvero sul modo in cui il virus si lega alla cellula. Se la spike cambia in modo significativo, vedi Omicron, si rischia ovviamente la perdita di efficienza.
I vaccini a proteine ricombinanti ovviamente funzionano diversamente (ed è un bene che si stia facendo un trial anche con Soberana+; Novavax se ci sei batti un colpo... E' in rolling review da 9 mesi...).
Esattamente.
Il problema, nel caso di Cuba propriamente detta, è che la sua capacità produttiva va bene giusto per i cubani.
Ma se una volta completati i trial a casa nostra se vogliamo metterci a produrre qualcosa che funzioni va benissimo.
Anche pagando.
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Io non ho detto elusive, ma direi che sul fatto che maggiore è il numero di replicazione e maggiore (in assoluto, ovviamente, non relativamente) è la probabilità di errori. E tra le varianti "nate morte" prima o poi quella sfigata capita. Non è un caso che il paziente zero a quanto pare sia stato un immunodepresso dove il virus ha potuto "pasteggiare indisturbato" a lungo.
Sì, ricordo.![]()
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27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Per il primo fattore penso di sì (dati di ieri dal sudafrica).
A me preoccupa anche il fatto che circa il 30% dei ricoverati Omicron siano persone trovate positive dopo più di due giorni dal ricovero in ospedale, catagoria quasi completamente assente per Delta.
Indica contagio ospedaliero (menzionato esplicitamente nel report danese).
Avere dei focolai ospedalieri implica problemi di logistica/gestione anche senza che l'infezione rappresenti un problema
serio per ricoverati per altri motivi (pazienti da spostare in zone covid, reparti da sanificare, personale sanitario contagiato).
Da noi da questo punto di vista le cose stanno andando bene da un bel po', ma bisogna essere pronti a questo tipo di problematiche con la Omicron.
Io condivido le tue valutazioni sull'efficacia vaccinale che rimane buona anche con Omicron in particolare dopo il booster e per le forme severe. Questa è una risorsa preziosissima.
Ma l'epidemia Omicron con una velocità di espansione che dovrebbe essere molto maggiore da quanto si vede in UK e Danimarca e il molto maggior coinvolgimento dei vaccinati richiederebbe un cambiamento profondo nell'approccio e nella comunicazione, che non mi pare ci siano. Appena ieri ha iniziato a muoversi qualcosa, oggi l'editoriale del corriere sotto.
Metto qui sotto il link a un paio di articoli, un'intervista di qualche giorno fa e l'articolo di Giordano e Vespignani di oggi.
Copio solo la conclusione dell'articolo di Giordano e Vespignani, che in pratica arrivano all'appello individuale in assenza di una strategia delle istituzioni.
Mentre le nostre istituzioni attendono dati definitivi per comunicare una strategia, la raccomandazione per noi è simile a quella di altri momenti che abbiamo attraversato, per quanto ci affatichi pensarlo: un innalzamento del livello di guardia personale. Nelle interazioni e nei modi di interazione. Oltre al sottoporsi al più presto, tutti noi che possiamo, al richiamo del vaccino.
Luca Ricolfi: "Il Governo sbaglia. Cosi fa abbassare la guardia ai vaccinati" | L'HuffPost
Omicron e il tempo del raddoppio dei contagi che minaccia gli ospedali- Corriere.it
Beh proprio tranquilla no. Questa è di ieri. Ricordo che siamo zona bianca. Ufficialmente il carico sanitario dovrebbe essere quindi ampiamente gestibile.
«A seguito del progressivo incremento del numero di casi delle infezioni da Coronavirus, sia di contagi che di ricoveri, si dispone la sospensione delle attività di chirurgia programmata per le quali è previsto il ricovero in terapia intensiva post operatoria e la riduzione dell'attività programmata in ambito internistico», si legge in una circolare firmata dal direttore Flor. «Si dispone anche la sospensione dell'attività di specialistica ambulatoriale delle strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate, ad eccezione delle prestazioni con priorità U e B, garantendo, sia come prime visite specialistiche che di controllo, l'attività in ambito materno-infantile, oncologico, malattie rare e le attività ritenute non rinviabili in considerazione del quadro clinico dei pazienti - continua la circolare -. Sarà cura di ogni struttura avvertire gli utenti programmati con altre priorità per riprogrammare l'appuntamento al termine dello stato di emergenza».
In Veneto sospensione degli interventi che prevedono il ricovero in terapia intensiva
Aggiungo però che il rapporto tra positivi e casi gravi è migliore che altrove: la Lombardia ha circa il doppio di decessi per abitante nonostante un numero di positivi di circa la metà, con andamenti dei casi simili (non è dovuto a picchi superati).
Probabilmente perché in Lombardia tamponano meno
Ospedali letto ma li dipende dal fatto che il personale è sottodimensionato dai, già da anni
Sono all hub di montecchio tanta gente non pensavo ma velocissimo ci sono ben 15 linee
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