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  1. #61
    Burrasca L'avatar di Cliff
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    Predefinito Re: Il nome per il dicastero dell'ambiente...

    Citazione Originariamente Scritto da kelvin Visualizza Messaggio
    Perchè l'energia elettrica prodotta direttamente da un sistema fotovoltaico non è direttamente gestibile!
    L'idrogeno invece sì!



    Se vivessimo su Marte probabilmente sì (infatti le fuel cell hanno trovato la loro prima applicazione in ambito aerospaziale), ma dato che esiste un'estesa infrastruttura di distribuzione elettrica nazionale non vedo quali vantaggi ci siano dal volersi isolare a tutti i costi da questa, anche perché lo scambio di energia elettrica prodotta con fotovoltaico è incentivato...
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  2. #62
    Uragano L'avatar di Faina
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    Predefinito Re: Il nome per il dicastero dell'ambiente...

    Citazione Originariamente Scritto da kelvin Visualizza Messaggio
    Perchè l'energia elettrica prodotta direttamente da un sistema fotovoltaico non è direttamente gestibile!
    L'idrogeno invece sì!



    Centrali fotovoltaiche ad idrogeno

    Come già detto, le fonti rinnovabili costituiscano la base per la produzione di combustibili di sintesi, in particolare di idrogeno, come sistema di accumulo. Nel campo della produzione di energia elettrica infatti, si prevede la produzione dell'energia dalla luce solare tramite una cella fotovoltaica la quale fornisce l'elettricità necessaria per la produzione d'idrogeno tramite elettrolisi.

    Indubbiamente, tali sistemi rivestono interesse per i loro benefici ambientali ma due sono le principali barriere alla loro realizzazione: l'elettricità solare non trova sempre applicazione diretta, per esempio nei motori a combustione, ed è difficile e costosa da immagazzinare. Bisogna quindi confrontare questa possibilità di produzione con le altre, in termini di costi, impatto ambientale ed efficienza. Il vantaggio fondamentale dei sistemi fotovoltaici ad idrogeno è quello di soddisfare la richiesta di corrente continua necessaria per l'elettrolisi; d'altro canto la produzione di idrogeno tramite steam reforming di idrocarburi, è il metodo che consente di ottenere l'efficienza di conversione più elevata (Morgan e Sissine, 1995).

    Obbiettivo della ricerca, a breve e medio termine, è principalmente quello di sviluppare la potenzialità dei sistemi fotovoltaici, tramite lo sviluppo di sistemi integrati, che comprendano, oltre al generatore fotovoltaico, anche un sistema di accumulo stagionale dell'energia previsto per particolari applicazioni o nicchie di mercato.

    Uno dei primi Paesi che ha creduto, sin dagli anni 1980, al potenziale di sfruttamento dell’energia solare con un sistema di accumulo è l’Arabia Saudita. Risale infatti ai primi anni 1990 la costruzione della prima centrale solare a idrogeno. Anche se nella prima fase di attuazione si sono verificati dei problemi, la centrale è attualmente funzionante; con una potenza di 350 kW e capace di produrre 463 m3 di idrogeno al giorno, essa è in grado di fornire energia elettrica al cosiddetto "Solar Village", presso Riyadh in Arabia Saudita, costituito da un agglomerato di zone rurali con circa 4000 abitanti. Questo progetto è realizzato in collaborazione con ricercatori tedeschi che a stanno realizzando una centrale di questo tipo a Stoccarda. Altri progetti che coinvolgono produzione di idrogeno ed energia solare sono realizzati in collaborazione con il Department of Energy Statunitense (Huraib, 1999).

    Anche l’ENEA sta compiendo da alcuni anni numerosi studi relativi alla produzione di idrogeno da sistemi fotovoltaici.



    http://digilander.libero.it/cristino.../capitolo2.htm

    ma cosa c'entrano i motori a combustibile con le case?

    una cosa è il combustibile per l'automobile un altra è l'energia elettrica in una casa.

    perchè mai dovrei produrla il doppio per utilizzarne metà?

    è questo il punto!


  3. #63
    Banned L'avatar di kelvin
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    Predefinito Re: Il nome per il dicastero dell'ambiente...

    Citazione Originariamente Scritto da Cliff Visualizza Messaggio
    Se vivessimo su Marte probabilmente sì (infatti le fuel cell hanno trovato la loro prima applicazione in ambito aerospaziale), ma dato che esiste un'estesa infrastruttura di distribuzione elettrica nazionale non vedo quali vantaggi ci siano dal volersi isolare a tutti i costi da questa, anche perché lo scambio di energia elettrica prodotta con fotovoltaico è incentivato...

    Ma...

    Settimo Torinese è su Marte??

    Arezzo è su Marte??


  4. #64
    Banned L'avatar di kelvin
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    Predefinito Re: Il nome per il dicastero dell'ambiente...

