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  1. #381
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    Predefinito Re: Eventi estremi degli anni '70


  2. #382
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    Predefinito Re: Eventi estremi degli anni '70

    Piccoli paragoni ieri , oggi…...

  3. #383
    Vento forte
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    Predefinito Re: Eventi estremi degli anni '70


  4. #384
    Vento forte
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    Predefinito Re: Eventi estremi degli anni '70

    in Italia una fase tra le piu fresche/fredde durante la 3a decade di giugno 1978

    terza decade di giugno 1978 dalle caratteristiche simil primaverili


    luglio 1978 , Sandro Pertini e' il nuovo Presidente della Repubblica

    in quell estate del 1978 , Sara Simeoni stabilisce il nuovo record mondiale di salto in alto
    Ultima modifica di robertino; 25/06/2020 alle 14:41

  5. #385
    Burrasca forte L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Eventi estremi degli anni '70

    Giugno 1978 molto simile a questo di medie, anche se un poco più fresco.

    A fine Giugno una tosta irruzione fresca, con estremi il 29 di 13,6/21°, affare più di fine Maggio che di fine Giugno.

    Il 1° Luglio si aprì con la più bassa minima della storia di Brindisi negli ultimi 70 anni: 12,4°. Minima che si ebbe anche l'8 Luglio 1948, e avvicinata (12,5°) l'1 Luglio 1959.

  6. #386
    Brezza tesa L'avatar di Presidente
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    Predefinito Re: Eventi estremi degli anni '70

    Citazione Originariamente Scritto da robertino Visualizza Messaggio
    terza decade di giugno 1978 dalle caratteristiche simil primaverili
    La terza decade di giugno 2018, da me, fu del tutto simile a quella del 1978.

    Come avevamo già scritto invece l'estate 1977 viene considerata "fresca" dagli esperti.
    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
    Luccicantella calla calla, mitti fuoco alla cavalla, la cavalla dé glio' ré, luccicantella mmàni a mmé!!

  7. #387
    Vento forte
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    Predefinito Re: Eventi estremi degli anni '70

    in Italia la serie delle MEDIE stagionali Estive durante il ventennio 1960/1979 era mediamente tra i + 22 C e + 25 C.

    durante il ventennio 2000/2019 la serie delle medie stagionali e' incrementata mediamente di circa + 2 gradi ,
    tra i + 24 e + 27 C.

    + 27 C. relativo la stagione estiva 2003 in assoluto piu calda

  8. #388
    Vento forte
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    Predefinito Re: Eventi estremi degli anni '70

    in Italia l estate del 1977 e' in assoluto tra le piu ' fredde '

    in Gran Bretagna nel luglio 1977 si registra la minima assoluta record di - 2, 5 C.

  9. #389
    Vento forte
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    Predefinito Re: Eventi estremi degli anni '70

    nel agosto 1979 durante una regata tra la Cornovaglia e il sud dell Irlanda per il forte vento e onde molto alte affondarono molte imbarcazioni

    .. ' Le oltre trecento imbarcazioni iscritte costituivano un vero e proprio record e un innegabile successo organizzativo.Oltre alle cinquantasette partecipanti all’Admiral’s Cup, al via erano infatti presenti anche una sessantina di barche di quinta classe e circa duecento scafi indipendenti.In gara c’erano quasi tremila uomini, la maggior parte dei quali semplici appassionati.Un numero enorme, spiegabile solo grazie alle particolari condizioni meteorologiche in cui di norma si svolgeva la regata: mare calmo, venti leggeri e temperature miti.Così, una dopo l’altra, le sei classi in cui erano stati inseriti i regatanti, presero il via.La favorevole corrente presente nel Solent, lo stretto canale che separa l’isola di Wight dalla terraferma, spinse in poco tempo tutti i partecipanti oltre i bianchi bastioni dei Needles e, quindi, nel canale della Manica dove, a causa di un buon vento da sud-ovest, adottarono una tranquilla e obbligata navigazione di bolina.Ma la Fastnet Race non è mai stata una gara semplice, anzi.Dopo aver lasciato Cowes, le barche devono infatti costeggiare le coste della Cornovaglia, attraversare il mare d’Irlanda, doppiare il Fastnet Rock e, infine, rientrare nel porto di Plymouth.In totale poco più di seicento miglia nautiche, di cui oltre la metà in pieno Oceano.Sullo sfondo, a completare il quadro, la possibilità di incontrare insidie ambientali di una certa pericolosità.Come avvenne quella volta.

    Un’insolita tinta rossa, attraversata da lunghe striature arancioni, infiammò l’intera volta, riflettendosi sulle onde che restituivano bagliori e riflessi inconsueti.Un tramonto vagamente inquietante, sicuramente spettacolare.Di sera, poi, il tempo cambiò ancora: il vento, che ora soffiava a venticinque nodi, ruotò verso sud-ovest, spingendo contro gli scafi che avevano già doppiato il faro di Land’s End, in Cornovaglia, onde sempre più grandi e nuvole che non promettevano nulla di buono.Nel tardo pomeriggio di lunedì 13 agosto 1979 il cielo cominciò ad assumere una colorazione strana.È vero che il meteo britannico aveva escluso la possibilità di una tempesta, ma l’evidenza diceva un’altra cosa.Tutti, anche gli skipper più esperti, pretesero allora di essere rassicurati sull’evoluzione delle condizioni del tempo.La Guardia Costiera, contravvenendo alle regole che vietavano ogni forma di assistenza, ebbe il compito di tranquillizzare i regatanti: per quel tratto di mare la BBC, che ogni sei ore emetteva un bollettino meteorologico, aveva sì individuato un vortice di bassa pressione in rapido transito, ma aveva anche escluso precipitazioni importanti.Il suo minimo depressionario, di 1.010 millibar, non poteva infatti costituire un rischio reale per le imbarcazioni.Raffiche sostenute (fino a trentatré nodi), alimentate da un vento forza sei/sette, erano previste soltanto nell’area circostante il faro di Fastnet.

