Sono d'accordo sul fatto che in schieramenti di area e alcune nicchie di popolo ci sia un certo "fermento" e questo non è altro che il preludio ad una diffusione maggiore dell' "azione" come appendice del "risentimento".
Non nascondo un certo piacere interiore nel fatto che finalmente aumenta a vosta d'occhio il numero di persone che pian piano abbandonano i classici schieramenti sinistra-destra per qualcosa di più, un qualcosa che mette in risalto i controsensi e i buchi di una carta costituzionale scritta ad hoc per un perido, ma che oggi non va più bene.
Credo che se l'economia mondiale e le prossime guerre (Iran sicuramente purtroppo) prenderanno una brutta piega, come sono convinto sarà, allora il popolo potrà trarre spunto per una insurrezione che porti ordine, legalità e giustizia come non si vedeva da tempo.
Non capisco il concetto di libertà espresso da alcuni di voi. Se ci sarà una svolta reazionaria, come detto da Amato nei giorni scorsi, non ci sarà nessun coprifuoco serale o altre cose simili, le discoteche rimaranno sempre aperte, si ballerà e si farà tutto ciò che si è sempre fatto con la differenza che in un modo o nell'altro in auto si faranno salire solo gente sobria, se ci vuole il manganello ben venga, l'importante è la tutela del cittadino onesto e che non fa male a nessuno come me e come voi. Quindi se ci deve essere coercizione nei confronti di chi mette la vita delle persone a repentaglio, sono il primo a dirmi favorevole a forme repressive cruente ma efficaci. Più si aumenta il deterrente, più il disonesto diventa riflessivo e lo si distoglie dal commettere un reato.
Per quanto riguarda i potenti del palazzo, credo che solo la rivoluzione potrà fare pulizia, una rivoluzione che parta dal popolo e che coinvolga gli ambienti militari più sfiduciati da questo stato di cose (e ce ne sono parecchi, aspettano solo il LA popolare).
"....[I]E vedrete il Figlio dell'uomo, seduto alla destra della Potenza, venire con le nubi del cielo[/I]."
[B]Gesù Cristo[/B] (Marco 14,62)
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