Si, sono d'accordo
No, non sono d'accordo
Ho profondo rispetto per le sofferenze di altri, e ti porgo le mie scuse se ho aperto una tua ferita personale.Originariamente Scritto da roby4061
Spero di non dovermi mai trovare nella tua situazione, ma a mio modo di vedere, l'eutanasia equivale ad un omicidio.
Aborto ed eutanasia li equiparo alla stessa cosa. Ripudio in modo assoluto sia l'aborto sia l'eutanasia.
Spero di non aver turbato nè offeso qualcuno.
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Originariamente Scritto da Digo
Non penso che nessuno di coloro i quali si siano espressi a favore dell'eutanasia faccia riferimento a casi in cui comunque possa essere garantito un minimo di decenza alla qualitÃ* di vita della persona.
Qui si discute di quei casi in cui la persona sia costretta a prolungare inutilmente la propria agonia.
Probabilmente non avrai mai visto un malato terminale di cancro , non avrai mai vissuto le sue terribili sofferenze refrattarie alle terapie antidolorofiche più potenti..
Ti posso assicurare che è veramente qualcosa di atroce, qualcosa che ti turba nel più profondo della coscienza e ti fa capire come quel tipo di dolore non dovrebbe mai appartenere così inutilmente all'uomo, capace com'è di distruggerne la dignitÃ*.
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Ma, Michele, il favorire una morte più serena e meno dolorosa ad un malato di cancro (ad esempio) è eutanasia? Io, ad esempio, non la intendo così.Originariamente Scritto da Gravin
Quanto intendo io per eutanasia è la somministrazione di farmaco/farmaci con effetto letale sulla persona quando questa è ancora in una condizione "stabile", e per "stabile" intendo ancora lontano dall'essere pre-agonico. E'questa accezione che più mi lascia perplesso, soprattutto sul piano dell'etica e della morale.
Azzardo una domanda a te ed agli altri medici che scrivono sul forum, non siete obbligati a rispondere. Da medici ve la sentireste (ammettendo che sia tutto legale) di praticare l'eutanasia? Senza eccezioni?
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Però per la legislazione italiana sembrerebbe di sìOriginariamente Scritto da belli83
Ma in una condizione tipo questa uno l'eutanasia se la può procurare ancora da solo (suicidandosi). Tranne chiaramente i malati di coma (che non hanno voce in capitolo) e i paralizzati (che invece ne hanno). Bisognrebbe lavorare su questi ultimi casi.Originariamente Scritto da belli83
Perchè poi se il suicidio non è illegale l'eutanasia sì?
Originariamente Scritto da belli83
Un attimo...
Probabilmente sono stato poco chiaro e me ne scuso con tutti.
Io sono favorevole all'eutanasia LIMITATAMENTE a determinare situazioni di pre-agonia ed ASSAI LIMITATAMENTE a quelle in cui la persona, "neurologicamente deceduta", venga mantenuta in vita (sic!) con gli ausili che tutti conosciamo.
Oltre NO
Ho diversi pazienti affetti da patologa neoplastica in fase molto avanzata ma NON TERMINALE e ti posso garantire che mai mi sognerei di praticare loro l'eutanasia.
Tutt'altro.
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La pensiamo in maniera esattamente ugualeOriginariamente Scritto da Gravin
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QuotoIo sono favorevole all'eutanasia LIMITATAMENTE a determinare situazioni di pre-agonia ed ASSAI LIMITATAMENTE a quelle in cui la persona, "neurologicamente deceduta", venga mantenuta in vita (sic!) con gli ausili che tutti conosciamo.
Penso che anche la posizione della Chiesa sia quella da te descritta.
Straquoto, alla luce della mia esperienza in corsia.Originariamente Scritto da Gravin
Pierluigi
Meteo Ghiffa http://www.meteoghiffa.it
Attenendomi strettamente a quel che chiedi, una persona ha tutto il diritto di chiedere per sè stesso l'eutanasia o morte dolce.Originariamente Scritto da Buros
Il problema è che non la può ottenere. Ora come ora, NESSUNO, manco il presidente della Repubblica ha i poteri di decidere se e come una persona debba morire.
Spero che questo caso serva a smuovere le acque formulando una legge che possa essere varata col più ampio consenso possibile.
Credo che i capisaldi di questa legge debbano essere:
1)Se la persona non può comunicare a causa delle condizioni in cui versa, una sorta di testamento biologico rilasciato quando ancora era capace di intendere e volere debba avere valenza in merito.
2)Una commissione di medici dovrÃ* pronunciarsi stabilendo di volta in volta se sussistono gli estremi per l'eutanasia.
La cosa più bella della neve? Il silenzio che l'accompagna nella caduta. Un silenzio non imposto, che dovrebbe essere la norma e invece è l'eccezione, tanto da gridare alla "calamità naturale". Forse non è la neve, ma il silenzio ad essere visto con sospetto. Nel silenzio si ascolta, nel silenzio si ragiona. Il silenzio, come la neve, non è noia, è gioia. Dovrebbe nevicare più spesso.
Assolutamente favorevole in tutti i sensi e modi.
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