    Citazione Originariamente Scritto da Faina Visualizza Messaggio
    ma cosa c'entrano i motori a combustibile con le case?

    una cosa è il combustibile per l'automobile un altra è l'energia elettrica in una casa.

    perchè mai dovrei produrla il doppio per utilizzarne metà?

    è questo il punto!



    Aaaaaaaaaaaarghhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!

    Non è possibileeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




    A Settimo Torinese sta per essere ultimato il primo impianto in Piemonte per la produzione, lo stoccaggio e l'utilizzo dell'idrogeno estratto da fonti rinnovabili. L'Asm S.p.A. (Azienda Sviluppo Multiservizi) del Comune di Settimo, ha deciso di finanziare, con oltre un milione di euro, il progetto "Primo Settimo", il quale prevede la costruzione di un impianto a idrogeno che, entro breve, fornirà energia elettrica pulita e rinnovabile alla palazzina di quattro piani dove hanno sede i suoi uffici, rendendola indipendente dalla rete tradizionale di rifornimento. Il progetto, che ha visto la luce nella primavera del 2003, è nato da un'idea di Adriano Marconetto (uno dei pionieri dell'Mp3) e si sta concretizzando grazie alla collaborazione con Emilio Paolucci (professore al Politecnico di Torino) e Woodrow Clark (University of California).

    L'impianto, spiega Marconetto, "trarrà energia dai pannelli solari della potenza di 100 kW, in parte per utilizzarla direttamente e in parte per estrarre l'idrogeno dall'acqua con l'elettrolisi. L'idrogeno verrà usato nelle celle a combustibile per fornire energia al palazzo quando è buio o nuvoloso, ma potrà anche alimentare un distributore che stiamo costruendo sul posto per l'alimentazione delle future auto a celle a combustibile". Grazie ai pannelli fotovoltaici si ottiene quello che viene definito "idrogeno verde", derivato esclusivamente da fonti rinnovabili, in contrapposizione all'"idrogeno nero", cioè quello estratto usando l'energia fornita dal petrolio. Ogni giorno verranno prodotti 76 Nm3 di questo idrogeno verde o "pulito". I vantaggi ambientali derivanti dall'uso di questo impianto saranno notevoli. Ogni anno verranno prodotti 108 MWh di energia elettrica "pulita" e, contemporaneamente, sarà evitata l'emissione di 148 tonnellate di anidride carbonica. Per quanto riguarda l'energia termica (caldo d'inverno e freddo d'estate) "pulita", invece, la produzione sarà di 370 MWh.


    http://www.ilrasoiodioccam.it/articoli/idrogeno.html

  5. #65
    Burrasca forte L'avatar di Blizzard
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    Predefinito Re: Il nome per il dicastero dell'ambiente...

    Il problema del fotovoltaico (così come dei pannelli solari) è che produce in eccedenza nei mesi più soleggiati, mentre potrebbe non arrivare a produrre sufficiente energia durante il semestre freddo. Almeno fino a quando non troverà larga diffusione e applicabilità il cosiddetto film sottile che assorbe anche il semplice infrarosso.

    Infatti fino ad oggi, per ovviare al problema legato all'accumulo di riserve energetiche utilizzabili nei mesi in cui c'è meno sole, si è ovviato "vendendo" interamente l'energia prodotta all'Enel tramite Conto Energia, e continuando a comperarla nella maniera tradizionale, per poi effettuare un conguaglio a fine anno.

    Questo sistema però appunto non garantisce una indipendenza energetica, in quanto si è sempre legati alla rete di distribuzione dell'Enel. Essendo l'immaganizzazione dell'energia elettrica "pura" un processo complicato, si è probabilmente pensato di convertirne una parte in idrogeno da utilizzare, come sottolineato nell'articolo, allorquando i pannelli fotovoltaici non producano sufficiente energia, in modo da rendere l'impianto completamente indipendente rispetto alla rete di distribuzione nazionale.

    Questa è la mia interpretazione, anche se da quel che so neppure lo stoccaggio dell'idrogeno è così semplice.

    [CENTER]--> Marco <--

    ***...Always Looking At The Sky...***

    ""[URL="http://dailymotion.alice.it/video/x3ov8b_peak-oil-how-will-you-ride-the-slid_tech"]How Will You Ride The Slide[/URL]""


    [B] Don't panic. But if you panic, be the first.
    [/B]
    [/CENTER]

  6. #66
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    Predefinito Re: Il nome per il dicastero dell'ambiente...

    Citazione Originariamente Scritto da Blizzard Visualizza Messaggio
    Il problema del fotovoltaico (così come dei pannelli solari) è che produce in eccedenza nei mesi più soleggiati, mentre potrebbe non arrivare a produrre sufficiente energia durante il semestre freddo. Almeno fino a quando non troverà larga diffusione e applicabilità il cosiddetto film sottile che assorbe anche il semplice infrarosso.

