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Discussione: e del Caso forleo?

  1. #41
    Vento fresco L'avatar di Jadan
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da marcolino1969 Visualizza Messaggio
    in parole povere trovi giusto che ci vogliano pmesi per usare un intercettazione? rispondimi solo a questa semplice domanda?
    Non ho capito cosa intendi per "usare".
    Comunque no, in generale non approvo la legge sulle intercettazioni dei politici.

    Ma che c'entra?
    Maurizio
    Rome, Italy
    41:53:22N, 12:29:53E

  2. #42
    Vento moderato L'avatar di marcolino1969
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da Jadan Visualizza Messaggio
    Non ho capito cosa intendi per "usare".
    Comunque no, in generale non approvo la legge sulle intercettazioni dei politici.

    Ma che c'entra?
    usare... usare, ad oggi alcune sono ancora nel limbo... e per me è molto importante in tutto il caso..

  3. #43
    Vento fresco L'avatar di Jadan
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da marcolino1969 Visualizza Messaggio
    usare... usare, ad oggi alcune sono ancora nel limbo... e per me è molto importante in tutto il caso..
    Sicuro? Non mi pare proprio: la Forleo da quel dì ha trasmesso al Parlamento la trascrizione delle 68 intercettazioni.

    Usare qui è in termine tecnico: non vuol dire "divulgare" (perché le conosciamo già) ma utilizzarle all'interno di un processo come prova contro (o a favore di) qualcuno. In pratica vuol dire che quando si istituirà questo processo benedetto, il PM porterà in aula quelle intercettazioni come prova contro Consorte.
    Maurizio
    Rome, Italy
    41:53:22N, 12:29:53E

  4. #44
    Vento moderato L'avatar di marcolino1969
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da Jadan Visualizza Messaggio
    Sicuro? Non mi pare proprio: la Forleo da quel dì ha trasmesso al Parlamento la trascrizione delle 68 intercettazioni.

    Usare qui è in termine tecnico: non vuol dire "divulgare" (perché le conosciamo già) ma utilizzarle all'interno di un processo come prova contro (o a favore di) qualcuno. In pratica vuol dire che quando si istituirà questo processo benedetto, il PM porterà in aula quelle intercettazioni come prova contro Consorte.

    e per te usare vuol dire trasmetterle al parlamento? e mi dici che sei contro a tutto questo tempo per poter usare seriamente tali intercetazioni=? dai su

  5. #45
    Vento fresco L'avatar di Jadan
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da marcolino1969 Visualizza Messaggio
    e per te usare vuol dire trasmetterle al parlamento? e mi dici che sei contro a tutto questo tempo per poter usare seriamente tali intercetazioni=? dai su
    No: ho detto usarle in un procedimento penale. Al parlamento sono già state trasmesse e sono ormai di dominio pubblico.

    Esempio: un PM vuole incolpare Consorte del reato X. Per provare che abbia commesso il reato X deve portare un certo numero di prove davanti al giudice. Tra queste porterà anche le intercettazioni di Consorte con politici. Se il Parlamento avesse negato l'uso delle intercettazioni, il PM avrebbe dovuto accusare Consorte sulla base di altre prove.

    Non solo: se domani un PM dovesse indagare Fassino o D'Alema lo farà sulla base (eventualmente) di quelle telefonate. Se non potesse utilizzarle non avrebbe questi elementi da portare.

    Ma tutto ciò prescinde dal fatto che le telefonate le conosciamo o meno.

    Ultima cosa: ho detto che sono contrario alla legge sulle intercettazioni dei politici. In particolare a quella parte in cui, per intercettare un politico, devi chiedere l'autorizzazione ai politici.
    Maurizio
    Rome, Italy
    41:53:22N, 12:29:53E

  6. #46
    Uragano L'avatar di giorgio1940
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Mi limito a riportare lo "stato d'animo" della gente del mio enturage(bar-circolo, ecc...): "chi tocca i fili muore"!
    Sia lei che De Magistris lo hanno fatto, e di conseguenza....
    Ci si augura che silurati loro, vi siano altri "martiri" pronti a sacrificarsi fino a vedere la verità emergere.
    Ciao,
    Giorgio
    Amante della Natura:Monti,meteo,mare,una piccola margherita.....
    Non posso che dir grazie a tanto Artefice!