    Condizioni sicuramente difficili, ma niente di veramente pericoloso.La ritrovata tranquillità da parte della maggior parte dei concorrenti durò tuttavia ben poco.Negli stessi momenti, il mare, sollecitato da un vivace vento da nord-est, iniziò ad aumentare d’intensità.La brezza, che aveva accompagnato fino a quel mattino le imbarcazioni in gara, era solo un ricordo, così come la strana cappa di nebbia, con relativa bonaccia, che subito dopo aveva avvolto i concorrenti.La corsa verso il Fastnet Rock, lo scoglio irlandese da sempre boa naturale di metà percorso della prestigiosa Fastnet Race, era stata fortemente rallentata.Appena calato il buio, infatti, il vento raddoppiò velocemente di intensità, mandando fuori scala gli anemometri.Quando, poi, i barometri di bordo registrarono un crollo verticale della pressione atmosferica, fu chiaro a tutti che la tempesta che la BBC aveva così frettolosamente escluso stava invece per scoppiare.Le condizioni del tempo e del mare si fecero subito molto difficili, tanto da spingere molti skipper ad ammainare anche le piccole e resistenti vele tormentine, che fin dal tramonto avevano sostituito gli spinnaker, i genoa e i fiocchi issati nel pomeriggio.Servì a poco, anzi, a posteriori questa decisione si rivelò un errore.Privati anche della velatura più robusta, che avrebbe almeno garantito una propulsione minima, ma sufficiente per governare meglio la situazione, quasi tutti gli scafi, soprattutto i più piccoli, si trovarono ben presto in balia degli elementi.Molti alberi maestri e timoni furono distrutti dalla forza del vento e scaraventati in mare da autentici muri d’acqua che, in qualche caso, ghermirono anche alcuni sventurati marinai.

    Alla fine, delle oltre trecento imbarcazioni iscritte, se ne ritirarono centonovantaquattro, quasi tutte appartenenti alle classi inferiori, cinque affondarono e ventiquattro vennero abbandonate in mare.Per la cronaca la gara la vinse il Tenacious, uno scafo di proprietà del miliardario Ted Turner, che all’alba di martedì aveva doppiato il Fastnet Rock sommerso da onde alte venti metri.Il veliero americano non fu tuttavia salutato dal consueto entusiasmo riservato al vincitore.Gli spettatori presenti all’arrivo, infatti, decisero che, quella volta, la Fastnet Race l’avrebbe vinta ogni equipaggio che sarebbe riuscito a rientrare sano e salvo a Plymouth.Migliaia di occhi commossi rimasero così in attesa a scrutare l’orizzonte.Al termine della regata solo 85 yacht, la maggior parte delle classi maggiori, portarono a termine la sfida che stando alla cronache dell’epoca non fu neanche stilata ufficialmente.In totale ci furono 15 morti e ben 24 equipaggi dovettero lasciare le loro barche.Molte colarono a picco insieme ai membri degli equipaggi, mentre otre 130 persone furono miracolosamente salvate dalla morte grazie all’eroico intervento delle squadre di soccorso inglesi e bretoni che si mobilitarono in tempo per rendere meno tragico il numero delle perdite. '..

  10. #390
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    Predefinito Re: Eventi estremi degli anni '70

    Sono riuscito, non chiedetemi come, a recuperare i dati dell'estate 1970 al mio paese (luglio e agosto).

    1) Luglio
    Prima decade calda nella norma o anche meno, con minime +16 di media e massime +26
    Seconda decade piuttosto fresca per il periodo presa in considerazione. min/max medie +15/+24
    Terza decade abbastanza calda, con media min/max +18/+28, ovviamente calda per quei tempi

    2) Agosto
    Prima decade calda min/max media +17/+29
    Seconda decade in min/max media +17/+26 ma fino al 16 agosto le massime erano come la prima decade, poi evidentemente c'è stata la prima "rottura dell'estate"
    Terza decade min/max media +16 +27


    Si nota una cosa usuale negli anni '70 almeno fino al 1991 esclusa forse l'estate 1983: che il caldo sostanzialmente era dal 20 luglio al 15 agosto nel periodo del cosiddetto "solleone" (come si può notare nelle vecchie previsioni del tempo su internet) e forse ciò è valido fino al 2002, ma io non ho dati dal 1991 al 2002 se non ricordi che l'estate 1998 (avevo 26 anni) fu abbastanza dura.

    La mia "fonte" mi ha anche detto che l'estate del 1971 è stata più calda di quella del 1970, ma non ci sono dati da parte nostra.
    Addo' arrivamo, mettemo glio' pezzùco
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