La Chiesa deve decidersi. O fa il partito politico, e allora critica i pacs cercando di influenzare gli elettori e accetta le frecciate dagli altri senza comunicati stampa sul cosiddetto "organo ufficiale", oppure fa l'associazione o quello che preferisce e se pretende silenzio dagli altri starà zitta anche lei.
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Io invece non quoto niente,perchè ho capito a cosa dovrebbe servirgli,al sanguinaro Jadan,L'Avatar! A MARTIRIZZARE CRISTIANI!!!!!
Già vedo i titoli dei giornali,e sopratutto la serie delle trasmissioni di Vespa,che ha già pronto un modellino del Colosseo,con le figurine dentro,e questo bimbo se lo mangia la tigre,e questa vergine la infilza il Reziario...
p.s.
non se ne può PIU'
bruno bournens,fraz san lorenzo,collalto sabino, rieti, lazio. 850 m s.l.m.* lat 42 09 45.0 N long 13 03 04.0 E * Foto Avatar: Zefirino, gatto Baropatico...che ora si chiama Tìtolo.
Per la cronaca:
DA L'OSSERVATORE ROMANO
L'insulso comizio durante il concerto del 1° maggio
I vili attacchi al Papa
Anche questo è terrorismo
ROMA, 2.
Anche questo è terrorismo. È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore, l'amore per la vita e l'amore per l'uomo. È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt'altro mestiere. Ieri, dunque, al tradizionale concerto del 1° maggio, in piazza San Giovanni, uno dei "conduttori" ha tenuto un piccolo comizio nel quale ha mischiato varie cose e varie aggressioni verbali, dando vita ad un confuso e approssimativo discorso sull'evoluzionismo e sui temi della vita e della morte. Tutto questo di fronte a circa 400.000 persone e ad un più numeroso pubblico televisivo. I sindacati ed altri partecipanti alla manifestazione si sono dissociati dalle parole del "conduttore". Eppure resta il fatto che questo personaggio, al quale purtroppo si è costretti a concedere ora un'immeritata notorietà, da qualcuno è stato scelto. E chi l'ha scelto non ha tenuto conto del momento che stiamo vivendo. Le parole del "conduttore" forse sono solo espressione di una sconcertante superficialità. Ma la loro pericolosità non è altrettanto superficiale. Sono di queste ore gli attacchi e le minacce, pesanti, rivolte al Presidente della Cei, l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, cui è arrivata l'apprezzata solidarietà del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si sta battendo con coraggio anche sul tema degli incidenti sul lavoro. Sono di queste ore anche gli slogan nei cortei inneggianti ai terroristi, i messaggi che appaiono su internet, provenienti da "br" in carcere, un'offensiva che cerca di trovare terreno fertile nell'odio anticlericale. Un odio purtroppo coscientemente alimentato da chi fa del laicismo la sua sola ragione d'essere, per convenienza politica. Lo dimostrano le interpretazioni capziose di discorsi fatti dallo stesso Presidente della Cei, discorsi condotti sempre, come si diceva, in nome dell'amore, in difesa del bene dell'uomo, ragionamenti articolati e argomentati, rivolti a chi ha l'onestà di ascoltarli. Eppure qualcuno li ha forzati per aprire una "guerra" strisciante, una nuova stagione della tensione, dalla quale trae ispirazione chi cerca motivi per tornare ad impugnare le armi, per rivitalizzare organizzazioni che hanno perso su tutti i fronti, primo fra tutti quello della storia. Anacronismi. Come quella presenza sul palco a San Giovanni. Un residuato in mezzo a tanti giovani.
DA IL GIORNALE
Parole di pimbo
A molti è sembrata esagerata l’etichetta di «terrorista» che l’Osservatore Romano ha affibbiato al Carneade Andrea Rivera, o quantomeno al contenuto del suo demagogico e sconnesso discorso pronunciato dal palco di piazza San Giovanni, allestito per la festa del primo maggio. Anche a noi il termine utilizzato dal quotidiano della Santa Sede è parso fin troppo importante: più che un terrorista, questo Rivera ci è parso solo uno che non sa quel che dice.
