In questa settimana a me e mia moglie (ed a tutti i condomini) e' arrivata una lettera del gas in cui si chiede di specificare il nro catastale dell'appartamento in cui e' posta la caldaia. Ne abbiamo 2, una intestata a me ed una a mia moglie. A mia madre settantenne invece ha scritto la Rai sostenendo che per forza di cose lei dovrebbe avere un abbonamento Tv.
In tutti e tre i casi la non ottemperanza a questi diktat prevede pesanti sanzioni amministrative, etc etc.
Nello stesso tempo si scarcerano delinquenti, truffatori ed assassini.
Qualcosa non mi torna.
Come se fosse antani...
always looking at the sky
''E' nei ritagli ormai del tempo che penso a quando tu eri qui''
Vasco.
come se uno facesse il Pesto con l'Edera...
(Claudioricci, lunedi' 8 gennaio 2007)
Ciao,
premetto che quest'indulto non mi va giù, al pari di altro ogni tipo di condono, ma mi scappa di intervenire perché mi sembra che alcuni non hanno ben chiaro di cosa si sta parlando:
Art. 1.1. È concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive. Non si applicano le esclusioni di cui all’ultimo comma dell’articolo 151 del codice penale.
Se poi volete leggere tutto l'articolo: http://www.senato.it/japp/bgt/showdo...g=15&id=215722
Ciao
Marco Pietroni
Montemarciano An
Non mi è piaciuto che siano stati ricompresi certi tipi di reato. Non so se sarebbe servito a qualcosa, ma era il caso di prendere tempo, se possibile (inciucioni!). L'indulto in sè, come strumento, non lo critico invece più di tanto: prima o poi era inevitabile. Ma, appunto, meglio poi, e più razionalmente, che prima.
Ciao
I modelli fanno e disfanno. I santoni del web cianciano.
*
Always looking at the sky
*
dando un'occhiata ai vostri commenti,noto che ai piu' sfugge il perche' di questa grazia collettiva.......I SOLDI,questo e' il motivo,le carceri scoppiano,manca personale.........in un sistema a base capitalista come e' il nostro ,il perdono di chi ha commesso reati piu' o meno gravi e' il prezzo da pagare per i cittadini onesti......per chi ama i numeri:sono 13.000 i carcerati che beneficeranno dell'indulto(pensate al risparmio che avra' lo stato)
Io non libererei mai in anticipo chi ha commesso reati contro la persona, anzi.Originariamente Scritto da inocs
Se poi proprio vogliamo alleggerire la pressione nelle carceri, prendiamo tutti gli altri, ladri, truffatori e via discorrendo e vediamo quanto essi costino alla comunita'. Se non erro il costo mensile per un detenuto e' valutato in migliaia di euro.
Bene, diamo a queste persone 1000 euro al mese e che scontino la pena, fino in fondo, lavorando duramente per lo stato. Ci son km di strade che han bisogno di manutenzioni, boschi da curare, terreni e periferie da ripulire e bonificare, etc etc. Chi ruba, truffa per miliardi od altre amenita' ha completamente perso il concetto di valore del denaro e tanti altri valori tra cui anche il rispetto per l'ambiente. Liberi, completamente liberi, ma con uno stipendio ed un obbligo lavorativo, altrimenti di nuovo dietro alle sbarre.
Come se fosse antani...
always looking at the sky
''E' nei ritagli ormai del tempo che penso a quando tu eri qui''
Vasco.
come se uno facesse il Pesto con l'Edera...
(Claudioricci, lunedi' 8 gennaio 2007)
.....giusto,ma la via piu' semplice e' quella che non percorreremo mai..........ma il problema non appare risolvibile,lo stato non assume guardie di sicurezza che servirebbero per la scorta e la trasferta dei carcerati sui luoghi di lavoro......Originariamente Scritto da Tubular Bells
Nessuna guardia di scorta. Liberi, completamente. Con uno stipendio ed un obbligo lavorativo. Da tenere a denti stretti, altrimenti l'alternativa e' tornare in carcere. Gli si fa firmare un contratto con lo Stato.Originariamente Scritto da pio
Come se fosse antani...
always looking at the sky
''E' nei ritagli ormai del tempo che penso a quando tu eri qui''
Vasco.
come se uno facesse il Pesto con l'Edera...