    Infatti fino ad oggi, per ovviare al problema legato all'accumulo di riserve energetiche utilizzabili nei mesi in cui c'è meno sole, si è ovviato "vendendo" interamente l'energia prodotta all'Enel tramite Conto Energia, e continuando a comperarla nella maniera tradizionale, per poi effettuare un conguaglio a fine anno.

    Questo sistema però appunto non garantisce una indipendenza energetica, in quanto si è sempre legati alla rete di distribuzione dell'Enel. Essendo l'immaganizzazione dell'energia elettrica "pura" un processo complicato, si è probabilmente pensato di convertirne una parte in idrogeno da utilizzare, come sottolineato nell'articolo, allorquando i pannelli fotovoltaici non producano sufficiente energia, in modo da rendere l'impianto completamente indipendente rispetto alla rete di distribuzione nazionale.

    Questa è la mia interpretazione, anche se da quel che so neppure lo stoccaggio dell'idrogeno è così semplice.



    Ohhhh! Finalmente una spiegazione plausibile!

  7. #67
    Burrasca L'avatar di Lioz
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    Predefinito Re: Il nome per il dicastero dell'ambiente...

    e poi in europa non dovrebbero ridere di noi..

    ditemi che è uno scherzo, meglio la cuccarini...
    Dati in diretta da Seregno

    SNOWCHASER (dalla nascita)


  8. #68
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    Predefinito Re: Il nome per il dicastero dell'ambiente...

    Citazione Originariamente Scritto da kelvin Visualizza Messaggio
    Ohhhh! Finalmente una spiegazione plausibile!
    Grazie.

    Se così fosse l'idea a prima vista sembrerebbe anche buona, ma c'è il solito problema nel caso di una ipotetica diffusione a larga scala, il problema che impedisce pure il decollo dei motori a idrogeno nelle automobili:

    Citazione Originariamente Scritto da Ugo Bardi
    Gia nel 1980, a Berkeley, ci rendevamo conto di qual'era il problema principale delle pile a combustibile: il catalizzatore. La reazione fra idrogeno e ossigeno, di per se, è lenta a temperature relativamente basse. La pila funziona soltanto se gli elettrodi contengono platino, sulla cui superficie la reazione avviene molto più rapidamente. Il platino è un metallo raro e costoso e i due anni e più che ho passato al Lawrence Berkeley Lab sono stati dedicati a cercare di mettere meno platino, o qualcosa al posto del platino, sugli elettrodi della pila. Non ero solo io a lavorarci, era tutto un gruppo di ricerca, uno dei molti impegnati sull'argomento. A quel tempo, non andava di moda il termine "nanotecnologia", ma eravamo perfettamente in grado di fare delle particelle nanometriche di platino. Più erano piccole le particelle, maggiore era la superficie e di conseguenza ci voleva una massa minore.

    Ahimé, uno dei problemi delle nanoparticelle è che quanto più le fai piccole tanto più sono attive. Si muovono, reagiscono fra di loro a formare particelle più grandi e, alla fine, il tuo elettrodo non funziona più. Ne abbiamo provate di tutte per stabilizzarle: una delle cose su cui ho lavorato di più è stato sulle leghe di platino. Sembrava una buona idea - funzionava bene per un po' - salvo poi de-allegarsi e dover buttar via tutto. Niente da fare - platino era e platino rimaneva.

    Oggi, dopo un buon quarto di secolo di lavoro di molta gente, siamo davanti allo stesso problema. Le PEM hanno ancora bisogno di platino e una PEM dell'ultima generazione richiede qualcosa come 1000 dollari al kW di solo platino; una vettura a pile a combustibile dovrebbe contenere platino per un costo superiore alla vettura stessa! Al che si aggiunge il fatto che la membrana costa un sacco di soldi, che il platino si avvelena facilmente, che gli elettrodi si rovinano per tante ragioni, e tanti altri problemi. La PEM è ancora ben lontana da essere in grado di salvare il pianeta per opera dell'eroico Geoffrey Ballard.

    Ma il problema non è solo nei costi; è proprio nella quantità di platino. Non c'è abbastanza platino su questo pianeta per costruire pile PEM in numero sufficiente a rimpiazzare gli attuali veicoli su strada e a realizzare l'idea dell' "economia basata sull'idrogeno". Era una cosa che sapevamo già nel 1980 e che non è molto cambiata da allora.

    Fonte: http://aspoitalia.blogspot.com/2007/...a-pentito.html
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  9. #69
    Uragano L'avatar di Faina
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    Predefinito Re: Il nome per il dicastero dell'ambiente...

    Citazione Originariamente Scritto da kelvin Visualizza Messaggio
    Aaaaaaaaaaaarghhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!

