
Originariamente Scritto da
Thor
In questi giorni mi sento molto scazzato, passatemi il termine. Fondamentalmente è il mio rapporto con la gente a non andare bene. Trovo che sia... inutile, ecco. La gente è inutile. E' banale.
Vedo le persone come mere impalcature di ossa e carne, esseri incapaci di fare discorsi ragionati. Persone tutte uguali, che non hanno nulla da dire se non le solite banalità. Persone che ragionano secondo luoghi comuni.
E mi sento dire, dai pochi amici che ho: "Dovresti uscire di più per conoscere GENTE nuova".
Ma è davvero così? Io non voglio conoscere gente nuova, non ne ho bisogno. Mi irritano, tutti incondizionatamente. Persino le persone su cui avevo un minimo di fiducia si sono rivelate degli esseri ignobili, senza una minima facoltà intellettiva.
Ma io, secondo loro, dovrei conoscere gente nuova. Ma perchè, mi domando? Che cos'ha di interessante la massa? Come può contribuire alla mia crescita interiore? La socializzazione: a che serve? E' davvero così necessaria?
Non ho bisogno della gente. Non di quella "normale", tra virgolette. Perchè mi rendo conto di non essere io la norma, e che non voglia dire che sono migliore di LORO, anzi... Sono io quello svantaggiato, nella quotidianità.
E mi chiedo anche che senso abbia, da dove salti fuori questo assoluto bisogno, da parte della società, dell'altruismo. Come se questo fosse un valore migliore del suo contrario, l'egoismo. Sono egoista, e allora? Non mi interessa aiutare gli altri. Quando mai gli altri aiutano me?
Non mi interessa essere gentile, o sincero. Quando mai gli altri lo sono con me? Valori sì alti nella sfera sociale, ma poi (l'apoteosi della banalità) quando mai vengono applicati? Forse per un tornaconto...?
Vorrei sapere cosa ne pensate della gente, della socializzazione. ma per favore non tiratemi fuori che l'uomo è un animale sociale, o che si debba socializzare per forza con tutti, perchè NON E' VERO.
Buon sabato a tutti, a breve esco

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