(Claudioricci, lunedi' 8 gennaio 2007)
Intanto divertitevi con questo stralcio di un articolo preso da La Stampa sugli effetti dell'indulto (casi pratici):
E’ inutile negarlo: in Procura il malcontento serpeggia. Per il pm Andrea Padalino l’escamotage per evitare di distribuire a piene mani «licenze per delinquere» potrebbe essere quello di rifiutare i patteggiamenti e inasprire le pene per chi ricorre al rito abbreviato. Ma per il momento prevale il pensiero a quanto sta per accadere ai quintali di fascicoli in attesa di giudizio o appena conclusi, come il processo sui risarcimenti ai finti alluvionati: per l’ex assessore regionale Matteo Brigandì il pm ha chiesto la condanna a 3 anni, ma anche se il giudice trasformasse quella richiesta in sentenza, non vi sarebbe nessuna pena da scontare. Per gli avvocati invece la parola indulto ha un doppio significato: fare cassa con i clienti che conquisteranno la libertÃ* in anticipo, e tra qualche mese acquisire nuovo lavoro, con gli immancabili recidivi che torneranno a delinquere. Un detenuto che può giÃ* preparare le valigie è Paolo Magazzù, 43 anni, condannato per l’omicidio della madre. Nel marzo del 2001 l’ex cuoco la massacrò a calci e pugni, sotto effetto dell’alcol. Condannato a 13 anni con rito abbreviato (quindi giÃ* con uno sconto in partenza di un terzo della pena), l’anno successivo Magazzù ha incassato un’ulteriore riduzione: la Corte d’Appello gli ha abbassato la condanna di altri 12 mesi. «Ha giÃ* scontato 5 anni - spiega il suo difensore, Lorenzo Zacchero - ai quali ne vanno aggiunti tre dell’indulto e un ulteriore anno di liberazione anticipata per buona condotta». Insomma, ai fini burocratici è come se il matricida avesse giÃ* scontato 9 anni, ben oltre metÃ* della pena totale. Quanto basta per chiedere di essere ammesso alla semilibertÃ*.
PotrÃ* fare la stessa cosa Luisella Pullara, la «mantide di Gassino» condannata a 25 anni per l’omicidio del marito, Sergio Cafasso. La donna, che oggi ha 41 anni, è in carcere dal 1997 e sarebbe quindi lontana da quella metÃ* pena requisito fondamentale per poter chiedere la semilibertÃ*. Ma se ai 9 anni giÃ* trascorsi aggiungiamo i 2 anni di liberazione anticipata (vengono conteggiati 3 mesi ogni anno) e i 3 di indulto, ecco che anche la Pullara può arrivare a un totale di 14, sufficiente per chiedere i primi permessi e in seguito la semilibertÃ*.
Da Roma arrivano buone notizie anche per chi in galera non c’è più ma dovrebbe comunque scontare una pena superiore ai due anni della condizionale. È il caso di Luigi Odasso, l’ex direttore generale delle Molinette che nelle scorse settimane ha patteggiato 2 anni e 2 mesi per aver intascato tangenti. «Avrebbe dovuto richiedere l’applicazione di una misura alternativa - spiegano i suoi legali, Andrea e Michele Galasso - come l’affidamento in prova ai servizi sociali. Con l’indulto, invece, la pena è cancellata e non appena la condanna diventerÃ* definitiva Odasso avrÃ* chiuso i suoi conti con la giustizia».
Il provvedimento approvato dalla Camera esclude i reati a sfondo sessuale, ma anche in questo caso non è difficile trovare un cavillo per aggirare la legge. Ne sa qualcosa l’avvocato Roberto MordÃ*, che assiste un romeno di 22 anni arrestato per violenza sessuale di gruppo. «È stato condannato a 4 anni - spiega il legale - in continuazione con i reati di rapina e sequestro di persona, per i quali si può chiedere l’indulto di un anno. Ma il giovane ha giÃ* scontato 2 anni agli arresti domiciliari, quindi se aggiungiamo altri 6 mesi per la liberazione anticipata in pratica ha giÃ* scontato la sua condanna».
È nei ritagli ormai del tempo
che penso a quando tu eri qui
era difficile ricordo bene
ma era fantastico provarci insieme.
Ed ora che non mi consolo
guardando una fotografia
mi rendo conto che il tempo vola
e che la vita poi è una sola...
E mi ricordo chi voleva
al potere la fantasia...
erano giorni di grandi sogni........sai
erano vere anche le utopie
Ma non ricordo se chi c'era
aveva queste queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire che son quelli lì!
E ora che del mio domani
non ho più la nostalgia
ci vuole sempre qualche cosa da bere
ci vuole sempre vicino un bicchiere!
