Citazione Originariamente Scritto da slurp
A) Se aspettavamo qualche anno in più non era un dramma, anzi sarebbe stato meglio.

B)Invece di pensare di tassare gli italiani, doveva (a mio avviso) curare di più le aziende italiane, in modo che i vari casi Cirio e Parmalat non arrivassero a quello sfascio.

C)E quando il Professor Prodi era Presidente della Commissione Europea, visto che l'Unione Europea è tale in primis per motivi economici, poteva almeno dare un occhio alla Cina
Di tutto il messaggio tolgo solo questi tre punti che mi paiono i più fondanti. Gli altri (in primis quello slogan ormai trito della svendita IRI: ti suggerirei di controllare meglio la situazione in cui l'IRI versava), per brevitÃ*, li rimando, semmai ad un'altra occasione.

A) Questo è il classico ragionamento di colui che se ne esce con un "se non sposavo quella racchia di mia moglie certamente avrei sposato Sharon Stone". Che sarebbe una variazione sul tema "la storia non si fa coi se". O, più prosaicamente: ma chi te l'ha detto?
Ma chi t'ha detto che, se avessimo perso quel treno saremmo mai più rientrati nell'Euro? Ragiona, Slurp. Per entrare in Maastricht servivano tre parametri: a) deficit<3% b) debito<66% c) inflazione bassa. Bene, il Governo Prodi Ciampi rispettò i punti a) e c) ma non quello b) in quanto il debito che si trovarono di fonte (121%) non poteva essere ridotto. Ma il Governo Ciampi creò un avanzo primario enorme (+6% e oltre) che garantiva un movimento virtuoso. Per ottenere questo fu incrementata la pressione fiscale, è vero, Ma è mia opinione che se non avessimo fatto quello allora, noi nell'Euro non ci saremmo mai più entrati.
Impressione confermata da questi 5 anni di Governo nei quali il deficit è ritornato bellamente a quota 4,1% (oggi però viaggia su un 5,1% tendenziale) e il debito pubblico è risalito. In altri termini: in Italia siamo così mal messi (ora come allora) che non possiamo prenderci distrazioni. E questo perché? Per una semplice, banalissima, osservazione. Noi non siamo su una china convergente, ma divergente. In buona sostanza: la nostra rotta "naturale" non porta a convergere, ma a divergere: sono necessarie continue correzioni di rotta (finanziarie) perché noi possiamo essere in carreggiata.
E se siamo divergenti ora, immagina cosa sarebbe successo con noi fuori dall'Euro. Essere fuori dall'Euro, infatti, vuol dire avere tassi più elevati, molto più elevati (sarai d'accordo, spero, che se voglio investire in lirette esigo una remunerazione maggiore rispetto ad un investimento in Euro). E questo DIVERGE.
Poi avremmo avuto una serie di svalutazioni (come sempre è stato fatto ai tempi della lira). Ed esse (le svalutazioni) si trascinano dietro un piccolo corollario: l'inflazione. (Perché se la mia moneta non vale un ciufolo, la benzina costa un casino, e anche i blue jeans. Ergo chiederò salari elevati ergo l'inflazione parte). E l'inflazione DIVERGE.

Quindi, la mia opinione, del tutto opposta alla tua ma (permettimi) un po' fondata sui fatti è questa:
a) giÃ* noi siamo su una rotta divergente.
b) se noi non fossimo entrati nell'Euro subito ci saremmo esposti ad almeno 2 altre conseguenze ulteriormente e gravemente DIVERGENTI.
c) Ergo, invece di avvicinarci ci saremmo sempre più allontanati dall'Euro
d) Ergo nell'Euro non ci saremmo, forse, entrati MAI.


B) Tasse. Le persone di destra hanno un curiosissimo modo di pensare: ritengono che la sinistra si DIVERTA a mettere tasse. Che sia fatta (la sinistra) da pervertiti sadomaso che trovano piacere ad incatenare la gente e a frustarla inguainati in lattice. E il Prodi sadomaso diventa un inguainato che sfoderando la frusta "ed ecco l'Irap" ciaff - (godo) - "ed ecco l'aumento Irpef" ciaff - (erezione) - e via dicendo. Ora dimmi: secondo te perché si sono alzate le tasse? Per divertimento? E secondo te perché persino Colui non le ha abbassate nonostante il "meno tasse per Titti"? Non ti viene il sospetto che per risanare un bilancio dissestato l'unica cosa sia agire sulle uscite e sulle entrate, diminuendo le une e aumentando le altre? E se oggi noi abbiamo, nel corso di un decennio, diminuito così tanto le uscite che il fondo del barile ormai è raschiato, cos'altro rimane da fare? Pensi veramente tu che la diminuzione delle tasse sia un'opzione praticabile alla leggera?

C) Cina. Sono giusti i dazi? Cerchiamo una buona volta di chiarirci su un punto. A parte il fatto che mi fanno scompisciare dal ridere tutti coloro che chiedono dazi e , contemporaneamente, blaterano di libero mercato. Le due cose, infatti sono in contraddizione. Era l'Unione Sovietica che aveva un rigido sistema di dazi, non gli USA. A parte questo, dicevo, la questione dazi è questa: la Cina fa scarpe a costi minori dei nostri. Guaio: le nostre imprese escono dal mercato. Vero.
Ma i nostri consumatori possono comprare scarpe a prezzi minori. Guardatevi le fette (come si dice a Roma): avete Nike? Reebok? Puma? Adidas? Guardate la tuta che indossate: Adidas? Bene: tutte fatte in Cina. E se voi le indossate senza averle pagate tre stipendi e mezzo è proprio per il fatto che le fanno in Cina. Se la vostra tuta fosse stata fatta in Francia (Adidas) sarebbe costata 3 volte tanto. Poi portate la mano in tasca: cosa essere quello? Cellulare? E dove sono stati fatti i componenti? E poi, non guardare solo questo rigo, guarda a lato: lo vedi? Si chiama monitor, è collegato ad una cosa chiamata computer. Quel computer, come sai meglio di me, ha prestazioni impensabili 20 anni fa, ma costa quanto uno di 20 anni fa. E secondo te perché? Se i chip della Intel fossero ancora prodotti (come 20 anni fa) in California, pensi tu che costerebbero il tozzo di pane che costano?

Ergo, capisco tu che sia un imprenditore (o di famiglia), ma agli altri, ai banali consumatori chiedo: siete sicuri che i dazi fanno bene? E se uno invece di spendere 100 per una tuta comprata in Francia spendesse 30 per la stessa tuta (ma fatta in Cina) e i rimanenti 70 li impiegasse (chessò) ad andare in un ristorante italiano? Nel primo caso avremmo 100 dati in Francia. Nel secondo 30 dati in Cina e 70 in Italia. Riflettiamoci.