Caro gianluca il tuo discorso lo capisco al volo e in un certo senso mi ci immedesimo, hai detto una cosa sacrosanta che forse è quello che dicevo io nel METTERLI ALLA PROVA
Forse questo piccolo discorso fara capire meglio cosa intendevo per mettere alla prova le amicizie. Io ho un dannato DIFETTO, tendo sempre ad essere il primo a porgere la mano in segno di amicizia vera, molte volte però questa non viene compresa al volo e allora li divento un pò malinconico perche alla fine mi rendo conto che forse sono io che sono troppo disponibile e magari chi è figlio di una buona donna ne approfitta cosa che mi è capitata.Ricordo amici che non ti passavano a prendere con la macchina,che non davano mai una lira per la benzina,che in ogni discussione non prendevano mai la parte di chi stava nel giusto e magari,se li interpellavi chiedendo loro "Ma dai,diglielo anche tu..non è possibile etc",la loro risposta era: "Io non ho mai detto nulla..boh..non lo so.." ed intanto se ne fottevano; persone che erano pronti a lasciarti a casa per serate consecutive pur di fare sempre e comunque quello che volevano.
Etc etc etc.
Altra frase saggia che hai appena detto e non posso far altro che ricitarla è questa:
Io credo che per quelle persone fatte male l'amicizia non sia altro che un diversivo ideale solo per uscire e magari ubriacarsi o fare i scemi in giro, magari con la macchina e la musica truzza a palla...Ho notato che più una persona è fatta male più ci si adegua ad essa; più
si è fatti bene e più ,con il tempo, si finisce con l'essere rimproverati al primo sbaglio,etc etc.
Oppure quello che solo nel momento del bisogno ti viene a cercare perche magari è sicuro che da te riceve aiuto, una volta aiutato SPARISCE ... eh no quando vedo che è cosi CO ME HAI CHIUSO.
Ripeto essendo di carattere sensibile a ste cose io ci rimango terribilmente male.
dire che avuto tante batoste è dire poco...come dice Gianluca,purtroppo a volte,se una persona è sensibile e disponibile,gli altri se ne approfittano...sono molto d'accordo su quanto dice e mi sono capitate cose simili;cioè situazioni che si sono sempre ripetute più volte....cmq credo nell'amicizia davvero molto,senza i miei più cari amici non so cosa farei.Cmq di amici veri ne ho pochi,ma sono persone di cui mi posso fidare cecamente.Nonostante le tante batoste comunque,sono sempre fiducioso che le cose a volte possano cambiare.![]()
Tralasciando che ho scritto con i piedi
ti ringrazio e ti abbraccio idealmente.
vedi,per come sono io,scorgendo la tua comprensione e notando la tua
sensibilità,già mi sono rincuorato e,come tu dici,già sarei pronto a tenderti la mano,in questo caso,probabilmente,conscio di ricevere la stretta di una persona giusta e leale.
Purtroppo è come hai ribadito.
Il gruppo già di suo è di difficile amministrazione; a ciò aggiungiamo che
di 6-8 persone di sicuro 4 sono menefreghiste o,quanto meno, sono più o meno opportuniste,pigre,sleali etc etc.
Io ricordo di aver avuto una minima,dico minima,incomprensione con una persona che,pur avendo capito di che pasta era fatta,in quel periodo della mia vita ritenevo per lo meno meglio di altre e comunque finchè non c'ho sbattuto il muso mi son comportato sempre da ottimo amico.
Beh,per una stupidissima incomprensione è iniziata una caduta libera del nostro rapporto,pur avendo tentato qualcosa(anche se alla fine ho tirato i remi in barca anch'io perchè mi sembrava di svilirmi oltremodo per chi nonse lo meritava) l'amicizia è finita e,aggiungo,il resto del gruppo ovviamente,in un silenzio-assenso, mi ha fatto capire che non avrebbe mosso un dito per me,tant'è che oggi non vedo nessuno di loro.
Sinceramente sto bene così ma,essendo sensibile, non riesco proprio a capire come mai possa essere successo,come mai a me che ho sempre cercato di comportarmi bene con tutti(i miei sono interrogativi retorici..so perchè ma è assurdo tutto ciò,fa male).
L'episodio clou è questo...Mio padre veien ricoverato per un grave problema...Nel frattempo con il tizio in questione,dopo qualche giorno di tregua,era ritornato il silenzio.
