nel corso della mia vita ho visto molte di queste tragedie,a cominciare da un mio amichetto di 8 anni mio coetaneo morto quasi davanti a me sotto un'auto,quasi 40 anni fa in una strada di paese dove passavano 10 auto in un giorno.E poi amici persi soprattutto in incidenti,ma anche tumori,leucemie,attacchi cardiaci,se conosci molta gente è inevitabile che qualcuno se ne vada anzitempo,in giovane etÃ*.Ai tempi dei nostri nonni e bisnonni era anche più facile,non si moriva in auto,ma a parte le guerre tanti ne falcidiavano le malattie infettive,molte delle quali divenute oggi banali.E' così,non ci si può fare niente,la nostra vita è legata ad un filo,se il fato o dio decidono di tagliarlo c'è poco da fare.L'importante è vivere sempre nel presente e progettando anche il futuro,come se fosse assicurato,anche se non lo è.Nel mondo moderno si vive con troppo terrore della morte,si cerca di rimuoverla e non si vuole accettare che faccia parte della vita,ma in questo modo si tende inevitabilmente a vivere peggio!