E' davvero incredibile come in casi di sconfinamenti da Est (e tutte le date che avete citato lo testimoniano e confermano), annuvolamenti con fiocccate in contesti di variabilità si sono verificati anche nel privernate con stau evidente sui Seiani e gli Ausoni di Sonnino. E' chiaro che gran parte delle volte non si sono avuti accumuli in nessun posto (a parte splolverate sulle cime Ausone). Esiste naturalmente qualche caso più eclatante e ancor più locale, come il 27 Gennaio 1986; il 7 Marzo 1987; il 20 Febbraio 2000; il 28.02/01.03.2005 tutte occasioni in cui la neve non solo ha attecchito, ma pure accumulato decentemente e qualche volta provocato disagi. Queste nevicate sono solitamente accompagnate da forte vento di greco-tramontana (qui non è una novità) che diviene rafficoso e violento: nell'ultimo caso citato il vento da NE arrivò a 129 km/h e nevicava praticamente "a fumo" con addirittura episodi di scaccianeve sulla superstrada Frosinone-mare.
Per quale motivo accadrà? Mi viene da ipotizzare che durante lo sconfinamento, dopo aver interessato il pedemonte appenninico, i fenomeni si riducano velocemente al centro delle vallate del Sacco e del Liri, per poi riprendere (magari più indeboliti) sull'antiappennino e particolarmente sugli Ausoni esposti favorevolmente a N ed ENE. La valle dell'Amaseno è un canale privilegiato per certi fenomeni e gli Ausoni di Sonnino (più modestamente anche i colli Seiani) costituiscono probabilmente un buon baluardo per ricostituire lo stau.
A voi i pareri.![]()
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Buriana o tre ggiorni o 'na settimana; ma Strina che de Buriana è figlia, sempre t'addorme e sempre te sbiglia!
http://my.meteonetwork.it/station/laz014/sticker-oriz1
Cavolo, davvero notevole! Il 28 febbraio 2005 anche qui nevicò, senza accumulo...la sera prima invece era sceso circa 1 cm!
Strane le nevicate da sconfinamento a Priverno...il fatto è che si vede chiaramente in quelle situazioni come le nubi facciano fatica a valicare l'Appennino, dissolvendosi nel nulla...se ci fosse un lago magari le caratteristiche orografiche da te descritte sarebbero sufficienti a spiegare il fenomeno, ma le correnti non hanno modo di riumidificarsi attraversando la valle del Sacco/Liri...sebbene a contatto coi monti l'aria si sollevi, in teoria l'umidità in essa contenuta dovrebbe essere troppo bassa per dar luogo alla formazione di nubi, condensando...è un mistero! O forse quella poca umidità che raccoglie è sufficiente?
Siena centro - 345 m s.l.m.
Alatri (FR) - 453 m s.l.m.
Sconfinamenti da est: ho notato a volte fioccare in zona Roccamonfina ed evitare il resto degli Aurunci. Una volta sola è capitato di sera notte con ventaccio da est microfiocchetti a Formia, ma troppo piccoli e troppo radi per accumulare
http://golfodigaeta.altervista.org/
Webcam Formia su http://www.meteoliri.it/#!prettyPhoto/10/
Stazione meteo http://www.wunderground.com/weathers...p?ID=ILAZIOFO2
A mio avviso al centro delle valli del Sacco-Liri i fenomeni si inibiscono a causa di un fenomeno tipo vento di caduta (dall'appennino) il quale interrompe temporaneamente le caratteristiche della massa d'aria che viene ad interessarci, caratteristiche che poi si ripristinano, almeno in parte, al contatto con altre barriere montuose, nel loro cammino verso ovest, provocando i deboli (salvo eccezioni) fenomeni di cui sopra. Un pò (in piccolo) come si verifica a ridosso dei rilievi piemontesi che si affacciano verso Nord e verso Est con le correnti orientali penetranti in pianura padana dalla porta della bora. Anche in quel caso l'aria in origine fredda e secca si umidifica al breve passaggio sull'Adriatico, ma ha tutto il tempo di asciugarsi nuovamente nel tragitto verso ovest; ciò tuttavia non impedisce di provocare stau debole/moderato all'incontro dei primi rilievi prealpini piemontesi.
Sarà effettivamente questo il motivo?
Eh mi sa proprio di si: la temperatura d'origine della massa d'aria credo favorisca la sua condensazione molto prima che altri tipi di correnti di diversa provenienza.O forse quella poca umidità che raccoglie è sufficiente?
Ultima modifica di Pino da Priverno; 17/01/2009 alle 00:06
Buriana o tre ggiorni o 'na settimana; ma Strina che de Buriana è figlia, sempre t'addorme e sempre te sbiglia!
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Bella discussione, complimenti
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Pino hai fugato un mio grandissimo dubbio
Chiesi spesso a Maurizio se poteva capitare, essendo protetti ad ovest, quando le correnti tirano da est tese la riformazione di un leggero stau..dicevo bene quando sospettavo che il tuo fosse un microclima tutto particolare!
E' talmente entusiasmante questo topic che oggi pomeriggo me lo rileggo bene, questi giorni troppo lavoro..ma da quanto leggo mi sembra che il sorano sia in pole position
Che si dice di Fiuggi?oppure è off topic perchè lo vogliamo già considerare clima montano?![]()
la prima cosa che si deve considerare di Fiuggi è che la cittadina si sviluppa ad altitudini diverse, che vanno dai 550 m delle zone più basse fino a superare gli 800 m. Ciò comporta differenze anche notevoli quando si parla di neve: ricordo che a fine gennaio del 2007 ( durante un inverno decisamente deludente ) una rodanata ( piuttosto blanda in termini di freddo, tra l'altro ) portò solo 5/7 cm di neve a Fiuggi fonte ( 621 m ) mentre nelle zone alte si raggiungevano i 15 cm. Nella conca tra l'altro si raggiungono minime di tutto rispetto, soprattutto se ci si spinge verso il lago di Canterno...La neve d'inverno si vede, soprattutto con Rodanate ma a volte basta anche il ramo freddo di una perturbazione nordatlantica per vedere spruzzatine...il top degli ultimi anni si è raggiunto nel 2005, quando la copertura al suolo resistette per un paio di settimane o forse più, tra fine febbraio e inizio marzo! Ecco una foto scattata da me il pomeriggio del 3 marzo 2005, a 4 giorni dall'ultima nevicata con accumulo: scendevano i primi fiocchi e in nottata a detta di amici sarebbero scesi altri 3/4 cm, poi sostitutiti dalla pioggia:
Siena centro - 345 m s.l.m.
Alatri (FR) - 453 m s.l.m.
E di questa che mi dite? Frosinone, 1956
Siena centro - 345 m s.l.m.
Alatri (FR) - 453 m s.l.m.
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