Oltretutto ieri sera mi ha telefonato e senti che roba. E sta per entità, I per io.
E: Ciao
I: Ciao
E: Uffa, non so come cazzo fare a dare le medicine a Milo (il cane) fino a venerdì, sono in università e a casa non c'è nessuno.
I: Eh, non lo so.
E: Tu non sai mai un cazzo! Scema io che sto ancora a domandarti le cose.
(Prima perplessità).
I: Va beh, non puoi cambiare orario per le medicine?
E: Ma allora non capisci una minchia! Non posso cambiare orario, sei scemo?
I: Pianala di aggredirmi.
E: Dici cazzate, cosa dovrei fare? Senti, non ti chiedo più niente, tanto è inutile.
(Seconda perplessità).
I: Allora non mi domandare niente, così siamo a posto. Piuttosto, che mi racconti di bello oggi, a parte che ti sei fatta male al gomito?
E: Stasera per caso ce l'hai con me? Visto che non abbiamo niente da dirci ti saluto.
I: Buonanotte allora, ciao.
E: Ciao.
Questo è tratto pari pari dalla conversazione di ieri sera. Mi ha aggredito per niente.
Ora io dico, che diavolo ho fatto di male?![]()
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