  7. #47
    Burrasca L'avatar di digitos
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da Jadan Visualizza Messaggio
    Cerchiamo di mettere un pochino di ordine. La Forleo è (era?) un GIP, cioè un giudice delle indagini preliminari.
    Non è un pubblico ministero, cioè un magistrato che compie le indagini e se trova, a suo giudizio, ragioni per incolpare qualcuno lo rinvia a giudizio. Né è un giudice, nel senso non è un magistrato che emette snetenze.
    Il suo compito è semplicemente quello di verificare le indagini preliminari e di giudicare se queste sono state fatte bene o male.
    Nel caso di D'Alema e co. successe che il PM aveva intercettato delle conversazioni tra Consorte e D'Alema e Co. Il PM giudica queste telefonate importanti (almeno: alcune di queste) e chiede al GIP (la Forleo) di richiedere alle Camere l'autorizzazione per poterle rendere pubbliche. In tutto ciò il PM non solo non formula nessuna accusa nei confronti di D'Alema e co, ma nemmeno li indaga.
    A questo punto succede che la Forleo richiede alle Camere l'autorizzazione ad usare le intercettazioni. E fino a qui, nulla di strano. I probelmi sorgono dal momento in cui la Forleo, per richiedere l'autorizzazione scrive: "Inquietanti interlocutori di numerose di dette conversazioni soprattutto intervenute sull'utenza in uso a Consorte, i quali all'evidenza appaiono non passivi ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti né personaggi animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata"

    Cioè, in buona sostanza, la Forleo (che non è PM) scrive al Parlamento dicendo (più o meno) che D'Alema e co sono dei criminali. Poteva un GIP formulare accuse? I più sostengono di no, che questo potere spetta al PM, al titolare delle indagini e delle accuse. Poteva la Forleo esprimersi altrimenti? Probabilmente sì, aggiungo io. Perché era suo diritto/dovere chiedere al PM di continuare le indagini, magari approfondendo la posizione di D'Alema e co. Ma certo esprimere un giudizio di colpevolezza così palese finisce non solo per essere un'accusa (tutta da provare) nei confronti di un imputato. Ma, soprattutto, diventa una sconfessione del suo collega PM che, avendo come obbligo quello di perseguire reati, non s'è accorto dell'evidenza. E non solo del suo collega, ma di tutta la Procura (infatti, oggi, il suo principale avversario è il Procuratore Genereale di Milano).

    E qui esce fuori la questione che salta ormai a ripetizione da mesi in qua. Qui non c'è tanto uno scontro tra la Forleo e D'Alema. Qui c'è uno scontro tra la Forleo e i suoi colleghi, tra la Forleo e Carabinieri e Polizia (ricordate un mesetto fa la Forleo che rinuncia alla scorta perché non si fida dei Carabinieri?).

    La Forleo io credo che abbia in parte sbagliato. Un PM che accusa un imputato ci mette la faccia, perché poi porta l'imputato in processo e se il giudice l'assolve il PM non ci fa una gran bella figura. La Forleo, invece, in quanto GIP, non deve rendere conto a nessuno delle sue accuse. Nessuno può dirle "hai preso una cantonata" oppure "hai ragione". Doveva usare altri modi e altri mezzi.
    Ciò non vuole dire affatto sostenere che D'Alema sia innocente. Quello va verificato altrove. Ma in un processo, che, spero, prima o poi si farà.

    Quanto a Carabinieri e Polizia e colleghi. Se un magistrato riesce a mettersi contro tutti, la cosa non depone bene.

    Ridurre il tutto al politico che cerca di zittire il magistrato è, quantomeno, riduttivo. Ricordo che non essendo la Forleo titolare delle indagini non può essere zittita. L'atto di richiesta l'ha fatto, ormai è partito ed è arrivata la concessione. Punto. La Forleo non c'entra più con la vicenda: Non c'è niente da toglierle (a differenza - enorme - da de Magistris). La vicenda perciò non la vedo come un conflitto con la politica. Ma tra la Forleo e tutti quelli che la circondano, a partire dai magistrati. Perciò che la cosa è assai differente da situazioni del recente passato che coinvolgevano Colui. Lì non c'era il singolo magistrato, isolato dal resto del mondo e dai suoi colleghi, che ce l'aveva con Colui. Lì c'era Colui che parlava di giudici da ridimensionare , di giudici "disturbati mentali" o "persone antropologicamente differenti". Lì c'era un conflitto aperto tra politica e magistratura. Qui c'è un conflittto tra la Forleo e il resto del mondo.
    Il che non vuol dire che la Forleo abbia necessariamente torto e il resto del mondo ragione. Solo che le cose sono un po' più complicate e differenti.

    Quando Berlusconi ha fatto passare le leggi ad-personam, chi lo difendeva si comportava esattamente come stai facendo tu ora, ossia spiegare come la procedura da un punto di vista tecnico legale-costituzionale non potesse fare una piega.
    Come dire: i due rami del parlamento votano la proposta di legge, il presidente della Repubblica la firma. Il consiglio di stato, la corte dei conti e la corte costituzionale non dicono niente, quindi le leggi che si è fatto Berlusconi sono incontestabili. Il Parlamento è sovrano...ecc...le solite cose

    In realtà si sta tentando di girare attorno al nocciolo della questione.

    Guarda caso quando si tratta di politici e ultimamente avviene sempre più spesso, il CSM sta molto attento a valutare il comportamente di alcuni magistrati e guarda a caso proprio di quei magistrati che indagano guarda caso sui partiti i cui esponenti siedono in modo defilato nel CSM.

