
Originariamente Scritto da
bigboss1
(oooh certo, per voi sono
tutti lazzaroni e mangiapane a tradimento che non hanno voglia di lavorare!)
Mi limito a rispondere solo a questo tuo passaggio, tralasciando volutamente tutto il resto, che evidentemente non
volete proprio capire ; la tua frase e' il manifesto del fallimento della realta' sindacale, l'incapacita' di difendere I LAVORATORI, e di conseguenza l'Azienda e di conseguenza IL LAVORO, potando sistematicamente i rami secchi ( TUTTI I LAZZARONI E MANGIAPANE A TRADIMENTO CHE NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE ).
Questo doveva essere un sindacato credibile e autorevole, ma in Italia hanno sempre rappresentato solo il terzo polo politico.
La mia aziendina di 13 anni e' composta quasi esclusivamente da personale che vi ci lavora da 10-13 anni, poiche', chi come me, deve gestire quel po' di possibilita' imprenditoriale che e' rimasta, preferisce farlo con persone che sono cresciute e hanno accumulato esperienza nel corso degli anni con noi.
Nessuno, credimi Claudio, prende un dipendente, gli da' la possibilita' di lavorare e formarsi professionalmente per poi buttarlo fuori e cominciare di nuovo tutto da capo.....sarebbe follia.....eppure in 13 anni ci siamo imbattuti nei cosidetti rami secchi : svariati anni fa abbiamo assunto una ragazza di 25 anni che dopo solo DUE MESI andava in maternita' ed era al 4 mese


....
La ns piccola azienda artigianale, che non fattura milioni di euro, ma che paga mazzate di tasse, e' stata costretta ad assumere un'altra persona, pagando per 12 mesi doppio stipendio e relativi contributi....
Due anni fa, in una delle rare fiammate produttive, che visto l'esiguita' di persone che oggi ci possiamo permettere, abbiamo preso x 6 mesi un'altra ragazza per allegerire il lavoro delle altre signore.....
.......5 settimane, con due IMPOSSIBILITA' un venerdi e un lunedi ( fai tu ) e dopo in malattia fino alla fine del contratto per STRESS...
Nessun sindacalista ha tutelato il lavoro degli altri dipendenti e quindi dell'azienda, la quale si e' trovata a sostenere costi aggiuntivi, che non appena cala il lavoro diventano poi il problema principale.........DI TUTTI.
Gianni
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