Salve a tutti! Riguardo alle minoranze linguistiche presenti in Italia,sono molto incuriosito dall'Alto Adige/Sudtirol... Se non sbaglio è a maggioranza tedesca,ma volevo chiedere: com'è la situazione lì? Ci sono tensioni? E,soprattutto,per rivolgersi ad una persona per strada,lo si fa in italiano o in tedesco?Esiste una sorta di bilinguismo perfetto per tutte le associazioni,negli enti pubblici e privati,nella toponomastica?
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Lou soulei nais per tuchi
A proposito di lingue, ieri da Fazio c'era ospite Werner Herzog, egli diceva che è destinato alla sparizione il 90% delle lingue oggi parlate, nel giro di 40 anni (mia stima, ha detto a Fazio "quando avrai 80 anni"). Assurdo. Rimarranno solo le lingue principali di ogni nazione? Nel long range si parlerà solo inglese?![]()
"Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all'odio e al terrore." C. Chaplin
Always looking at the sky...
Chissenefrega se scompaiono, anzi sarebbe meglio se ne rimanesse una sola così si capirebbero tutti (cosa non possibile). L'importante è che la gente continui a parlare!
Non sono d'accordo con Alessio. Se da una parte capisco il senso profondo del tuo intervento, su cui anche io mi trovo in sintonia - e cioè che oggi ormai deve essere scontato parlare più lingue, perlomeno l'inglese che è la "lingua mondiale" e che non si può, specie per chi è giovane, rimanere indietro in questo senso -, dall'altra ritengo i dialetti alla base della storia, della cultura e dell'identità di ogni territorio; di fatto le lingue, così come i monumenti e le bellezze naturali, devono essere salvaguardate e protette.
Non bisogna aver vergogna di parlare il proprio dialetto, anche se questo non toglie che si debba parlare solo quello o solo la lingua italiana, anzi!
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Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per l'altrui scale. [I]
[/I][I]Dante, Paradiso XVII, 58-60.[/I]
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