Il bello è che lui aveva avuto un pauroso incidente qualche tempo prima(due settimane prima del ricovero di mio padre) ed io,preoccupato,lo sono andato a trovare,pur sapendo che era illeso,ed ho sfruttato l'occasione per ricucire lo strappo..Gli ho organizzato anche una cenetta,etc etc per chè non poteva muovere tanto una gamba per la contusione.
Beh..mio padre viene ricoverato quando da qualche giorno eravamo tornati a non sentirci...Io dal momento che mio papà è entrato in ospedale pensavo che i miei amici si facessero sentire,che mi chiamassero(conoscevano tra l'altro bene papà) per sapere come stava o per prendere una birretta,etc etc...
Invece non ho sentito nessuno..sia lui che gli altri...Pensate a come sono stato...mi è rimasto solo un amico di questi,fortuitamente credo...
E sapete qual è stata la risposta del tizio con cui c'erano,giuro,solo qualche minima incomprensione?
"Non l'ho chiamato per essere coerente..non ci sentivamo quindi ho proseguito così..mi dispiace per il papà etc etc"..
Cioè,praticamente non ci sentivamo da qualche giorno per delle fregnacce...quelle classiche cose che in teoria turbano qualche pomeriggio ma dovrebbero lasciare l'amicizia intatta..
E di esempi di questo tipo ne ho tanti...
Come gli amici ed i parenti che il giorno del funerale ti son vicini e poi scappano come le lepri.
bah...
tanto son capace di amare e farmi il culo per una persona che ha bisogno,che magari nemmeno conosco,tanto auguro che esista una giustizia divina perchè il mondo messo così è uno schifo.
Ciao Skyboy![]()
...when the night has come
and the land is dark
and the moon is the only light we'll see...
Bhe certo che str... cioè io non so come fa certa gente a comportarsi così... Gianluca sembra paradossale ma ormai le amicizie vere sono sempre di meno.
Il tuo racconto è palesemente CHIARO che è normale che tu abbia reagito in questo modo. Sara che io sono uno che forse sotto sotto perdona sempre, ma credimi non riesco mai a portare odio verso la gente che mi ha trattato male.
Io credo fermamente che i veri amici sanno perdonare anche gli errori e io l'ho sempre fatto a patto però che non superino il fatidico numero "3"
Cioè se commetti un errore ti perdono, se ne commetti ancora un'altro ti perdono ancora ... ma se poi continui allora non ci sta più senso che l'amicizia tra me e l'altro continui, perche ovviamente non siamo mica fessi.
io sono molto intrasingente su sta cosa!
Ti auguro sempre il meglio per te Gianluca... dalle parole che hai scritto sei un ragazzo in gamba davvero come molti qui... sembra strano ma da 3 giorni sto parlando parecchio con tutti voi... qualcuno magari è paranoico o depresso, qualcun'altro scherzoso e simpatico, ma tutti e dico tutti AVETE UN GRAN SENSO del rispetto e della vita che giorno dopo giorno trascorre davanti a noi.
Sotto certi aspetti inizio a volervi bene!
i gruppi grandi non vanno mai bene.Purtroppo è come hai ribadito.
Il gruppo già di suo è di difficile amministrazione; a ciò aggiungiamo che
di 6-8 persone di sicuro 4 sono menefreghiste o,quanto meno, sono più o meno opportuniste,pigre,sleali etc etc
è meglio essere in pochi (3-4-5 persone max)
nei gruppi grandi le persone piu timide ed introverse rimangono tagliate fuori e sottomesse, inoltre c'è la tendenza alla "mentalità conformista", cioè non tutti riescono ad essere sè stessi e devono per forza "seguire" la mentalità e i comportamenti dominanti nel gruppo.
a qualcuno potrebbe anche andar bene (anzi mi pare che oggi a molti vada bene così), io invece non ci riuscirei perchè preferisco essere me stesso.
Torgnon (1350 mt) / Chatillon (530 mt) stazione meteo:
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Ci sono sempre le eccezioni gianluca... e anche io sono arrivato a 6... prorpio il mese scorso l'ho mandato a cagare DEFINITIVAMENTE... con tutte le volte che l'ho perdonato e gli sono andato incontro ho scoperto che da 10 mesi mi considerava CONOSCENTE...
come pensi che sia rimasto?!lasciamo sta che mi sale il sangue al cervello...
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