Ed ora che oramai non tremo
nemmeno per amore...sì!...
ci vuole quello che io non ho
ci vuole "pelo" sullo stomaco!
Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
sì proprio tu che ti fai delle storie...(ma dai)...
cosa vuoi TU più di così
E cosa conta "chi perdeva"
le regole sono così
è la vita! ed è ora che CRESCI!
devi prenderla così......
SI!!!!
STUPENDO!
MI VIENE IL VOMITO!
è più forte di me
NON lo so
se sto qui
o se ritorno
se ritorno
se ritorno tra poco, tra poco....tra poco
Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
ancora tu che ci fai delle storie...(ma dai)...
cosa vuoi TU più di così
E cosa conta "chi perdeva"
le regole sono così
è la vita ed è ora che CRESCI!
devi viverla così.......
Questo testo riassume meglio di tanti altri il ''senso'' di tanti ideali traditi e calpestati da una certa classe politica, che non appena va al potere si dimentica delle aspettative di chi ce l'ha mandata.
Questo indulto fa venire il vomito a me ed a tutte le persone oneste.
La CEE tanto voluta ed ambita chiede ben altro. Poi non stupiamoci se ci considerano un paese di serie b.
Vergogna.
Come se fosse antani...
always looking at the sky
''E' nei ritagli ormai del tempo che penso a quando tu eri qui''
Vasco.
come se uno facesse il Pesto con l'Edera...
(Claudioricci, lunedi' 8 gennaio 2007)
Mastella vedrÃ* madre di carcerato
Donna contro indulto a figlio drogato
Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, riceverÃ* nei prossimi giorni la madre del tossicodipendente, che ha chiesto di incontrare il Guardasigilli. La donna teme di essere vittima di nuovi episodi di violenza da parte del figlio, ora detenuto in una comunitÃ* e che, a suo dire, tornerÃ* in libertÃ* con l'indulto. "Ho perso ogni speranza: o mi riceve o mi ucciderò" ha detto la madre disperata, una romana di 68 anni.
La storia
"Mio figlio, ormai solo biologico - racconta la donna - ha oggi 47 anni e delinque da circa 30: entra ed esce dal carcere. Si è macchiato di gravi reati, comprese rapine a mano armata, si e' finto malato terminale per realizzare alcune truffe. La famiglia lo ha seguito fino al 1993, sempre lungo gli itinerari previsti dalla legge: il Sert, i centri di recupero, le comunitÃ*. Tutto inutile. Gli è stata data l' ultima chance. Anche questa inutile. Da allora le violenze di mio figlio contro di me sono aumentate, sempre finalizzate ad ottenere soldi per comprare la droga. In oltre un decennio di terrore, ha devastato piu' volte la casa, mi ha picchiata, mi ha umiliata. Ed io sono caduta in uno stato di depressione severa".
"TornerÃ* a torturarmi"
Nel 2003 - continua - "mio figlio e' stato arrestato dalla polizia mentre tornava a casa armato di un coltello a serramanico con il quale, probabilmente, aveva intenzione di scagliarsi contro di me. Al momento della cattura ha anche ferito un agente. E' stato processato, condannato e - da quanto ho saputo da un funzionario di polizia - durante la detenzione è anche evaso da un ospedale nel quale era stato ricoverato". Ciononostante l' uomo - racconta la madre - ha ottenuto alcuni mesi fa gli arresti domiciliari in una comunita'. Ora, in conseguenza dell' indulto, tornera' libero. "TornerÃ* a fare rapine, a picchiarmi, a torturarmi - dice la donna - a devastare la casa giorno e notte, pronto anche ad uccidermi". Di fronte a questa prospettiva, la madre, disperata, invoca l'intervento del ministro affinché un "atto di buonismo verso i rei qual è l' indulto" non diventi "un atto di ingiustizia verso i cittadini per bene".
La richiesta
"Signor Mastella mi riceva. Vorrei chiederle se mi accoglierÃ* a casa sua; o se mi darÃ* un alloggio protetto; o se mi assegnerÃ* una scorta per difendermi dal mio figlio biologico. In alternativa, se è possibile che io sia arrestata e rinchiusa in un carcere invivibile, il peggior carcere, ma pur sempre piu' sicuro della mia casa. Se tutto questo non sarÃ* possibile, signor Ministro, io ho giÃ*deciso: mi togliero' la vita. Vorro' farlo io per impedire che lo faccia mio figlio: non voglio vedere i suoi occhi mentre mi uccide"
L'unica persona a cui mi sento superiore è me stesso del giorno precedente.
~always looking at the sky
Segnalibri