Reading 00 e' ancora mejo !!!Ciao Simone, salutami le tue montagne stupende .... chissa che non vengo proprio li a gennaio !
Riporto da altro sito:
Faccio un check per la situazione che sto monitorando di lungo termine.
Fin ora abbiamo visto che intorno al 17 novembre si andra' avvicinando una massa fredda polare in discesa da nord con probabile target i balcani ma che la maggioranza di spaghi ci indica come invadente l'Italia almeno per l'aspetto termico, 18-19 novembre.
Ieri dicevo che questa ondulazione e' da monitorare perche' una entrata leggermente + occidentale attiverebbe ciclonicita' nel mediterraneo.
Infatti Reading ci mostra questa possibilita' che quanto meno porterebbe nuova instabilita' al meridione con instabilita' anche sulle zone est italiane:
Il 17 novembre (120h, quindi ormai abbastanza ben definita) si dovrebbe formare la spinta fredda sul nord di Inghilterra, Mar del Nord:
E poi questa scivolare verso i balcani ma con possibilita' di invadenza italiana:
19 Novembre, Reading, GFS spaghi
.... e la cosa continuera' a essere interessantissima a causa della forte massa calda in nord atlantico pronta a infilarsi tra i noccioli euroasiatico e canadese se ci saranno le condizioni di allentamento barico sulla Groenlandia. Vedremo !
... questa e' una chiara possibilita' che andrebbe proprio verso una avvezione di tipo invernale ... ma e' ancora una lontana possibilita' .. ma concreta !
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bella sgnafera reading!, ma anche gfs sostanzialmente vede la configurazione di elevazione dell'anticiclone atlantico.
Secondo me potrebbero esserci 2-3 tantativi, più o meno centrati sull'italia e successivamente il ristabilirsi di condizioni di blocco (anche parziale) diagonale, e retroazione di aria continentale o artica continentale ai primi di dicembre (o a cavallo del mese).
Intanto monitoriamo il pmai di gfs; questo indice si sta dimostrando molto sensibile alle condizioni propense alle irruzioni di aria artica marittima
e facciamo altrettanto con il pcai, che per fine mese mi aspetto in ripresa
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Carte da brivido. No comment.
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core del vp paurosamente vicino all'europa
ora si gioca tutto nel braccio di mare tra terranova e groenlandia, se lì non si sfornano vortici che vanno a disturbare l'azzorriana alta, il polo potrebbe piombarci addosso, o cmq vicino
come vedete le SSTA in relazione a ciò?
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Un bel Wave3-pattern e una bella warm intrusion sul polo dall'Atlantico settentrionale....
Nonostante sia molto lontana e soggetta a cambiamenti, se andasse così sarebbe proprio na figata... guardate su come la rotazione oraria dell'anticiclone farebbe fuga verso la Scandinavia e farebbe scendere tutto quel ben di Dio verso il Mediterraneo... poi la falla sul Marocco potrebbe giocare un ruolo di disturbo (positivo naturalmente) fungendo da calamita barica... peccato che è a 240 ore...
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Quindi si gioca tutto attorno al ruolo del CW.
Se questo provoca un rinforzo anticiclonico con bolla calda su canada centrale ecco che ne uscirebbe rinvigorito il ramo canadese del VP e lo ZON sarebbe il WR più fortunato al quale dovremmo sottostare ...
Oppure una bella tripla NAO++ EA++ EA-WR++ ....![]()
Se invece non succede quella bolla calda in atlantico centro occidentale dovrebbe aiutare l'HP atlantico a salire (o meglio a star su) e, di conseguenza, far scendere irruzioni fredde sullo scacchiere europeo.
Vuoi mai che, nel caso, manco una ci becchi?![]()
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Tenete d'occhio le proiezioni del pattern Pacifico (PNA).
Le attuali anomalìe in seno alle SST non dovrebbero vederlo sparare a livelli troppo positivi anzi, in linea di principio dovrebbe mantenersi vicino alla neutralità.
Se malauguratamente così non fosse, la "spanciata" sarebbe pressochè assicurata.
Le attuali divergenze/convergenze del flusso polare rispetto a quello delle medie latitudini verrebbero meno e l'attuale posizionamento dell'asse del Vp riceverebbe un ulteriore spinta rinforzando la circolazione zonale alle alte latitudini in uscita dagli States segando di fatto qualsiasi velleità da parte del blocco di reiterarsi o creare i presupposti per un blocco alla circolazione atlantica alle alte latitudini e non basterebbe certo l'attenuazione delle anomalìe positive nel nord atlantico a poterlo impedire.
Negli inverni "segnati" da Qbo occidentale è difficile sperare in collassamenti duraturi del Vps in piena stagione invernale o peggio nel suo "incipit" e tanto meno qualora si verifichino episodi di stratcooling o accellerazioni in posizioni sfavorevoli (causate da intrusioni calde: vedi C.W.).
Le maggiori speranze di avere un inverno decente non sono escludibili a priori ma risiedono, in queste fattispecie, principalmente nell'avere parametri teleconnettivi "vivaci" che condizionino parecchio la circolazione delle medie latitudini rendendola poco empatica rispetto a quella comandata dal Vortice polare.
In tali casi diventa fondamentale porre un attento occhio a Mjo, PNA e in generale a tutte le anomalìe oceaniche in grado di poter condizionare, nel ns caso, l'indice NAO.
In particolare volendo ipotizzare di sezionare il nostro emisfero in 3 fasce, (badate bene il mio è solo un discorso esemplificativo e non certo già classificato dal mondo scientifico) artico/polare, alte latitudini (50-70° parallelo) e medie latitudini (35/50 parallelo ), e avendo riguardo alla situazione teleconnettiva a priori conosciuta (es. qbo+, pdo-, amo+, ecc) o in qualche modo preventivabile (AO+), si potrebbe affermare che le maggiori possibilità in chiave invernale, ce le giochiamo nella fascia mediana ovvero quella delle alte latitudini ogni qualvolta si creano i presupposti per delle divergenze e quindi dei rallentamenti del vp rispetto alla circolazione delle medie latitudini, in quanto si creano presupposti per fasi "antizonali" alle alte latitudini in grado di captare in parte le correnti fredde polari e di veicolarle con tali moti verso le medie latitudini.
Mah, chissà se sono riuscito a spiegarmi...![]()
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Ultima modifica di mat69; 13/11/2008 alle 14:14
Matteo
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