allora Alex, mi stai dicendo "chi è meglio un pazzo psicopatico oppure Jack lo squartatore?"Originariamente Scritto da alex74
La mia risposta, diciamo, è un po' imbarazzata. Il fascismo tentò di far riprendere l'economia prostrata da una I guerra mondiale deleteria, ma non è che ci riuscì poi così bene. Per motivi di prestigio nel 1926 Mussolini si pose l'obiettivo di raggiungere la mitica "Quota 90", cioè 90 lire per una sterlina che all'epoca era la valuta di riferimento per il commercio mondiale. Ci riuscì, ma a che prezzo? Si venne a creare un deficit di denaro circolante il quale determinò un calo della produzione agricola ed industriale e un abbassamento dei salari. Non solo, la rivalutazione della Lira comportò anche un calo delle esportazioni con ripercussioni nei confronti delle imprese italiane.
Un cane che si morde la coda perchè le imprese a quel punto per chi producevano? Gli italiani non si potevano permettere di comprare alcunchè (la tanto sbandierata autarchia). Infatti il parco automobili circolante in Italia se non erro era un decimo (!) rispetto alla Francia che all'epoca non aveva nessun regime totalitario.
Ti ho citato le macchine perchè è uno dei tanti indici di ricchezza (o presunta).
Il discorso è molto lungo e, penso interessante visto dal lato economico, ma posto così da te, lasciamelo dire, è ampiamente perdente
saluti
Fabio
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