    Perchè non raccontiamo chi fa parte del CSM?

    Perchè allora in altri casi analoghi, per indagini che non riguardavano presunti reati da parte di partiti, non si è fatto lo stesso?

    La cosa che lega la Forleo a De Magistris non sono tanto i motivi che hanno portato al loro trasferimento ma come in Italia esista sempre una via, se si vuole, per ostacolare un magistrato, metterlo con le spalle al muro, colpirlo nel momento più opportuno. E il tutto rispettando leggi, leggine, procedure, protocolli, regole interne del CSM. Jadan, le procedure sono sempre corrette. Niente da dire su questo. Il problema è a monte.

    E' un po' come la storia di quando un consiglio dei professori vuole a tutti i costi bocciare un alunno. Potrebbe imparare a memoria pure la Treccani leggendola come un manga, ma se un gruppo di professori ti vuole bocciare, trova mille modi per farlo. E tu non puoi dire niente perchè i voti sono i voti.
    Qui è lo stesso.

    Io penso che in Italia si siano generati in questi ultimi concentrazioni di partiti-imprenditoriali-bancari così saturi di smania di potere e così affini nel sapere sfruttare a genio le pecche del nostro sistema giudiziario, da poter influenzare ogni angolo della vita istituzionale di questo paese. Ne sono convinto. Il tutto per portare avanti i loro malaffari.

    E appena un magistrato giunge a sfiorare una di queste caste, viene magicamente respinto. Sfruttano tutte le pecche del nostro sistema giudiziario (chiamarlo così è un eufemismo) per fare i loro comodi.

    Tangentopoli a cofronto era una bazzecola.

  8. #48
    Uragano L'avatar di FunMBnel
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    Predefinito Re: e del Caso forleo?

    Citazione Originariamente Scritto da digitos Visualizza Messaggio
    Quando Berlusconi ha fatto passare le leggi ad-personam, chi lo difendeva si comportava esattamente come stai facendo tu ora, ossia spiegare come la procedura da un punto di vista tecnico legale-costituzionale non potesse fare una piega.
    Salvo il fatto che qui nessuno ha fatto passare nessuna legge per pararsi il proprio culo; che nessuno si è fatto una legge su misura per impedire alla magistratura di indagare/processare.
    Suppongo che ovviamente non faccia differenza ...........

    Citazione Originariamente Scritto da digitos Visualizza Messaggio
    Guarda caso quando si tratta di politici e ultimamente avviene sempre più spesso, il CSM sta molto attento a valutare il comportamente di alcuni magistrati e guarda a caso proprio di quei magistrati che indagano guarda caso sui partiti i cui esponenti siedono in modo defilato nel CSM.
    [...]
    Sì, ok.
    Rispondi ad una semplice domanda: il comportamento della Forleo è stato ineccepibile sia da un punto di vista formale che "di apparenza"?
    Sì? No?
    E se no il CSM avrebbe dovuto indagare sulla vicenda o far finta di nulla?

    Citazione Originariamente Scritto da digitos Visualizza Messaggio
    La cosa che lega la Forleo a De Magistris non sono tanto i motivi che hanno portato al loro trasferimento ma come in Italia esista sempre una via, se si vuole, per ostacolare un magistrato, metterlo con le spalle al muro, colpirlo nel momento più opportuno. E il tutto rispettando leggi, leggine, procedure, protocolli, regole interne del CSM. Jadan, le procedure sono sempre corrette. Niente da dire su questo. Il problema è a monte.
    Allora? Visto che è tutta una questione di magistratura, e visto che la Forleo è un magistrato e il CSM sono magistrati mi dici che elementi hai tu per dire che è la Forleo nel giusto e non il CSM (o viceversa)?
    Perchè se ne hai di diversi da quelli che io conosco mi piacerebbe saperli.
    Se invece stiamo facendo giurisprudenza sul "si dice" o sul "io penso" o sul "lo vedono anche i ciechi che è così" allora pace e bene.

    Citazione Originariamente Scritto da digitos Visualizza Messaggio
    E' un po' come la storia di quando un consiglio dei professori vuole a tutti i costi bocciare un alunno. Potrebbe imparare a memoria pure la Treccani leggendola come un manga, ma se un gruppo di professori ti vuole bocciare, trova mille modi per farlo.
    Per esempio?
    Darti 4 in matematica perchè hai scritto che 3+3 fa 6?

    Citazione Originariamente Scritto da digitos Visualizza Messaggio
    Qui è lo stesso.
    E' una risposta a quanto sopra?
    La Forleo è stata ineccepibile in ogni sua azione insomma.
    A cominciare dall'emettere accuse proprie di un PM (e/o sentenze proprie di un giudice) prima di un processo e a finire dall'accusare in TV le istituzioni di averla minacciata per poi negare davanti al CSM .........
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