
Originariamente Scritto da
Porano444
Impianto circolatorio previsto confermato.
2 discese artiche:
- la prima il 3 con fenomeni confinati al CS
-la seconda il 6 con forte avvicinamento del FP all'Italia con rientro da NE di gpt e termiche soprattutto sul lato Adriatico.
Poi l'amplificazione delle onde planetarie dovrebbe trovare il suo apice sul finire della prima decade allorché un nucleo del
VP dovrebbe avvicinarsi all'Europa centrale.
Aria continentale a disposizione quindi.
Da notare come, monitorando le onde troposferiche ed in primis quella pacifica, si possa intuire la ripartizione delle masse artiche del
VP sul lungo termine dei
Gm.
Se vi andate a spulciare un po' di
ENS di GEFS a disposizione potete osservare da come si posizionerà e da quanto sarà intrusiva verso il polo l'onda pacifica verrà determinata la ripartizione delle masse artiche tra Siberia e Canada.
Un massivo collocamento di masse artiche taglierebbe l'alimentazione alle masse artiche Europee velocemente.
Diversamente una situazione opposta determinerebbe la fine del
VP canadese e del conseguente blocco.
Parimenti una distribuzione equilibrata dei nuclei freddi del
VP determinerebbe la reiterazione di tali condizioni.
Per esempio spago 1 e spago 2 delle GEFS
Pensate in questo senso come nel famoso 1956 tale equilibrio rimase in bilico per oltre un mese......
Tornando a noi comunque sia lo schema è abbastanza definito nelle linee generali.
Artico +artico + artico continentale e poi vediamo quanto dura questa situazione.
Sicuramente al taglio dell'alimentazione artica dal nord Europa andremo verso un ulteriore continentalizzazione delle masse d'aria in gioco

P.s.: buona fine e buon inizio anno nuovo
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