Quello che conta per chi e per che cosa, soprattutto ?![]()
All'interno di una fascia climatica esistono delle varieta' micro-climatiche (passami il termine) che possono essere in taluni casi anche sostanzialmente diverse una dall'altra, non solo a livello mensile ma anche stagionale.
Ovvio che se devo fare uno studio annuale tali differenze tenderanno a limarsi, ma se attuo uno studio anche solo stagionale ne devo tenere conto (credo che nessuno mi vieti di fare cio').
E' altresi' ovvio che un tale lavoro sia solo possibile con un'adeguata copertura del territorio preso in esame da parte di dati/stazioni, diversamente sarebbe impossibile.
Nel momento quindi che ho una mappa stagionale su larga scala fatta pero' con limititati dati e quindi con valori "spalmati" piu' in modo matematico che reale, questa ai fini climatologici puo' "perdere" per cosi' dire valore e utilita', discostandosi a livello locale (ancora: non sto parlando di paesi/citta' ma anche regioni o piu' regioni assieme) anche in modo clamoroso, con palesi errori.
Se il CNR vuole fare uno studio solo nazionale, pur personalmente con le critiche che accennavo prima, lo puo' benissimo fare: riterrei pero' piu' corretto, visto appunto il tipo di elaborazione, dare il solo dato medio nazionale e NON alcuna mappa con eventuali dettagli, considerato quanto sopra e i piu' che probabili errori a livello locale (anche macro-aree).
A me sembra abbastanza banale, ma tant'e'....
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