Poteva evitare certe frasi in pubblico. Faceva più figura se si fosse stato zitto. Però che ci dobbiamo fare, quella è la festa dei comunisti, di coloro che pensano che il comunismo sia solo un' ideologia per sparare solo frasi (nel senso della libertà, quella loro però) durante le manifestazioni. Però stanno abusando troppo, potrebbero moderare i termini.
Ultima modifica di Francesco da Taranto; 04/05/2007 alle 13:42
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Se l' avesse detto in un' altra circostanza, in un altro luogo (probabilmente in un pubblico più adatto) e in un altro modo ci avrei chiuso anche un occhio.
Stava giusto aspettando il concerto del primo Maggio per dirlo? Dai, sù, ma guarda un pò.
Scusa quando lo doveva dire, a Pasqua? A Natale? Il primo maggio è il primo maggio, mica era l'anniversario della morte di Wojtila. Per me ha scelto proprio il posto giusto al momento giusto.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Ma stai scherzando? Ma guarda te se uno non è neppure libero di muovere delle critiche a qualcun altro quando gli pare. Sottolineo che il primo maggio storicamente è una festa laicissima, l'occasione si prestava eccome:
da wikipedia
La Festa dei lavoratori, detta anche Festa del lavoro, è una festività che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.
Più precisamente, con essa si intende onorare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore. Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1866 nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero approvate anche in Europa.
[...]
In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.
Insomma, tutto mi pare tranne che una festa in cui è doveroso rispettare religioso silenzio. Fosse stato venerdì santo ti capisco, ma lascia perdere.
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Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Ribadisco che questi sono i passaggi incriminati:
“Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana".
Dicesi satira. Cito nuovamente wikipedia:
La satira (dal latino satura lanx, nome di una pietanza mista e colorata) è una forma libera e assoluta del teatro[1], un genere della letteratura, e di altre arti caratterizzato dall'attenzione critica alla vita sociale, con l'intento di evidenziarne gli aspetti paradossali e schernirne le assurdità e contraddizioni etiche.
La satira storicamente e culturalmente risponde ad un esigenza dello spirito umano: l'oscillazione fra sacro e profano[2][3][4]. La satira si occupa da sempre di temi rilevanti, principalmente la politica, la religione, il ***** e la morte, e su questi propone punti di vista alternativi, e attraverso la risata veicola delle piccole verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni.
Ribadisco: è vergognoso urlare allo scandalo (vorrei ricordarti che l'Osservatore Romano ha parlato di terrorismo) ogni volta che si leva una voce critica contro il Vaticano.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
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