Vi dico la mia opinione.
Se devo esprimere un parere sugli americani che vedo per Vicenza e sui ragazzi nelle birrerie dico che sono sbruffoni, cafoni e arroganti...questo può variare da persona a persona..
ciò che però aumenterà saranno i capitali che Vicenza guadagnerà da introiti provenienti da militari, le famiglie dei militari e dai consumi vari di gas,luce etc.e dalla costruzione vera e propria della base.
Un neo potrebbe essere la fornitura idrica, in quanto 1/3 dell'acqua consumata dal comune di Vicenza andrebbe a loro. Ma con questo non vuol dire che il comune non aumenti la quantità d'acqua "prodotta".
IO SONO FAVOREVOLE, anche se son da valutare i pro e contro. Se non vi sarà la nuova base di dal molin, la caserma ederle verrà distrutta ed abbandonata poichè il tutto si sposterà in Germania con una diminuzione di money in Vicenza.
Storm chaser for Thunderstorm Team
UG 69
Ecco secondo me il punto è questo: se i vicentini la vogliono, perchè no...
Favorevole. Magari boicotto la coca-cola
ps: non ho assolutamente capito qual'è il problema per l'ampliamento della base: politico, ambientale, ideologico? Escludo quello ambientale, ho ben presente dov'è il posto e ho visto il progetto, non ci sarebbe nessun problema ambientale. Rimane, allora, la questione ideologica e politica. Appurato questo sono favorevole
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io ho vomitato sul sedile di un 737 AF (per chi non è pratico af=air france). figo, no? (Fedex dixit)
Mah... sinceramente da quanto mi par di capire è un pò un misto di questione ideologica mixata con la paura che dentro la base vengano stoccate armi nucleari... e cmq in generale è un pò la questione che la corrente contraria non vuole più militari in città...
Tra l'altro tempo fa al tg regionale hanno fatto vedere un video di come diventerebbe la base una volta completata...
in pratica tutte le palazzine verrebbero costruite tipo villaggio stile palladiano...insomma pare anche una cosa carina... al di là del fatto che sia una base militare...
Come no Enrico (ti chiami Enrico, giusto): se conosci Vicenza prova a salire a Monte Berico e vedrai come l'area prevista per l'ampliamento dell'aereoporto vada proprio a cementificare l'unica area verde rimasta nel cerchio esterno la città. L'area in questione inoltre si situa proprio a livello delle risorgive: per inciso stiamo parlando di una delle falde acquifere più importanti d'Europa, che disseta oltre Vicenza la città di Padova e provincia e costruire una base militare in quel punto significa compromettere ulteriolmente un delicato equilibrio già gravemente stressato da decenni di insensato sviluppo edilizio. Le stime parlano di un consumo idrico (stime eseguite dal centro idrico di Novoledo, dove capta Padova) equivalente a 30mila persone.
Il monitoraggio della falda mostra un trend in costante diminuzione (negli ultimi decenni), servirebbe un minimo di buonsenso e lungimiranza nel valutare questa decisione prima di cascare in banali e manichee discussioni filoamericanismo contro antiamericanismo.
A queste preoccupazioni si aggiunge il previsto aumento di traffico e inquinamento, nonchè la felice prospettiva di atterraggi e decolli di caccia militari a 5 (cinque) km dal centro città.
Vicenza ha già pagato pesantemente l'installazioni di strutture militari: oltre alla caserma Ederle dove è di stanza metà contingente di una brigata dell'esercito degli stati uniti si aggiungono due insediamenti militari dove sono ancora stoccate testate nucleari (diversamente da come ho letto), eredità pesante della guerra fredda.
Le motivazioni economiche che si adducono all'ampliamento della base che non nego, anche se limitate alla ristretta cerchia dei costruttori edili, sono imbarazzanti dal mio punto di vista di fronte agli enormi danni ambientali e al tracollo della qualità della vita che sono prospettati.
Tutto questo senza entrare in discussioni etiche sul fatto di ospitare una base militare dove partono aerei che non vanno di certo a lanciare margherite ma bombe ma sulle quali è facile essere fraintesi e strumentalizzati, io di certo sono contrario anche per quest'aspetto.
Rimane una nota dolente: il destino dei circa 700 dipendenti italiani dipendenti della Ederle ( sì perchè se il governo italiano non concederà il beneplacito all'ampliamento della base, la caserma verrà chiusa) per i quali si sta alzando un grande polverone (legittimamente anche se vedo un becero e squallido tentativo di strumentalizzazione) e per i quali si stanno muovendo a difesa grandi nomi e cariche dell'imprenditoria vicentina ( a dimostrare come dietro si muovano gli interessi di pochi affaristi), le stesse persone che a parole difendono l'occupazione mentre nei fatti delocalizzano le proprie imprese all'estero(circa 2000 persone hanno perso il posto di lavoro nella prov. di VI gli ultimi anni a causa della chiusura di tre grandi stabilimenti per i quali non c'è stato il gran polverone alzato per la caserma).
Tutto questo per dire che esiste un secco NO all'ampliamento della base, NON ideologico, nè politico ma purtroppo il clima politico in Italia (non solo quello metereologico) non è sano per un costruttivo dibattito e tutto si gioca intorno al meschino esercizio della politica di palazzo, a scapito dell'informazione, dei cittadini e del territorio.
Ciao![]()
Alessandro
Enrico, si.![]()
Premesso che qualsiasi nuovo progetto deve passare il vaglio di una commissione che valuta, tra le altre cose, anche l'impatto ambientale e, nel caso, non dare il consenso, ho letto dei progetti alternativi sulla destinazione dell'area nel caso non si facesse la nuova base e non mi pare si parli di fare un parco, tutt'altro.
Comunque concordo con la tua opinione, se ci fossero dei documentati problemi a livello ambientale non si dovrebbe fare, è l'unica discriminante per dire no. Per il resto, leggendo in giro mi pare sia poi il motivo più sbandierato, il no politico -ideologico non ha senso
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io ho vomitato sul sedile di un 737 AF (per chi non è pratico af=air france). figo, no? (Fedex dixit)
Prodi approva,si farà..
Una volta tanto il professore ha ragionato con la propria coccia (e con quella dei ds,fedelissimi agli usa)e non ha subìto il diktat massimalista
http://www.swisspolitics.org/it/news...ews_id=7437543
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