    Non è possibileeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




    A Settimo Torinese sta per essere ultimato il primo impianto in Piemonte per la produzione, lo stoccaggio e l'utilizzo dell'idrogeno estratto da fonti rinnovabili. L'Asm S.p.A. (Azienda Sviluppo Multiservizi) del Comune di Settimo, ha deciso di finanziare, con oltre un milione di euro, il progetto "Primo Settimo", il quale prevede la costruzione di un impianto a idrogeno che, entro breve, fornirà energia elettrica pulita e rinnovabile alla palazzina di quattro piani dove hanno sede i suoi uffici, rendendola indipendente dalla rete tradizionale di rifornimento. Il progetto, che ha visto la luce nella primavera del 2003, è nato da un'idea di Adriano Marconetto (uno dei pionieri dell'Mp3) e si sta concretizzando grazie alla collaborazione con Emilio Paolucci (professore al Politecnico di Torino) e Woodrow Clark (University of California).

    L'impianto, spiega Marconetto, "trarrà energia dai pannelli solari della potenza di 100 kW, in parte per utilizzarla direttamente e in parte per estrarre l'idrogeno dall'acqua con l'elettrolisi. L'idrogeno verrà usato nelle celle a combustibile per fornire energia al palazzo quando è buio o nuvoloso, ma potrà anche alimentare un distributore che stiamo costruendo sul posto per l'alimentazione delle future auto a celle a combustibile". Grazie ai pannelli fotovoltaici si ottiene quello che viene definito "idrogeno verde", derivato esclusivamente da fonti rinnovabili, in contrapposizione all'"idrogeno nero", cioè quello estratto usando l'energia fornita dal petrolio. Ogni giorno verranno prodotti 76 Nm3 di questo idrogeno verde o "pulito". I vantaggi ambientali derivanti dall'uso di questo impianto saranno notevoli. Ogni anno verranno prodotti 108 MWh di energia elettrica "pulita" e, contemporaneamente, sarà evitata l'emissione di 148 tonnellate di anidride carbonica. Per quanto riguarda l'energia termica (caldo d'inverno e freddo d'estate) "pulita", invece, la produzione sarà di 370 MWh.


    http://www.ilrasoiodioccam.it/articoli/idrogeno.html
    appunto! un impianto dedicato che me la porta in casa!

    1 milione di euro per un palazzo?

  10. #70
    Uragano L'avatar di Faina
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    Predefinito Re: Il nome per il dicastero dell'ambiente...

    Citazione Originariamente Scritto da Blizzard Visualizza Messaggio
    Il problema del fotovoltaico (così come dei pannelli solari) è che produce in eccedenza nei mesi più soleggiati, mentre potrebbe non arrivare a produrre sufficiente energia durante il semestre freddo. Almeno fino a quando non troverà larga diffusione e applicabilità il cosiddetto film sottile che assorbe anche il semplice infrarosso.

    Infatti fino ad oggi, per ovviare al problema legato all'accumulo di riserve energetiche utilizzabili nei mesi in cui c'è meno sole, si è ovviato "vendendo" interamente l'energia prodotta all'Enel tramite Conto Energia, e continuando a comperarla nella maniera tradizionale, per poi effettuare un conguaglio a fine anno.

    Questo sistema però appunto non garantisce una indipendenza energetica, in quanto si è sempre legati alla rete di distribuzione dell'Enel. Essendo l'immaganizzazione dell'energia elettrica "pura" un processo complicato, si è probabilmente pensato di convertirne una parte in idrogeno da utilizzare, come sottolineato nell'articolo, allorquando i pannelli fotovoltaici non producano sufficiente energia, in modo da rendere l'impianto completamente indipendente rispetto alla rete di distribuzione nazionale.

    Questa è la mia interpretazione, anche se da quel che so neppure lo stoccaggio dell'idrogeno è così semplice.

    Marco, io credo che bisogna chiedersi se l'obiettivo è quello dell'indipendenza totale del singolo palazzo o quello di rendere l'intera comunita quanto piu indipendente dalle fonti tradizionali.

    credo che la priorita maggiore sia la seconda ben piu che la prima alla quale si puo pensare di arrivarci successivamente. motivo per cui il problema del fotovoltaico passa in secondo piano!

    Siccome non si puo pensare che dall'oggi al domani si abbandoni il tradizionale in modo totale, l'unica strada secondo me è quella ibrida della convivenza dei due sistemi con progressivo ( cmq massiccio ) aumento della quota rinnovabile a svantaggio di quella tradizionale

    Se ci fosse un uso massiccio dell'attuale fotovoltaico si potrebbe man mano immettere nella rete un quantitativo via via maggiore e tale da rendere l'utilizzo delle fonti tradizionali in modo parziale.

    se si aspetta che tutti i palazzi siano autosufficenti con l'impianto fotovoltaico con idrogeno...stiamo freschi!


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