Se vivessimo su Marte probabilmente sì (infatti le fuel cell hanno trovato la loro prima applicazione in ambito aerospaziale), ma dato che esiste un'estesa infrastruttura di distribuzione elettrica nazionale non vedo quali vantaggi ci siano dal volersi isolare a tutti i costi da questa, anche perché lo scambio di energia elettrica prodotta con fotovoltaico è incentivato...
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Aaaaaaaaaaaarghhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!
Non è possibileeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A Settimo Torinese sta per essere ultimato il primo impianto in Piemonte per la produzione, lo stoccaggio e l'utilizzo dell'idrogeno estratto da fonti rinnovabili. L'Asm S.p.A. (Azienda Sviluppo Multiservizi) del Comune di Settimo, ha deciso di finanziare, con oltre un milione di euro, il progetto "Primo Settimo", il quale prevede la costruzione di un impianto a idrogeno che, entro breve, fornirà energia elettrica pulita e rinnovabile alla palazzina di quattro piani dove hanno sede i suoi uffici, rendendola indipendente dalla rete tradizionale di rifornimento. Il progetto, che ha visto la luce nella primavera del 2003, è nato da un'idea di Adriano Marconetto (uno dei pionieri dell'Mp3) e si sta concretizzando grazie alla collaborazione con Emilio Paolucci (professore al Politecnico di Torino) e Woodrow Clark (University of California).
L'impianto, spiega Marconetto, "trarrà energia dai pannelli solari della potenza di 100 kW, in parte per utilizzarla direttamente e in parte per estrarre l'idrogeno dall'acqua con l'elettrolisi. L'idrogeno verrà usato nelle celle a combustibile per fornire energia al palazzo quando è buio o nuvoloso, ma potrà anche alimentare un distributore che stiamo costruendo sul posto per l'alimentazione delle future auto a celle a combustibile". Grazie ai pannelli fotovoltaici si ottiene quello che viene definito "idrogeno verde", derivato esclusivamente da fonti rinnovabili, in contrapposizione all'"idrogeno nero", cioè quello estratto usando l'energia fornita dal petrolio. Ogni giorno verranno prodotti 76 Nm3 di questo idrogeno verde o "pulito". I vantaggi ambientali derivanti dall'uso di questo impianto saranno notevoli. Ogni anno verranno prodotti 108 MWh di energia elettrica "pulita" e, contemporaneamente, sarà evitata l'emissione di 148 tonnellate di anidride carbonica. Per quanto riguarda l'energia termica (caldo d'inverno e freddo d'estate) "pulita", invece, la produzione sarà di 370 MWh.
http://www.ilrasoiodioccam.it/articoli/idrogeno.html
Il problema del fotovoltaico (così come dei pannelli solari) è che produce in eccedenza nei mesi più soleggiati, mentre potrebbe non arrivare a produrre sufficiente energia durante il semestre freddo. Almeno fino a quando non troverà larga diffusione e applicabilità il cosiddetto film sottile che assorbe anche il semplice infrarosso.
Infatti fino ad oggi, per ovviare al problema legato all'accumulo di riserve energetiche utilizzabili nei mesi in cui c'è meno sole, si è ovviato "vendendo" interamente l'energia prodotta all'Enel tramite Conto Energia, e continuando a comperarla nella maniera tradizionale, per poi effettuare un conguaglio a fine anno.
Questo sistema però appunto non garantisce una indipendenza energetica, in quanto si è sempre legati alla rete di distribuzione dell'Enel. Essendo l'immaganizzazione dell'energia elettrica "pura" un processo complicato, si è probabilmente pensato di convertirne una parte in idrogeno da utilizzare, come sottolineato nell'articolo, allorquando i pannelli fotovoltaici non producano sufficiente energia, in modo da rendere l'impianto completamente indipendente rispetto alla rete di distribuzione nazionale.
Questa è la mia interpretazione, anche se da quel che so neppure lo stoccaggio dell'idrogeno è così semplice.
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***...Always Looking At The Sky...***
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[B] Don't panic. But if you panic, be the first.
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e poi in europa non dovrebbero ridere di noi..
ditemi che è uno scherzo, meglio la cuccarini...
Grazie.
Se così fosse l'idea a prima vista sembrerebbe anche buona, ma c'è il solito problema nel caso di una ipotetica diffusione a larga scala, il problema che impedisce pure il decollo dei motori a idrogeno nelle automobili:
Originariamente Scritto da Ugo Bardi
Fonte: http://aspoitalia.blogspot.com/2007/...a-pentito.html
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Marco, io credo che bisogna chiedersi se l'obiettivo è quello dell'indipendenza totale del singolo palazzo o quello di rendere l'intera comunita quanto piu indipendente dalle fonti tradizionali.
credo che la priorita maggiore sia la seconda ben piu che la prima alla quale si puo pensare di arrivarci successivamente. motivo per cui il problema del fotovoltaico passa in secondo piano!
Siccome non si puo pensare che dall'oggi al domani si abbandoni il tradizionale in modo totale, l'unica strada secondo me è quella ibrida della convivenza dei due sistemi con progressivo ( cmq massiccio ) aumento della quota rinnovabile a svantaggio di quella tradizionale
Se ci fosse un uso massiccio dell'attuale fotovoltaico si potrebbe man mano immettere nella rete un quantitativo via via maggiore e tale da rendere l'utilizzo delle fonti tradizionali in modo parziale.
se si aspetta che tutti i palazzi siano autosufficenti con l'impianto fotovoltaico con idrogeno...stiamo freschi!
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