Che Travaglio dia fastidio è fuori di dubbio.
Daltronde la strategia è chiara in questo paese, ormai da tempo, e da destra a sinistra: mai smentire un'affermazione - anche perchè a volte è difficile smentire che 2+2 faccia 4 - quanto mettere a tacere la voce che l'ha generata. Non è il 4 che si toglie di mezzo, quindi, ma direttamente il 2+2, così che non è la verità che manca (è lì, basta coglierla), ma i mezzi stessi per raggiungerla: non ci siamo più abituati, non sappiamo più farlo e dolerci di ciò, o forse non lo siamo mai stati e non abbiamo mai saputo farlo. Per noi è normale che una verità sacrosanta preveda un contraddittorio, per cui, se il diretto interessato, come accade sempre, non vuole sostenerlo, la verità resta nascosta o confusa nel mondo dell'ambiguità, delle possibilità e delle opinioni che "l'una vale l'altra". Cavolo, ma ci sono anche i fatti al di là delle opinioni!
Quanto ai processi fuori dalle aule, io sono contrario per principio. Ma nella mia vita ho la presunzione, forse errata, che a tavola con me molta gente che siede in parlamento non ci mangerebbe mai, anche con la fedina immacolata. E ringrazio Travaglio di farmi sapere, da destra a sinistra, chi non inviterei mai.
I modelli fanno e disfanno. I santoni del web cianciano.
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