Tuttavia, dicendo che certi discorsi spesso sono parenti stretti di gesti violenti, l’Osservatore Romano ha toccato un nervo scoperto.
Allo stesso modo - visto che siamo partiti dagli attacchi al Papa, e implicitamente anche dalle pallottole spedite a monsignor Bagnasco - bisogna riflettere sul clima che si è creato attorno alla Chiesa cattolica. Un conto è criticare la Chiesa; un conto è difendere la propria libertà nel dissentire. Altro, e ben diverso conto, è sostenere che la Chiesa attenta alla nostra libertà; che non deve intervenire; che le sue sono indebite ingerenze; insomma che deve tacere. Questa pretesa corrisponde all’eliminazione dell’avversario; certo non fisica, nelle intenzioni di chi pronuncia certi discorsi. Ma così come c’è qualche estremista che con i D’Antona e i Biagi ha deciso di «farsi giustizia» da sé (naturalmente in nome degli oppressi), qualcun altro potrebbe decidere che l’unico modo per silenziare Bagnasco - o chi per lui - sia quello di usare il silenziatore.
Ecco perché l’allarme sul «terrorismo delle parole» non va liquidato come una caduta di stile dell’Osservatore Romano: è un allarme che scuote, o almeno dovrebbe scuotere, le coscienze di molti protagonisti della vita politica e giornalistica del Paese. Gente ben più importante di un riccioluto menestrello trasteverino, subito scaricato da quei sindacati che gli avevano incautamente dato la parola.
Michele Brambilla
PS: Sto con Rivera, ragazzi. E sorrido di fronte a chi ha preso le distanze da lui.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Bello questo passaggio del corriere:
Rivera: «Io, comunque, avevo concordato tutto con gli autori». Concordato? Autori che balbettano. Ermanno Labianca: «Io... io mi occupavo d'altro... chieda all'altro autore, a Sergio Rubino». Rubino: «Io cosa? Ma io nemmeno lavoravo...».
Che schifo.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
...e Perchè ? A che gli serve? CE L'HA TUTTI, i partiti....
Destra(Soprattutto...) Centro(Figuriamoci!) Sinistra(al 75%... anche i
"Comunisti" abbassano la Cresta e Obbediscono Garibbaldinamente...)...
Tuti agli ordini!
Tranne ( forse) il misero Asse Boselli-Rnp... (Che ,da soli, sono efficaci
quanto me in un Film ***** come collega di Rocco Siffredi... )
Cl.
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"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
Con queste esternazioni la Chiesa mi mette un po' tristezza: sembra una vecchia signora che sbraita perchè ha perso l'autorità e il rispetto di cui una volta godeva, e alza la voce per provare a riprenderselo. Questa è la mia impressione.
http://www.vatican.va/holy_father/be...verona_it.html
Da Rivera sul palco a quasi tutti gli interventi quì dentro dimostrano che si vuole parlare e sparlare della Chiesa dal di fuori senza conoscerla, senza avere cognizione alcuna di essa.
Altre fonti per conoscere di ciò che si parla possono essere altri oltre quello sopra, sempre del Papa:
Enciclica "Deus caritas est",-
"lampada dei miei passi è la Tua parola, luce sul mio cammino"(messaggio x la giornata mondiale della gioventù),-
"la bellezza di essere cristiani e la gioia di comunicarlo"(incontro con i movimenti ecclesiali),- "servitori della pace"(dal viaggio in Turchia),-
"al servizio della pace e dello sviluppo dei popoli"(discorso al corpo diplomatico),
ecc, ecc....
Dico e cito questi solo per il fatto che tutte o quasi le cose dette sono proprio fuori di ogni verità documentata....![]()
Ma per fare dell'anticlericalismo a basso prezzo, non serve davvero documentarsi!
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Amante della Natura:Monti,meteo,mare,una piccola margherita.....
Non posso che dir grazie a tanto Artefice!
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